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Il Festival Nessiah: il sesto senso viene dal cuore Cultura

Pisa – Tutto ha un senso, si chiama così la diciottesima edizione del Festival Nessiah (organizzato dalla Comunità ebraica di Pisa con il sostegno della Fondazione Pisa e del Comune di Pisa), che, da quest’anno, si pone l’ambizioso obiettivo di esplorare le cinque dimensioni sensoriali aggiungendone una sesta legata alla sfera mistica e spirituale. Dopo 18 anni di successi Nessiah si ripresenta sotto forma di laboratorio sensoriale: ciascun evento sarà identificato da uno o più sensi. Musica, teatro, cinema e quest’anno anche cucina e arte.

“I Simbolisti francesi – spiega il direttore artistico e fondatore di Nessiah Maestro Andrea Gottfried – sostenevano che la poesia non sta nelle cose ma “fra” le cose. Le nostre esistenze sono costellate da apparizioni di senso, che fanno capolino nei momenti in cui siamo distratti, o quando, occupati a guardare il centro, non vediamo la periferia. Saper vedere le connessioni fra i fatti apparentemente più diversi, mettere in relazione episodi della nostra esistenza estranei l’uno all’altro è ciò che rende poetica la nostra vita, in altre parole: l’arte di vivere. Nella tradizione ebraica, il Midrash è quel gioco con il testo che sa creare legami fra storie, fatti e personaggi anche lontani fra loro, gettare ponti fra due mondi per completare una storia, aggiungere significato. In quel gioco a riscrivere storie, infinitamente rinnovabile, sta l’ingegno umano, la possibilità di elevarsi data all’uomo, la scala che unisce cielo e terra. Questa scala può essere semplicemente una scala musicale come nel caso dei concerti di Enrico Fink o Davide Casali, oppure l’esplosione di colori e suoni di Uri Revah, o il sapore di ricette antiche che prendono forma nelle opere di Lisa Batacchi, oppure ancora l’incontro tra un personaggio misterioso e la trasfigurazione di un grande Maestro rappresentato nello spettacolo di Miriam Camerini. Dopo 18 anni di successi Nessiah si ripresenta sotto forma di laboratorio sensoriale con l’auspicio di poter continuare ad offrire questa esplorazione anche negli anni a venire”.

Si parte domenica 30 novembre ore 21.00 a Sant’Andrea Teatro di Pisa con Enrico Fink Trio (Concerto “La musica invisibile”). Mercoledì 3 dicembre ore 18.30 al Cineclub Arsenale (Pisa) proiezione del film “Liliom” di Fritz Lang, introduce Miriam Camerini.Venerdì 5 dicembre ore 12.00/15.00 alle Cucine del Royal Victoria Hotel a Pisa “Victoria’s secret” workshop di cucina ebraica”con l’artista Lisa Batacchi a cura di Federica Forti (Per partecipare è necessaria la prenotazione). Sabato 6 dicembre ore 21.00 alla Città del Teatro di Cascina “Beyond Five Senses. Oltre i Cinque Sensi”. Domenica 7 dicembre ore 17.30 al Royal Victoria Hotel a Pisa “Victoria’s secret”, inaugurazione Mostra di Lisa Batacchi. Mercoledì 10 dicembre ore 18.30 al Cineclub Arsenale  (Pisa), proiezione del film “Jellyfish” (Meduse) di Etgar Keret, introduce Miriam Camerini.

Giovedì 11 dicembre ore 21.00 al Sant’Andrea Teatro a Pisa “ALEF Band Trio”.

Domenica 14 dicembre ore 18.00 all’Auditorium Palazzo Blu (Pisa), spettacolo teatrale “Enigma su tela. Un Maestro in cerca di se stesso” drammaturgia e regia di Miriam Camerini con Elia Schilton.

 

 

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