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Prato, fiamme in fabbrica, forse altre due vittime Cronaca

Potrebbero passare a sette, le vittime dell'incendio che ha devastato stamattina la fabbrica di confezioni di Prato. L'incendio è scoppiato nella stessa struttura sede della fabbrica, che si trova alla periferia della città. Gli operai sono tutti di nazionalità cinese. Dapprima si era parlato di tre vittime. L'allarme è stato dato da un caraniniere che si trovava a passare vicino all'edificio e ha visto il fumo uscire dal tetto. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco mentre si tentava di portare fuori le persone intrappolate all'interno dal crollo di un soppalco. I soccorritori che stanno ancora lavorando fra le macerie hanno ritrovato altri resti forse di due persone. Ad ora, gli ustionati sono una giovane donna, che versa in condizioni meno gravi, e  due adulti che invece si trovano in rianimazione. Gli operai potrebbero essere rimasti intrappolati nell'ala della struttura adibita a "dormitorio", dove li ha sorpresi il fuoco, e dove esistevano una sorta di "loculi" divisi dal cartongesso. 

Sula tragedia interviene Valeria Fedeli (Pd), vicepresidente del Senato: “L’esplosione di una fabbrica cinese a Prato, che ha provocato una serie di vittime tra i lavoratori, è un episodio gravissimo, una tragedia che non può e non deve ripetersi.  Esprimo tutto il mio dolore per i lavoratori di quest’azienda costretti, per necessità,  a vivere e lavorare  nell’illegalità e alle loro famiglie. E’ necessario intervenire subito monitorando le situazioni di illegalità, di sfruttamento e agendo sull’assenza di controlli:  i cittadini cinesi che vivono in Italia spesso si ritrovano in condizioni lavorative e di vita che ricordano la schiavitu’, con negazione dei loro diritti fondamentali. E’ ora di dire basta. E’ necessario muoversi subito contro lavoro nero e sfruttamento chiudendo immediatamente queste aziende per tutelare i lavoratori e le loro famiglie. Bisogna agire con una modalità e una tempistica degne di un paese civile e democratico”.

Parole accorate anche da parte di Mauro Valiani, coordinatore provinciale di SEL Firenze, che si è espresso sul dramma nel nel corso del congresso fiorentino che sta terminando in queste ore: "Esprimiamo rabbia e sgomento per quanto avvenuto stanotte a Prato, dove nell’incendio di una fabbrica hanno perso la vita cinque lavoratori. L’ennesimo episodio di una strage silenziosa, che ogni anno miete decine di vittime tra uomini e donne stranieri, che arrivano in Italia in cerca di riscatto e di condizioni di vita più dignitose e che troppo spesso finiscono inghiottiti da sacche di inumana illegalità. La magistratura accerterà se vi sono responsabilità. Oggi, però, è il momento del lutto. SEL Firenze si unisce al dolore ed è vicina, nella speranza, alle famiglie dei lavoratori che lottano tra la vita e la morte”. 

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