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Figline Valdarno – approvato regolamento Imu: prima casa al 4 Notizie dalla toscana

E’ stato approvato questa mattina il regolamento e le aliquote dell’Imu, l’imposta municipale unica passata al vaglio del Consiglio comunale che si è espresso con 11 voti favorevoli e 5 contrari.

L’aliquota sulla prima casa è stata confermata – come annunciato la scorsa settimana dal sindaco – al 4 per mille con agevolazioni per anziani e disabili con residenza in strutture socio-sanitarie e per i figlinesi residenti all’estero, ovvero quelli iscritti all’Aire: per tutte queste persone il Comune si è fatto carico di deliberare il 4 per mille sulla prima casa, purché non risulti affittata. Sulla prima casa ci sono poi due tipi di detrazione: di 200 euro ad immobile e di 50 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni (fino ad un massimo detraibile di 400 euro).

L’aliquota di base è stata collocata invece al 9,3 per mille, mentre è al 9,2 per gli immobili non produttivi di reddito fondiario come studi, negozi, fabbriche e laboratori artigianali. Aliquota maggiorata invece al 10,6 per mille per gli immobili sfitti di qualunque genere, mentre si colloca al 4,6 quella per gli immobili locati a canone concordato (affitti calmierati).

Sono esentati dal pagamento della quota comunale dell’Imu le Onlus e le Asp proprietarie di immobili in cui si svolge attività istituzionale, ma non pagheranno l’imposta neanche i coltivatori diretti e le imprese agricole proprietarie di fabbricati rurali ad uso strumentale e relativi terreni agricoli, essendo Figline inserita nell’elenco dei comuni montani.

“Abbiamo appena approvato a maggioranza il regolamento dell’Imu – commenta il sindaco Riccardo Nocentini – e dalla discussione nata in seno al Consiglio comunale è emerso apprezzamento per il lavoro svolto dall’Amministrazione. Come preannunciato, siamo uno dei pochi comuni ad esser riusciti a mantenere l’aliquota sulla prima casa al minimo, evitando aggravi sulle famiglie figlinesi ed in particolar modo su quelle già in difficoltà a causa della crisi. Ritengo positivo anche aver tenuto il settore produttivo al 9,2, mentre siamo andati più a fondo con gli immobili sfitti proprio per colpire le rendite, ma anche perché l’Imu ricomprende la parte di tassazione immobiliare presente nell’Irpef”.

“Voglio infine sottolineare – conclude il sindaco – come le difficoltà di applicazione dell’Imu e della sua aliquota siano legate a doppio filo alla diminuzione dei trasferimenti statali, che a Figline sono stati di 640mila nel 2011 e di 2 milioni di euro nel 2012. Con l’Anci cercheremo di migliorare questa situazione partendo dal Patto di stabilità e dall’Imu perché la situazione dei Comuni, e quindi dei cittadini, è sempre più insostenibile”.

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