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Fiorella Mannoia torna al Teatro Verdi con il Personale tour Spettacoli

Firenze – Da Firenze è partito, con un sold out la scorsa primavera, e a Firenze torna, venerdì 18 e sabato 19 ottobre al Teatro Verdi di Firenze (ore 20,45) il “Personale Tour” di Fiorella Mannoia.

Al centro di questa trionfale serie di date è il nuovo album “Personale”: 13 brani, 13 storie che raccontano consapevolezze e prese di coscienza, riflessioni su se stessi, sull’umanità, sulla vita e sui sentimenti, in tutte le loro sfaccettature, e molto altro ancora.

Preziosa e variegata la scelta degli autori: Federica Abbate, Giulia Anania, Amara, Luca Barbarossa (autore di un brano in romanesco), Bungaro, Antonio Carluccio (autore e interprete di un duetto con Fiorella in dialetto napoletano), Cheope, Cesare Chiodo, Marialuisa De Prisco, Ivano Fossati, Daniele Magro, Rakele, Zibba e la stessa Fiorella Mannoia.

«Personale è un disco di speranza – dichiara l’artista –  è un disco d’amore nel senso più ampio del termine, con storie che nascono, storie che finiscono, storie per il prossimo. È un disco meno elettronico rispetto al precedente».
L’album è anche una «piccola e umile “personale”», da cui il titolo. A rafforzare il racconto delle canzoni, infatti, trovano spazio fotografie realizzate da Fiorella in varie parti del mondo. Una passione, quella della fotografia, che l’artista ha recentemente approfondito e condiviso sui social network.

«Mi ha sempre affascinato il mondo della fotografia – ha detto – ho sempre scattato foto con il cellulare ma non avevo mai comprato una macchina fotografica… Personale non è altro che la mia visione del mondo. Adesso cammino come un cacciatore, guardandomi intorno se c’è una faccia, un taglio di luce o qualcosa da fotografare. Ho voluto abbinare a ogni brano uno scatto realizzato nel corso di viaggi, di incontri, di momenti imprevedibili. Perché le fotografie raccontano prima di tutto delle storie, esattamente come le canzoni».

«Questo disco è dedicato a Pippo Caruso, musicista, maestro, gentiluomo e Amico. Con Pippo avevo lavorato a tre brani e tre arrangiamenti per il disco di Lucio Dalla. È sempre stato sottovalutato ma nessuno ha mai capito la sua grandezza. Metteva una tale passione che mai ho visto in un uomo della sua età».

 

Foto: Fiorella Mannoia foto di Francesco Scipioni

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