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Fiorentina a metà anche contro il Torino, esce tra i fischi Sport

Firenze – E’ crisi viola. La Fiorentina pareggia 2-2 in casa col Torino ed esce dal campo sotto i cori di contestazione dei suoi tifosi, diretti ad allenatore squadra e società. Una partita buttata via, visto il doppio vantaggio maturato con Saponara e Kalinic in un primo tempo dominato contro un Torino mediocre ed un risultato che sancisce l’addio definitivo ai sogni europei e la fine della stagione.

Certo l’ambiente non ha aiutato gli undici in campo visto che la Fiesole ha subito messo in chiaro con striscioni e cori la rabbia per una stagione fallimentare, accusando la società di non spendere e non credere in un progetto vincente e l’allenatore di essere oramai un organismo estraneo alla città.

Eppure i primi 45 minuti hanno visto Kalinic e compagni giocare un gran calcio, costruendo almeno 5 palle gol nitide e non rischiando mai nulla, segno che i giocatori sono con Sousa. Ma come si è visto già troppe volte (vedere giovedì scorso col Borussia) è bastata un po’ di pressione del Torino per mettere in crisi la retroguardia gigliata, oggi schierata con Salcedo a destra e Sanchez a sinistra nella linea a quattro.

E proprio il messicano si è macchiato dell’ennesima follia di gioco falciando Boye in area e regalando il rigore a Belotti, che puntualmente ha sbagliato. Ma poi sempre il gallo ha recuperato con una doppietta, lanciando i viola nel baratro. A far discutere saranno ancora i cambi fantasiosi di Paulo Sousa, che ha tolto Saponara (uno dei migliori) per mettere Cristoforo e sopratutto ha sostituito Sanchez (infortunato) non con Oliveira, sostituto naturale e titolare quasi fisso, ma con Tomovic costringendo a spostare Astori sulla fascia, mettendo in difficoltà una difesa che fino a quel momento aveva retto.

A destare ancora più curiosità, l’inserimento pochi minuti dopo di Oliveira al posto di Tello quando la partita era già sul 2-2, quasi a voler difendere il pari invece di cercare una zampata finale per prendere i tre punti. Tanti, troppi dubbi sull’allenatore lusitano che dopo il campionato a due facce della scorsa stagione, quest’anno non è riuscito ad imprimere un cambio di passo necessario dimostrandosi sempre soddisfatto del gioco e dell’atteggiamento anche quando era chiaro che i problemi fossero evidenti.

Voci di corridoio dicono che la società non ha intenzione di prendere decisioni drastiche su Sousa, che quindi sarà regolarmente in panchina nel match di domenica contro l’Atalanta. Ma è oramai scontato che fino a fine stagione sarà scontro tra tifosi da una parte e società e allenatore dall’altra, aspettando che venga resa pubblica la fine del rapporto.

Sousa, come è nel suo stile, si dice tranquillo e soddisfatto: “Stasera dormo sereno perché ho fatto il mio lavoro con grande onestà, così come ho sempre fatto. Sono orgoglioso della prova dei miei ragazzi, che hanno onorato la maglia della Fiorentina. Non siamo riusciti a chiudere la partita quando stavamo spingendo, abbiamo abbassato il baricentro e subito il pari. Cambi? Ho tolto Saponara perché non ce la faceva più. Anche Sanchez ha accusato dei crampi fortissimi a entrambi i polpacci. Ho provato a farli giocare il più possibile. Sui fischi non ho nulla da dire, se non che i tifosi sono l’anima di un club. Sono loro che pagano e quindi hanno diritto di fare ciò che si sentono”.

Saponara, protagonista oltre al gol di una splendida prestazione, si dice contento della sua gara e difende l’allenatore: “Non giocavo da un po’ ed ero fermo da qualche settimana per una distorsione alla caviglia. Ho cercato di dare tutto quello che avevo. Peccato perché avevamo la partita in mano e sarebbero stati tre punti importanti. Le difficoltà le ho già vissute diverse volte. Queste situazioni fanno parte del nostro gioco. Sono stato accolto alla grande da tutti, e non credevo di ambientarmi così facilmente. Ho provato a dare il mio contributo. Abbiamo rinnovato la fiducia di intenti con il mister: siamo tutti sulla stessa barca. In preparazione della partita siamo sempre in sala video a studiare gli avversari. La squadra è con l’allenatore. Oggi abbiamo commesso qualche errore ma l’atteggiamento è inopinabile”.

Adesso testa alla gara contro l’Atalanta rivelazione del campionato e avversario di un’altra categoria per i viola di oggi. Cercando di trovare qualcosa a cui puntare da qui alla fine di una stagione fallimentare.

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