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Figline: il Consiglio comunale si interroga sul futuro dello stabilimento Pirelli Cronaca

Il sindaco e il Consiglio comunale, tramite un odg presentato dal Pd ed approvato all’unanimità nella seduta del 25 ottobre, ha deciso di attivarsi affinché la Pirelli presenti il prima possibile un Piano industriale per lo stabilimento di Figline. Come noto in via Petrarca c’è un importante sito produttivo del settore steelcord, ovvero la cordicella metallica che fa da componente ai pneumatici. Nel 2008 e nel 2009 l’azienda ha fatto ricorso alla cassa integrazione ordinaria per poi raggiungere due accordi sindacali molto apprezzati dai lavoratori, che hanno così avuto un periodo di stabilità. Nel primo caso l’intesa prevedeva che, a fronte dell’uscita di alcuni lavoratori prossimi alla pensione, ne venissero stabilizzati altri 25 precari. Il secondo accordo (in scadenza al 31 dicembre 2012) riguardava invece la produzione, con il trasferimento in Italia di alcuni volumi che in precedenza venivano realizzati in Germania.
Ma la crisi del settore automobilistico non si è purtroppo fermata e nel 2012 l’azienda ha ricorso alla cassa integrazione ordinaria in aprile, in agosto e lo farà fino a dicembre per 10 giorni ogni mese. “Considerata questa situazione di crisi – si legge nell’odg approvato – le Rsu e i sindacati hanno avuto un incontro con i vertici aziendali per conoscere il Piano industriale dei prossimi anni, ma la risposta è stata molto evasiva: di fatto l’azienda ha preso tempo affermando che al momento non ha un piano di previsione per il 2013 e che incontrerà Rsu e sindacati il prima possibile”.
Ritenendo questo scenario molto pericoloso e rilevando l’importanza dello stabilimento di Figline sia da un punto di vista storico che socio-economico, il Consiglio comunale e il sindaco si impegneranno affinché Pirelli presenti al più presto un Piano industriale.

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