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Fiorentina: alla Favorita riprende la corsa, aspettando rinforzi Sport

Firenze – Si ricomincia. Dopo la pausa invernale la Fiorentina torna in campo a Palermo per continuare l’entusiasmante corsa in campionato che vede i viola secondi in classifica ad una sola lunghezza dalla capolista Inter. Un 2015 straordinario quello della squadra di Sousa, che ha saputo utilizzare una rosa non di prim’ordine (almeno all’inizio) sfruttando le potenzialità a disposizione e mettendo del suo sul piano tattico e caratteriale. Vacanze di Natale che sono arrivate al momento giusto viste le difficoltà fisiche e sopratutto mentali mostrate dai viola nelle ultime partite, pronti a ripartire con le batterie di nuovo cariche.

In attesa che il mercato porti i rinforzi tanto agognati, necessari per una seconda parte di campionato all’altezza della prima in modo da poter continuare a sognare di lottare per lo scudetto fino alla fine. E quello che si presenta in sala stampa è un Sousa carico in vista di un gennaio di fuoco, col mercato che porta distrazioni e la necessità di mantenere la concentrazione sul campo, lasciando a Pradè il compito di cercare giocatori di valore da aggiungere ad una squadra già collaudata.

Col Palermo sarà partita dura, con i rosanero apparsi in ripresa con la cura Ballardini, oltre alle difficoltà di approccio alla gara che ci sono sempre alla ripresa del campionato per tutte le squadre: “Spero di ritrovare quello che ci piace vedere di più, ovvero la nostra identità. Queste soste, quando finisci giocando bene, sono comunque utili: era importante staccare dalla nostra mentalità. I ragazzi hanno passato il loro tempo nella loro famiglia, dopo quella viola. I giocatori sono arrivati con la stessa attitudine di lavoro, hanno lavorato bene e speriamo di ripartire bene.

Sarà una partita molto difficile, anche se non vogliamo cambiare la nostra attitudine rispetto a come abbiamo finito il 2015. Il Palermo è una squadra diversa da noi, sul piano fisico è molto forte: ha delle individualità che ci possono mettere in difficoltà. Hanno qualità importanti e stanno lottando per avere la tranquillità in classifica che non hanno mai avuto fino ad oggi. Dovremo mettere in campo attitudine fin dall’inizio della partita”.

E sul mercato, che influenzerà il prossimo mese, Sousa è chiaro: “Per un allenatore questo periodo è di instabilità mentale, soprattutto quando le squadra non fanno una buona programmazione e non risolvono subito i problemi. Anche per i giocatori questo periodo è problematico ma loro devono solo pensare a dare continuità a quello che stanno facendo. Sono momenti non facili, ma dobbiamo gestirli. Avere una pianificazione di mercato è una strategia importante. Dobbiamo accettare che questo periodo esista, anche se non è semplice, ma dobbiamo aiutare ogni giocatore a focalizzarsi sulla sua performance e basta”.

E parlando di chi potrà arrivare, c’è anche chi pare essere sul piede di partenza, come Pepito Rossi:”Non ho parlato con lui individualmente. Dal primo giorno di lavoro, è tornato qui con lo spirito di migliorarsi e di giocare. Abbiamo bisogno di equilibri per cui tutte le parti in causa devono prendere una decisione giusta perché questi equilibri possano esistere. I giocatori vivono per il calcio per essere felici”.

Intanto è praticamente arrivato il rinnovo di Alonso, un segno importante per tutta la squadra da parte della società: “Più c’è cultura nel lavoro e più riesci a costruire qualcosa. Federico Bernardeschi ne è l’esempio, visto che è italiano. La cultura inizia nell’identificarsi nei valori di una città: questa è la base per continuare a crescere. Io stesso ho un contratto lungo, voglio costruire qualcosa. Fin dal giorno della mia presentazione, tutti hanno capito che sono in un certo modo: io non penso solo ad allenare, ma anche a costruire qualcosa. Nessun allenatore resta 10-15 anni, tutto dipende dai risultati. Io a Firenze voglio far qualcosa che duri nel tempo, ogni giorno lavoro per fare questo. La mia società ha voglia di continuare e si vede ancora di più in base ai risultati: questo vuol dire programmare e consolidare”.

Insomma, un 2016 che sarà solo l’inizio di una storia lunga di Sousa a Firenze, magari ricca di successi. Partendo subito con una vittoria a Palermo.

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