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Fiaccolata per Charlie, l’abbraccio di Firenze alla Francia ferita Cronaca

Firenze – Firenze, anche stasera, c’è. In oltre seicento si ritrovano per la fiaccolata in Piazza Ognissanti: sul muro del consolato francese, la scritta luminosa “Je suis Charlie” e i gonfaloni dei comuni appoggiati uno accanto all’atro. Si sente parlare molto francese e inglese tra la gente, le persone, tra cui molti bambini, si passano le fiaccole e se le accendono a vicenda. C‘è un clima disteso, per quanto possibile, come se dopo due giorni, e dopo l’apprensione delle ultime ore che ha tenuto tutti incollati a internet e alle dirette tv, ci si potesse concedere di respirare. E proprio quando la tensione svanisce e ci si rende conto di ciò che è successo, si ha bisogno di ricordare e di riunirsi.

Alla fiaccolata partecipano il sindaco Dario Nardella, l’ambasciatrice francese Catherine Colonna e la console di Francia Isabelle Mallez. Presenti molte autorità cittadine e toscane, di centrodestra e centrosinistra.

nardella e catherine colonnaIl messaggio si leva dalla nostra città a tutto il mondo, proprio da qui, dall’Istituto Francese che è l’istituzione storica che lega Firenze alla Francia – dichiara Nardella – la libertà non si ottiene una volta per tutte, ma si custodisce giorno per giorno, e si difende con le armi della cultura”. Il sindaco ha ringraziato tutti i cittadini in piazza, ma soprattutto quelli musulmani: “Chi ammazza in nome di Dio ammazza anche la religione musulmana. L’Islam deve cambiare se stesso”.

L’ambasciatrice Colonna ha apprezzato che il David in Piazza della Signoria ieri fosse listato a lutto, ribadendo come la cultura, in ogni forma e a tutti i livelli, possa rappresentare un potentissimo simbolo di lotta contro chi semina odio. Catherine Colonna ha voluto scegliere Firenze. L’ha scelta come punto nodale per l’incontro fra comunità diverse e per ringraziare il calore con cui fiorentini e italiani in generale sono stato e sono vicini al popolo francese in questo assalto. Inoltre, l’ambasciatrice ha anche posto l’accento sulla battaglia nuova che si apre con questo episodio sanguinoso, punto che  il sindaco Nardella ha voluto cogliere, su cui insistere e da sottolineare:  il punto della capacità sia dell’Europa che anche delle comunità islamiche di aprire un terreno di confronto e dialogo che possa mettere insieme due culture e due popoli che hanno nelle loro tradizioni la capacità e l’intelligenza per darsi la mano. 

La fiaccolata è terminata con un minuto di silenzio invocato da Nardella, che è poi stato avvicinato da alcuni cittadini per un confronto di idee: “L’Islam non deve cambiare se stesso”, osservano due ragazze musulmane, “l’Islam è perfetto. Sono le persone a dover cambiare”.

In tutta la Toscana oggi si sono ricordate le vittime francesi, con presidi, cartelli e bandiere a mezz’asta: ad Arezzo, Livorno, Pisa, Lucca e Pistoia.

fiaccolata per charlie

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