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Fiorentina a Carpi in cerca di certezze (e di tre punti) Sport

Firenze – Dopo la deludente prestazione nella sconfitta contro il Basilea all’esordio in Europa League, la Fiorentina cerca punti e soprattutto certezze nella sfida contro il Carpi neo promosso. Gara difficile per cercare il cambio di marcia tanto atteso visto che gli emiliani sembrano aver superato le difficoltà iniziali di impatto con la serie A come dimostrato nel pareggio fuori casa col Palermo, rischiando di vincere un match con una delle squadre più in forma del campionato.

E i viola arrivano con poche certezze e tanti punti interrogativi sulla formazione che scenderà in campo vista anche il credo di Sousa che valuta tutti i giocatori della rosa come meritevoli di partire titolari. Ma questa gestione del gruppo è forse uno dei problemi maggiori di queste prime giornate, con formazioni sempre diverse senza così dare la possibilità agli interpreti di affinare la propria intesa sul campo. Mister Fascetti, allenatore storico di serie A, ha commentato proprio questo aspetto, incentrando l’attenzione sopratutto sulla necessità per la coppia di difensori centrali di giocare sempre insieme in un calcio, quello italiano, che è troppo tattico per basarsi esclusivamente sull’entusiasmo del gruppo.

Su questo argomento Sousa risponde chiaro e tondo: “i risultati sono importanti, se non arrivano è un problema, ma non ci si può basare solo ed esclusivamente su quelli e serve tempo per fare qualcosa di importante. Con tutti gli impegni che abbiamo avuto in estate non abbiamo potuto lavorare su alcune situazioni quindi queste prime partite ci servono per capire cosa non va”. E la partita col Basilea può servire per capire gli errori commessi: “Il gol segnato all’inizio ci ha un po’ bloccato e ci siamo abbassati troppo. Non è questo quello che voglio vedere dai miei giocatori. A me piace aggredire l’avversario per riprendere subito il possesso del pallone e dopo il nostro vantaggio abbiamo smesso di farlo. Forse non sono stato bravo io a spiegare quello che volevo ai miei ragazzi” .

Ci vuole tempo quindi. Ma il calendario fittissimo che aspetta i viola non può aspettare e allora i tre punti contro il Carpi saranno fondamentali per affrontare con più tranquillità il mese di settembre e lavorare su una squadra che probabilmente sta soffrendo il cambiamento dal tiki taka di Montella ad un calcio più fisico. E forse i troppi cartellini di queste prime partite hanno un significato che Sousa liquida velocemente: “Tanti cartellini presi? Ogni giocatore ha delle caratteristiche precise dal punto di vista disciplinare, serve un certo agonismo ma è tutta una questione di equilibrio. Ci sono dei giocatori che sono predisposti maggiormente a uscire dalle proprie posizioni, provare un anticipo e magari rischiare, così come è successo”.

Sulla formazione sembra scontato l’utilizzo di Giuseppe Rossi, lasciato a riposo contro il Basilea: “Contro il Genoa ha fatto molto movimento, non è rimasto solo sulla fascia sinistra, soprattutto quando non avevamo il pallone. Giuseppe è un giocatore intelligente e può giocare ovunque perché vede il gioco e i compagni come pochi”.

Un’altro mancato protagonista di questo inizio di stagione sarà titolare a Carpi, parliamo dello spagnolo Mario Suarez che complice l’infortunio di Vecino e la squalifica di Badelj, prenderà le redini del centrocampo in un ruolo fondamentale di rottura e costruzione del gioco, contro una squadra “che abbiamo già affrontato e sappiamo non sia facile da battere. Già in amichevole ci hanno creato qualche problema e da lì ad oggi sono migliorati molto grazie al mercato. Sono bravissimi in contropiede e dovremo stare attenti a concedere loro il meno possibile”.

Per ritrovare l’entusiasmo e le prestazioni del precampionato. 

 

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