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Figline-Incisa: bilancio con meno spese e più investimenti Notizie dalla toscana

Palazzo Comunale Figline- Incisa –  Dopo il confronto con le organizzazioni sindacali di giovedì scorso e il passaggio in Giunta di questa mattina, il Bilancio di previsione 2015 del Comune di Figline e Incisa Valdarno è pronto per il vaglio del Consiglio comunale.

Intanto la sindaca Giulia Mugnai e l’assessore Silvia Tonveronachi spiegano le linee guida di un bilancio da 42 milioni di euro che per la prima volta ha dovuto fare i conti anche con l’armonizzazione, cioè il nuovo modello contabile introdotto dall’1 gennaio 2015 per migliorare la comparazione dei dati tra amministrazioni dello stesso livello, oltre che per favorire l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico.

Un bilancio, quello del Comune di Figline e Incisa, incentrato sul controllo delle spese di funzionamento grazie ad una spending review interna che farà risparmiare ai cittadini il 20% rispetto al 2014, un totale di 800mila euro ricavato da economie di scala e tagli su canoni, utenze, spese postali, cancelleria.

“Così come accaduto nella manovra del 2014 – hanno spiegato la sindaca e l’assessore – anche quest’anno abbiamo fatto un’attenta verifica della spesa. Questa operazione, insieme a ingenti investimenti sulle opere pubbliche, rappresenta la colonna portante di un Bilancio di previsione 2015 che da una parte ha potuto contare su 1,5 milioni di euro di finanziamenti per la fusione, ma dall’altra ha dovuto rinunciare a 1,2 milioni di euro di trasferimenti statali rispetto al 2014”.

Gran parte del finanziamento incassato per la fusione dei Comuni (1,5 milioni di euro) è stato quindi destinato agli investimenti (ad esempi, 150mila euro per piazza Santa Lucia a Incisa e 300mila per la messa in sicurezza di via Roma a Figline), alla compartecipazione per la spesa sulle mense scolastiche, sugli asili nido e sugli impianti sportivi (150mila euro) e gran parte per il contenimento della pressione fiscale (900mila euro per Imu, Tasi, Irpef). Come già presentato lo scorso aprile, infatti, la manovra tributaria ha mantenuto una tassazione bassa sulla prima abitazione nel caso della Tasi e a livelli molto bassi (i più bassi del Valdarno) nel caso dell’Imu per le attività produttive. Il tutto con una marcata impronta di semplificazione che prevede, di fatto, il pagamento di un solo tributo tra Imu e Tasi (chi paga l’una è esente dall’altra) e di una equità che segue la logica della tassazione della rendita: chi possiede più immobili abitativi, paga di più (anche rispetto al 2014). Quindi l’Imu non si paga sulla prima casa ed è allo 0,3% sulle abitazioni di lusso (cat. A1, A8 e A9), al 9,2% su altri immobili e aree edificabili, la Tasi scende dallo 0,28% allo 0,27% sull’abitazione principale con minori detrazioni rispetto al 2014, ma con la previsione di introdurre correttivi ancorati allo stato reddituale dei contribuenti già dal prossimo anno; l’addizionale Irpef resta invece invariata allo 0,6%.

L’Amministrazione comunale è riuscita a far quadrare i conti anche sui servizi a domanda individuale non apportando tagli, anzi, intervenendo con maggior incisività sia per quanto riguarda la quantità di risorse che la qualità dei progetti. E’ l’esempio della spesa sui servizi sociali (1,4 milioni di euro), dove si interverrà con misure specifiche per i disabili, per la tutela dei minori, per gli indigenti (contributi affitto), i giovani, gli anziani e per chi deve ricollocarsi nel mondo del lavoro: la logica è di scoraggiare l’assistenzialismo, promuovendo forme di collaborazione che creino ricadute sociali non solo sull’individuo che accede al sistema di contribuzione del Comune, ma sull’intera collettività. Anche sulla scuola – su cui inciderà in modo positivo anche l’introduzione di ben 10 fasce Isee per una maggiore equità – la spesa si attesta su 1,4 milioni di euro, 71mila euro saranno destinate invece alle politiche giovanili e della partecipazione, 141mila euro allo sport.

Venendo alla parte degli investimenti, la cifra del Bilancio di previsione 2015 parla di 11,5 milioni di euro per la realizzazione di opere pubbliche e vari interventi resi possibili quasi esclusivamente grazie allo sblocco del Patto di stabilità, che rappresenta il principale vantaggio della fusione dei Comuni. Rientrano nella casella “investimenti 2015” gli interventi sui centri storici (700mila euro tra Figline e Incisa), ma anche i lavori per la mobilità, la ciclabilità e la messa in sicurezza stradale: si tratta di oltre 1 milione di euro, di cui 270mila euro per la ciclopista Ponterosso-Stazione FS, 300mila per la messa in sicurezza della S.R.69 e 487mila per la Ciclopista dell’Arno nel tratto principale di via Brodolini. Ci sono poi i 600mila euro per l’ampliamento dell’asilo nido “Girandola” (a settembre l’affidamento dei lavori) e altri 600mila euro per la ristrutturazione dei cimiteri (230mila ai “Ciliegi”, 330mila alle “Cannucce” e 30mila per manutenzioni straordinarie). Sarà inoltre prestata molta attenzione alle manutenzioni di scuole, aree verdi edifici scolastici, sportivi, oltre che all’abbattimento delle barriere architettoniche, con una spesa prevista di circa 1 milione di euro (come nel 2014). Infine ci sono le “grandi opere”, cioè la messa in sicurezza idrogeologica dell’alveo del Ponterosso (3,2 milioni di euro) e la partenza dell’ultimo lotto della “variantina” (2,5 milioni di euro).

“E’ stato un lavoro attento e meticoloso di cui è sicuramente riduttivo parlare in poche righe – hanno commentato la sindaca Mugnai e l’assessore Tonveronachi -, ma vorremmo che i cittadini potessero cogliere i passaggi fondamentali di questa manovra. Il più importante è che, dopo un periodo di incertezza dovuto alla fusione e al commissariamento, il Comune di Figline e Incisa riparte con un Bilancio solido, sano e soprattutto di prospettiva. L’altra annotazione fondamentale consiste nella continua azione di revisione della spesa a cui sottoponiamo ogni nostro ufficio, in modo da risparmiare sulle spese di funzionamento a totale vantaggio dei cittadini, senza sprechi e con molta oculatezza. Il terzo ed ultimo passaggio riguarda proprio gli investimenti, oltre 11 milioni che si trasformeranno in opere pubbliche e altri interventi (anche la videosorveglianza e altre spese informatiche) che innescheranno un processo virtuoso su tutto il nostro territorio”.

Sindaca e assessore hanno inoltre confermato l’impegno dell’Amministrazione nel controllo delle società partecipate per verificare che venga perseguita una sana gestione contabile dei servizi secondo criteri di economicità, efficienza e trasparenza; sarà infine istituito un gruppo di lavoro per  il monitoraggio di tutte le entrate, con l’obiettivo di frenare l’evasione.

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