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Fiorentina: a Napoli con Pizarro e Badelj, pensando a Kiev Sport

Firenze – La Fiorentina riparte dalla partita di domani ore 15 al San Paolo contro il Napoli. Archiviata la sconfitta amara contro la Juventus in Coppa Italia e quindi il sogno di alzare al cielo quello che poteva essere il primo trofeo dell’era Della Valle più vicino, la Fiorentina oggi è chiamata ad affrontare la gara per l’Europa. La corsa al quarto posto è ancora aperta come il sogno alla qualificazione ai preliminari di Champions, buttando un occhio anche al quarto di finale in programma giovedì sera a Kiev.

Il patron Andrea Della Valle stamani mattina è arrivato a Firenze insieme al presidente esecutivo Cognigni per assistere all’allenamento di rifinitura della squadra e per dare la giusta forza per reagire dopo il brutto ko di martedi.  La squadra gigliata dovrà cogliere il momento poco proprizio del Napoli, oggi nell’occhio del ciclone con giocatori in ritiro forzato, una città che li odia, vedi la polemica che impazza sulla presunta “dolce vita” notturna dei calciatori nelle notti napoletane e un presidente in rotta con il proprio allenatore. Si perché la decisione di mandare tutti in ritiro è stata solo di De Laurentis, delegittimando Benitez e quindi se ne evince che sia ormai chiaro che i due vivono una situazione da separati in casa in attesa di concludee la stagione e tracciare il futuro azzurro che sembra avere a capo della lista tecnica tra i preferiti Luciano Spalletti.

Una stagione che doveva essere quella del rilancio e che invece ad oggi vede una squadra protagonista di questo bilancio: 53 vittorie, 25 pareggi e 21 sconfitte. Napoli in crisi: gli azzurri non vincono da 5 gare ufficiali in cui sono stati 2 i pareggi e 3 le sconfitte. L’ultimo successo al San Paolo contro la Dinamo Mosca per 3-1 datato 12/3. Dal 14 febbraio a oggi sono stati appena sei i gol in otto gare, con il solo Zapata in gol nella sfida 1-1 contro l’Atalanta. Per Benitez detto e appurato che è il momento più difficile della stagione, nonostante contro i viola raggiungerà il traguardo della 100ma panchina azzurra, negli undici che scenderanno in campo dovrebbero rientrare Koulibaly, Strinic, David Lopez e Callejon e forse avrà una possibilità anche Insigne dal primo minuto. In attacco si va per la conferma di Gabbiadini e Higuain, mentre è nuovamente esclusione per Hamsik e Mertens.

Dalla lista dei convocati viola, come in un primo momento si supponeva, apprendiamo che non sarà della partita El Khouma Babacar. A riferirlo è però stato lo stesso Vincenzo Montella in conferenza stampa poco prima. Il report medico pubblicato sul sito ufficiale dalla società viola conferma tutto, il senegalese sarà tenuto ai boxe per un sovraccarico al tendine quadricipitale. Fuori anche Tatarusanu, il portiere rumeno rimasto indisponibile più di un mese è tornato in gruppo ma si preferisce risparmiarlo e averlo al 100% in vista della gara di Europa League. Pizarro invece è nella lista, già ieri tornato ad allenarsi in gruppo, domani sarà a Napoli.  Vedremo se dal primo minuto o a partita in corso visto che anche Badelj torna disponibile. Con o senza Pizarro il centrocampista croato è stato uno dei migliori in campo negli ultimi mesi, dopo il periodo di rodaggio al calcio italiano, oggi diventa indispensabile e Montella gli affida il comando del centrocampo come regista o interno, nessuno come lui oggi riesce ad adattarsi.

Occhio però anche a Kurtic potrebbe giocare dal primo minuto. Davanti dovrebbero giocare Ilicic e Diamanti, proprio Alino che con la sfida contro la Juve ha dato quel carisma che mancava. Pare avvantaggiato Gomez rispetto a Salah a completare, sempre in vista di giovedì e Joaquin per la terza maglia in attacco. In difesa si dovrebbero rivedere Richards e Pasqual, mentre un turno di riposo potrebbe essere concesso a Gonzalo Rodriguez fresco dei suoi 31 anni.

Al San Paolo saranno 600 le partite dell’era Della Valle. Quale occasione migliore per festeggiare. Diego Della Valle ha rilanciato dicendo che siamo solo alle basi di partenza per un futuro solido. Un futuro che può vedere questa Fiorentina in grado di competere contro le grandi.

 

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