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Finanziaria regionale 2012 nel nome della “spending review” Politica

«Abbiamo contenuto l’effetto dei tagli trovando risorse con una politica improntata sul rigore e sull’equità, riqualificando la spesa, eliminando sprechi e spese improduttive, riducendo le spese di funzionamento della Regione, facendo sul serio la lotta all’evasione fiscale. Abbiamo sopperito con risorse nostre ai tagli fatti dal Governo anche su materie di competenza del Governo stesso. Ma ora dobbiamo dire le cose come stanno: per l’anno prossimo ci mancano 200 milioni: se lo Stato non ne reintegra almeno 100 il trasporto pubblico locale andrà in ginocchio, treni e pullman rischiano di dimezzarsi»: così Enrico Rossi ha presentato alla stampa martedì 4 ottobre i documenti preliminari del bilancio regionale e della finanziaria regionale 2012. Il materiale verrà trasmesso dalla Giunta al Consiglio regionale, che ha fra le sue competenze quella dell’approvazione delle misure economiche regionali. La manovra del Governo avrà, come ha sottolineato il Governatore, effetti disastrosi sulle risorse toscane. Nel 2011 la Regione ha fatto fronte al taglio di 360 milioni di euro riducendo le spese per il funzionamento (circa 60 milioni in meno che sono stati utilizzati per investimenti sulla spesa sociale), ricavando un po’ di risorse dalla lotta all’evasione fiscale (sono circa 60 i milioni di euro recuperati ai truffatori del fisco) e razionalizzando alcune politiche di spesa (ad esempio, dirottando 130 milioni di euro sul trasporto pubblico regionale), riuscendo così a mantenersi sui livelli del 2010. Per il 2012, però, alla Regione mancheranno all’appello circa 200 milioni di euro a causa dei nuovi tagli della manovra di Governo. «Abbiamo usato tutte le leve disponibili, trovato 130 milioni per il Tpl, risorse per i giovani, 60 milioni per il fondo per la non autosufficienza, azzerato dal Governo, 30 milioni per i cassintegrati, 5 e mezzo per 90 classi di scuola per l’infanzia, 5 per il diritto allo studio universitario, un milione per gli istituti culturali statali, 6 e mezzo per l’emergenza abitativa. Abbiamo spostato gli investimenti sulla sanità per poter spendere le risorse disponibili. Abbiamo riorganizzato, sfrondato. Ma un taglio di 500 milioni è una catastrofe», ha concluso Rossi.  Se il Governo non concederà alla Regione almeno 100 milioni di euro, saranno necessari drastici tagli agli investimenti ed ai servizi gestiti dalla Regione. I tagli contemplati nella manovra, comunque, elimineranno gli incentivi alle imprese, ridurranno le spese per le politiche sociali, giovanili e del lavoro, l’agricoltura, la viabilità, l’ambiente, l’edilizia pubblica, il diritto allo studio e, soprattutto, avranno un impatto devastante sul trasporto pubblico regionale. Grazie alla così detta “spending review” (revisione integrale della spesa regionale, che partirà dalla riduzione dei costi della politica e dal riordino organizzativo), la finanziaria regionale post-manovra razionalizzerà la spesa di funzionamento degli uffici (portandola da 32 a 25 milioni di euro), tenterà di portare, entro il 2013, il trasporto pubblico regionale su gomma sotto un gestore unico, recupererà circa 50 milioni di euro dalle azioni contro l’evasione fiscale, cercherà di garantire un servizio sanitario pubblico di elevato livello grazie ai ticket aggiuntivi regionali. La finanziaria regionale 2012, che dovrà essere approvata entro il 31 dicembre 2011, inoltre, introdurrà un più massiccio uso dell’Isee, l’indicatore che consente di misurare la ricchezza di spesa delle famiglie, che verrà utilizzato anche per la determinazione delle quote di compartecipazione dei cittadini toscani al costo dei servizi sociali e sanitari. Oltre ai tagli, infine, i documenti preliminari della finanziaria 2012 prevedono investimenti su opere strategiche, infrastrutture, energie rinnovabili, sistema di amministrazione telematica, assistenza sociale ed accessibilità, edilizia pubblica, sanità.

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