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Finita la Pasqua ci ritroviamo con 3-5 chili in più a testa Società

A Pasqua s’ingrassa più che a Natale, questo secondo 8 esperti nutrizionisti su 10, in base ad uno studio pubblicato su Vdg Magazine  e condotto tra 100 fra alimentaristi e nutrizionisti italiani sulle abitudini alimentari degli italiani.  I motivi sono semplici: il bel tempo e le gite culinarie secondo il 28% degli intervistati, la possibilità di fare un ponte per il 23%, e l'ultima occasione che la Pasqua dà per abbuffarsi prima dell'estate per il 19%. Sotto accusa, per gli esperti, le grigliate, gli assaggi di dolci e persino l'agnello. I chili che si accumulano facilmente, secondo il 30%, sono in media dai 3 ai 5, e i più a rischio sono i quarantenni. Solo che il rischio di accumulo spropositato di calorie investe anche la fascia tra i 28-37 anni, secondo il 22%, mentre per il 19% tra i 47-58 anni. Per un esperto su tre al primo posto ingrasso c'è la gita fuori porta che, al di là della piacevole immersione tra natura e città d'arte, scatena il tipico appetito da vita all'aria aperta. A rischio ovviamente anche la casa dei parenti, per il 24% degli esperti, e naturalmente il ristorante, secondo il 16%. Tra gli imputati i dolci, ricchi di grassi e creme (71%), l'agnello (65%), la pasta al forno (61%), i salumi (47%) e le torte salate (42%). Non scappa dalle accuse nemmeno la classica colomba (38%), soprattutto quando non ci si limita a una sola fetta.

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