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Alla Fiera di Firenze “Shop & the City”, fra libri, oggettistica, collezionismo e molto altro Società

Firenze – Fino a domani è in corso alla Fortezza da Basso la seconda edizione della Fiera di Firenze – Shop & the City una quattro giorni dedicata allo shopping di qualità e al divertimento all’insegna del gusto, con ingresso gratuito. Un appuntamento che i fiorentini hanno iniziato ad apprezzare dallo scorso anno e che li vede presenti con un  interesse per accogliere le numerose proposte che vanno dall’arredamento ai complementi d’arredo, oggettistica per la casa, design, prodotti artigianali, fiera del gusto con stand gastronomici da tutta l’Italia e ristoranti aperti sia a pranzo che per la cena, aperitivi, musica e corsi di cucina. Non manca lo spazio dedicato ai libri e al collezionismo che è stato organizzato dall’associazione Asterisco di Prato, una settantina di espositori tra librai, gallerie d’arte ed editori. Roberto Toccafondi presidente dell’associazione ha voluto collocare insieme, come in un ideale salotto culturale, l’arte e i suoi manufatti insieme alle opere dell’ingegno letterario “ Spesso- dice – si giudica l’opera d’arte senza leggere, un libro non giudica se prima non si è letto, i librai ci consigliano nella lettura, così come i galleristi insegnano nella lettura di un’opera d’arte”.

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Tante occasioni per gli appassionati e non, sia di libri che di arte, che nello spazio convivono in perfetta armonia. Dai testi antichi, perfino esemplari di cinquecentine, ai testi contemporanei messi in vendita a prezzi stracciati, prime edizioni, giornali e riviste d’epoca, ma anche incisioni, cabrei, legatorie artigianali, e tanti artisti contemporanei che espongono le loro opere direttamente al pubblico. Per questa occasione una mostra rende omaggio a Manlio Mazzocchi, postmacchiaiolo fiorentino, scomparso nel 1969, più conosciuto perché uomo di scienza  e autore di un “Vademecum dell’avvolgitore” stampato per quasi un secolo da Hoepli, fu grazie al suo intervento che la Firenze dell’alluvione ritorno a vivere, a lui si rivolse il sindaco Bargellini per far rifunzionare l’acquedotto. Oltre alla passione collezionistica per i pittori macchiaioli, coltivò anche una privata passione per la pittura, tante tavolette rendono omaggio al suo sentire artistico dalla pennellata veloce e a macchia in cui si riconoscono i luoghi della Valle del Bisenzio e della Toscana tutta. Oggi pomeriggio invece, alle 15.00 un omaggio alla poesia dedicata alle donne, saranno lette alcune poesie di Gloria Maria Ricci e presentate le acqueforti di Claudio Cinci, unite in una pubblicazione a cura dell’Associazione. L’atmosfera del passato e del collezionista è assicurata da alcuni pezzi scelti come un’auto dei vigili del Fuoco di Prato del 1931, ancora funzionante e una bicicletta attrezzata con la pompa per spegnere gli incendi.

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