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Fiorentina, e se stavolta Mihajlovic andasse giù ai tifosi ? Sport

"Firenze è una città meravigliosa, dove il tifoso è molto esigente. Queste aspettative mi motivano sempre, nel bene e nel male. Per come è fatto il mio carattere, a me Firenze piace tantissimo, anche se qui non sono molto amato. I fiorentini sono gente schietta e leale. Questo mi stimola, anzi: 'mi garba'".Non c'è niente da fare. Più la città si arrabbia, scalpita, lancia offese (anche razziste, purtroppo) contro Sinisa Mihajlovic, più questi si sente a casa. Il dubbio conseguente non può che farci riflettere sulla strategia apparentemente ed evidentemente errata, quindi, dei fiorentini che dovrebbero, forse, ricoprire il serbo di tributi e incoronarlo di alloro per ottenere l'effetto contrario.
La realtà dei fatti parla di un Mihajlovic inviso all'80% abbondante della tifoseria viola che attribuisce al tecnico la colpa più grave della mancanza di bel gioco. E, a qualsiasi giornalista-tifoso-appassionato-magari solo simpatizzante, vengono subito in mente gli anni precedenti in cui la Fiorentina sfoderava un gioco spettacolare, insegnando calcio in tutta Europa… alla Playstation.
"In veritas" il palato sopraffino ma sempre infiammato e irritabile del tifoso viola proprio non riesce a mandare giù l'amaro boccone di alcune prestazioni che, effettivamente, quest'anno si potevano evitare mentre, dall'altra parte, non vuole proprio assaporare una classifica che vede la Fiorentina lontana due soli punti dalla "zona Europa", giustamente tanto ambita da tutta la piazza, e ad esempio da quel Napoli che sembra (ah! questi giornalisti!) la rivelazione del calcio italiano.
E se i viola giocassero un calcio frizzante ma perdessero le prossimo due o tre partite? O se, invece, le vincessero giocando male? Probabilmente non saremmo comunque mai soddisfatti del tutto.
La "pace a orologeria" sancita tra la tifoseria più accesa e "La Cosa" Mihajlovic, più solido dell'eroe dei Fantastici Quattro, dovrebbe permettere alla squadra di giocare domani a Verona con meno pressione addosso, riuscendo così magari a tirar fuori una prestazione che convinca tutti. Vittoria e calcio champagne (niente di più facile, no?) mentre la vittima sacrificale di turno, il Chievo, dovrà farsene una ragione.
Le notizie dell'ultim'ora, in realtà, prospettano un incontro estremamente complicato per la Fiorentina soprattutto a causa di un terreno di gioco che potrebbe rivelarsi pessimo e che danneggerebbe soprattutto il gioco a terra dei ragazzi di Mihajlovic, favorendo così i gialloblù che in casa sono sempre un avversario per tutti ostico da affrontare nonostante le ultime tre sconfitte consecutive.
Le ultime indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione, e supportate da quanto visto nell'amichevole contro gli Allievi di Giovedì, parlano di una formazione in cui la notizia principale è la conferma di Romulo come esterno alto d'attacco al posto di un Alessio Cerci fuori forma e sofferente a causa di un problema agli alluci dovuto a un'errata impostazione della corsa. Per non parlare di Juan Manuel Vargas, lontanissimo parente del peruviano che tutti conosciamo e che, quest'anno, non sta risultando né decisivo, né tantomeno utile alla causa viola. Voglia di partire verso altri lidi?
Per il resto scenderà in campo la "formazione tipo" con a centrocampo il rientro di Valon Behrami. Squalifica scontata ma piccolo problema all'addutore dovuto a un affaticamento per lui. Dovrebbe farcela.
Chi, per punizione però, non sarà del match è Kharja, protagonista della "querelle" con la società a causa dei suoi viaggi post-partita in quel di Milano e che questa mattina ha sostenuto un ulteriore colloquio con Mihajlovic e Andrea Della Valle, giunto ieri in serata a Firenze e fresco di chiacchierata con i giocatori più rappresentativi all'interno dello spogliatoio. Il patron ha ribadito il concetto secondo cui bisogna essere orgogliosi di vestire la maglia viola e i calciatori, dal canto loro, hanno confermato che l'impegno e la vicinanza al mister non mancano, come evidenziato nel match contro il Genoa.
Si rema tutti dalla stessa parte, quindi.
Tifosi miracolosamente (ma temporaneamente) compresi.

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