energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Fiorentina a San Siro con l’arma in più: Pepito Rossi Sport

Firenze – Tornare a vincere. E’ questo l’imperativo in casa viola dopo la brutta sconfitta interna contro la Lazio in cui la Fiorentina ha dimostrato di non avere una rosa adatta per rimanere nei piani alti della serie A. Una battuta d’arresto che ha portato non poche preoccupazioni nell’ambiente gigliato che vuole rispondere alle critiche andando a vincere a San Siro contro il Milan domani sera nel posticipo.

Ma sul possibile contraccolpo psicologico Sousa è più che tranquillo: “I miei ragazzi sono tutti professionisti, vogliamo tornare al nostro massimo livello contro il Milan: è questa l’arma che ci avvicina maggiormente a vincere le partite contro avversari individualmente più forti come il Milan”. Una partita difficile per la squadra di Sousa contro un avversario “che vorrà vendicare la sconfitta dell’andata” – ha detto Sousa – “e che è cresciuto molto rispetto ad inizio campionato, riuscendo a trovare una buona solidità nelle ultime partite. Voglio essere molto concentrato : il Milan ha fatto investimenti importanti in estate con aspettative di un certo livello. Ad inizio anno abbiamo affrontato un Milan totalmente diverso da quello che incontreremo domani. Sarà una partita diversa da quella d’andata, mi auguro che il risultato sia uguale “.

Eppure anche a Milanello si respira aria di crisi, col presidente Berlusconi che più volte ha dimostrato di non gradire il lavoro di Mihajlovic, pretendendo risultati e un calcio più spettacolare dopo gli ingenti investimenti estivi (Bacca, Romagnoli, Luiz Adriano e Bertolacci). Sousa intanto incoraggia i suoi per dare tutto in una partita importantissima anche per la classifica: una sconfitta infatti porterebbe il Milan pericolosamente a ridosso dei viola che perderebbero il treno per rimanere ancorati a Napoli Inter e Juventus, sempre più lanciate nella corsa scudetto.

E un’arma in più potrebbe essere finalmente Pepito Rossi, apparso rinato nei 20 minuti contro la Lazio e possibile titolare domani contro i rossoneri: “”Le risposte non si danno in una sola partita. E’ una possibilità anche perché in queste due settimane Giuseppe ha portato qualche elemento in più, anche sotto l’aspetto emozionale: vuole spaccare il mondo. Questo mi permette di vedere meglio il suo percorso nel futuro, per essere ancora migliore”. Per un Rossi che rinasce, un Babacar sparito dal campo:”Quando gioca lo criticano, quando non gioca tutti vogliono che sia in campo: è un ragazzo che ha delle caratteristiche specifiche, io nel corso della settimana prendo delle decisioni anche in base all’avversario che incontriamo. Se lo metto in campo è perché so che può darci una mano”.

E chissà che non possa scendere in campo già domani, al post di un Kalinic apparso stanco: “Ha avuto un momento di difficoltà, ma sta tornando al top. Ha avuto qualche episodio di basso livello organico ma è molto vicino alla massima condizione. Ha sempre avuto grandi opportunità nel corso delle partite, nonostante non abbia segnato. Tutti i giocatori cercano di migliorarsi, lui lavora molto bene e spero che domani possa fare una partita di livello per battere una squadra importante”.

Intanto la dirigenza continua a lavorare assiduamente sul mercato, senza però aver portato ancora nessun volto nuovo in una squadra che ha necessità profonda di ricambi all’altezza. Nomi su nomi, sembrerebbe che per il centrocampo ssia vicino il talentino Grassi dell’Atalanta mentre per la fascia si fa il Nome di Tello, baby fenomeno della cantera del Barcellona, adesso un po’ in disparte al Porto e lasciato fuori dai convocati nella partita di domani.

Segnali importanti, ma Sousa vuole concretezza e il solo Tino Costa sembra non averlo reso troppo soddisfatto: “Non è un nostro giocatore: se arriva ne parleremo di lui. Io rappresento una voce all’interno di questa società e parlo delle necessità e delle cose di cui ho bisogno. Ogni nome che facciamo sul mercato ha il suo profilo, qualche volta è un nome condiviso, talvolta no ma noi lavoriamo per fare il meglio. Per adesso io devo utilizzare al massimo i giocatori che ci sono per raggiungere la vittoria. Prima arriveranno i nuovi innesti e prima conosceranno quello che è il nostro gioco”.

Insomma, una piccola crepa tra tecnico e società sembra esserci stata da quando Sousa parlò di “programmazione del mercato” a dicembre, programmazione che sembra non esserci stata e che lascia il tecnico lusitano a dover improvvisare la formazione di domani per le sole assenze di Gonzalo e Badelj, schierando una difesa ballerina con Tomovic Roncaglia e Astori, abbassando a centrocampo Borja, straordinario dietro le punte, e inserendo probabilmente Rossi a sostegno di Kalinic. Sousa è mago del politically correct e non fa polemica: “Nel corso di una stagione può succedere di avere assenze, noi cercheremo di interpretare una performance collettiva che ci permetta di vincere. Quando abbiamo avuto problemi sulla fascia, abbiamo sopperito con un’opportunità. Noi cerchiamo sempre di sopprerire a questi problemi”. Sperando che a febbraio, questi problemi, non esistano più.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »