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Figline e Incisa Valdarno verso l’Unione a due Politica

Si tratta di un’idea politica che va al di là di ogni schieramento politico, hanno spiegato il sindaco di Incisa Valdarno, Fabrizio Giovannoni, ed il sindaco di Figline Valdarno, Riccardo Nocentini. Va avanti a passo spedito la costituzione dell’Unione dei Comuni di Figline e Incisa Valdarno. Giovedì 29 marzo è stato il Consiglio comunale di Figline ad esprimersi, all’unanimità (assenti alla votazione soltanto i consiglieri di Udc e Movimento a cinque stelle) sulla fusione dei due enti locali. Ieri, 30 marzo, è stato ancora una volta unanime il voto favorevole alla costituzione dell’Unione di Comuni da parte del Consiglio comunale di Incisa. Doppia unanimità, dunque. Segno, questo, che si tratta, come i due sindaci hanno spiegato con soddisfazione, di un «percorso virtuoso» che dimostra come l’Unione di Comuni sia vista dalle due amministrazioni comunali come uno strumento per far crescere la comunità valdarnese. È un segno, hanno dichiarato Giovannoni e Nocentini, di come la politica possa dare ai cittadini segnali coraggiosi ed innovativi. Un percorso condiviso, quello delle due amministrazioni del Valdarno, che certo farà piacere all’assessore regionale alle Riforme, Riccardo Nencini, che da tempo caldeggia le Unioni di Comuni come strumento per una seria riforma degli enti locali. Adesso i due Comuni dovranno attivare la “fase intermedia” dell’Unione a due. Si tratta di un passaggio importante in quanto serve a sperimentare un’amministrazione unitaria sia sotto l’aspetto organizzativo che sotto quello istituzionale. Grazie a questa fase transitoria, inoltre, i due Comuni potranno beneficiare degli incentivi economici previsti dalla legge regionale sul riordino del sistema delle autonomie locali. L’approvazione della mozione per la fusione da parte dei due Consigli comunali valdarnesi, inoltre, impegna i sindaci di Incisa e Figline a richiedere al presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, l’elaborazione e la presentazione al Consiglio regionale di una proposta di legge di fusione dei due Comuni. Se la “fase intermedia” dell’Unione a due avrà buoni risultati, poi, le due amministrazioni locali potranno presentare gli atti costitutivi dell’Unione di Comuni e si potrà indire, per il 2013, il referendum popolare che permetterà agli abitanti di Incisa e Figline di esprimersi sulla fusione.

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