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Finanza a Palazzo Pitti, si indaga sugli appalti Cronaca

Due società indagate, acquisizione di materiale e documenti negli uffici e nelle case di alcuni funzionari della soprintendenza del Polo Museale Fiorentino da parte del  nucleo Tutela spesa pubblica della Guardia di Finanza di Firenze. E, secondo notizie della stampa cittadina, le indagini vedrebbero coinvolte almeno 7 persone. L'inchiesta è stata aperta dalla Procura di Firenze, che indaga su diversi appalti. Le ipotesi di reato formulate sarebbero turbativa d'asta e abuso d'ufficio. L'inchiesta, condotta dai ssotituti procuratori Giuseppina Mione e Luca Turco va avanti da mesi. Fra le due società oggetto dell'inchiesta, una fornirebbe immagini digitali e applicazioni informatiche anche agli Uffizi.

E l'ipotesi su cui sta lavorando la Procura sarebbe quella dell'emersione di un indebito frazionamento delle gare d'appalto che avrebbe consentito di aggirare la normativa, che prevede sopra un certo tetto d'importo l'indizione di una gara pubblica, assegnando così gli incarichi direttmente alle singole ditte. Sempre le stesse, però, mettendo fuori dal "gioco" le altre. ''Ci sono stati per molti mesi degli incontri, delle indagini, all'interno di uffici e di musei: abbiamo messo a disposizione tutta la documentazione che richiedevano – spiega la soprintendente al Polo Museale fiorentino, Cristina Acidini – gli inquirenti l'hanno fatta propria, per poi studiarla''. Acidini aggiunge: ''Non credo che 'indagati' sia la parola tecnica da usare. Ci sono situazioni oggetto di approfondimenti''. I rappresentanti della Soprintendenza, ha assicurato poi, ''faranno tutto ciò che è necessario per mettersi a disposizione della magistratura'', tuttavia ''come guida della Soprintendenza, mi sento di dire che conosco le persone, e so che lavorano al meglio, con assoluta rettitudine. Poi è chiaro che le inchieste fanno il loro corso, come in questo caso''.  

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