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Festival Torre del Lago: Oriano De Ranieri racconta “La religiosità in Puccini” Notizie dalla toscana

Nella sua pubblicazione, che sarà presentata dalla Fondazione Festival Pucciniano e dalla Fondazione Simonetta Puccini  venerdì 16 agosto alle 19, nel giardino del Gran Teatro all’Aperto di Torre del Lago, il giornalista lucchese affronta uno degli aspetti più inesplorati della personalità di Giacomo Puccini: il rapporto con la religione.

Un Puccini non solo mondano ma anche uomo e artista dal forte spirito religioso: proprio questo lato più intimo e profondo il giornalista Oriano De Ranieri, studioso pucciniano di lunga data, indaga nelle pagine del suo ultimo libro “La religiosità in Puccini” (edizioni Zecchini) che venerdì 16 agosto, alle 19, sarà presentato nel giardino del Gran Teatro all’Aperto di Torre del Lago dall’autore, dal presidente della Fondazione Festival Pucciniano, Giuseppe Ferrazza e dalla nipote di Puccini, Simonetta, che al libro ha scritto una sua prefazione.

“Varie pubblicazioni hanno messo in rilievo Giacomo Puccini a una sola dimensione – ha spiegato De Ranieri – considerandolo solo un viveur, a volte un bestemmiatore e trascurandone la forte spiritualità religiosa. Una ‘riduzione’ che prosegue ancora oggi, con studiosi illustri che continuano a non capire, per esempio, i messaggi di fede presenti ne La Fanciulla del West, in Suor Angelica ma non solo”. In tutte le dodici opere di Giacomo Puccini, secondo il giornalista lucchese, si coglie infatti una religiosità fondata su pratiche devozionali ma che lascia intravedere un sentire moderno, che tenta un contatto diretto con Dio capace di capire e perdonare.

Nella maturità, come rileva ancora De Ranieri, il Maestro ha affrontato le questioni religiose con l’amico don Pietro Panichelli, il suo “pretino”; il contatto assiduo con la sorella monaca, suor Giulia Enrichetta, superiora delle Agostiniane di Vicopelago a pochissimi chilometri da Lucca, ha poi accresciuto in lui il fascino del sacro e a Bruxelles. “Non a caso – sottolinea il giornalista lucchese – il Maestro studiava la Bibbia e ne raccomandava la lettura alla sorella Ramelde”. Nelle ultime ore di vita, inoltre, a Puccini furono somministrati i Sacramenti dall’allora nunzio apostolico, poi cardinale, Clemente Micara.

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