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Fiorentina? Buona squadra …. senza attacco Opinion leader

Firenze – Il derby di domenica non ha detto niente di più di quanto non si sapesse. La Fiorentina è una buona squadra, che gioca un calcio tecnicamente al di sopra della media, che quest’anno ha raggiunto una solidità e una quadratura ottimali; ma è una squadra senza attacco. E non si sta ai vertici senza attacco, o almeno senza un giocatore da 20 reti. Già l’anno scorso la Roma ha fatto un piccolo miracolo: ha lottato per lo scudetto e alla fine ha avuto Destro (una riserva) come capocannoniere a 13 reti. 13 attaccanti hanno fatto meglio di lui, anche Paulinho del Livorno, e altri tre, tra cui Paloschi del Chievo, hanno fatto come lui. Che la Roma giocasse molto sul fattore sorpresa, per un gioco inedito in Italia (o quasi, visto che la Fiorentina di Jovetic e Liajic l’aveva preceduta), è confermato dal fatto che quest’anno il miracolo sembra non ripetersi, a meno che Garcia e dirigenti non corrano sul mercato a comprarsi un centravanti o rispolverino Borriello. Anche il Montella che aveva deliziato l’Europa con il tiqui taca e la follia estetizzante di far giocare in avanti solo centrocampisti , alla Barça, ha fatto presto a ripensarci; come quest’anno avrebbe voluto costruire una squadra “normale”, con mediani di peso, con esterni forti, e finalmente con il centravanti di livello europeo. Ma il destino non ha voluto così. Il centravanti da 20 reti, sempreché ce lo abbiamo, è da recuperare. E non c’è di peggio che dover aspettare gli ex-infortunati. Meglio l’infortunio e il doversi arrangiare con le riserve o con il mercato, che il giocatore che sei costretto a far giocare (che fai, sennò, dilapidi un patrimonio?), che ti condiziona il gioco con la sua condizione precaria, che ti fa spendere energie e soluzioni tattiche lambiccate per poi non darti nulla. La Fiorentina quest’anno, purtroppo, soffre di questo. E non c’è rimedio. Guardate la classifica dell’anno scorso. Chiudemmo il girone d’andata a 37 punti (quest’anno sarebbe stato uno score da scudetto), ma perché Pepito aveva segnato già 15 reti. Poi il girone di ritorno con 28 punti, noni in classifica. Ringraziamo il cielo che quest’anno, messi peggio dello scorso campionato perché non abbiamo neanche i gol di scorta di Cuadrado (11 alla fine dello scorso campionato), siamo ancora in corsa per il terzo posto e abbiamo ancora la possibilità concreta di conseguire 31 o addirittura 33 punti!

Per queste ragioni dico di lasciar lavorare in pace Montella, come dico ai tifosi di pazientare e di non esagerare con le critiche. Ilicic è un bene da 9 milioni per la Fiorentina. Quando gioca, non gioca mai nel suo ruolo. Non so se ricordate che anche JoJo soffrì quell’annata in cui doveva fare il finto centravanti, senza avere gli spazi che ne avrebbero esaltato le qualità, e sempre affrettando le conclusioni da posizioni che non erano mai ideali per lui. Ilicic è nelle stesse condizioni, ma a Firenze a lui non si perdona. Vedere Montella costretto a preferirgli El Hamdaoui per risparmiargli i fischi di rito è inaccettabile, e vuole anche dire una cosa molto grave: a Firenze non abbiamo un pubblico da grande squadra! A Napoli, i Michu, i Koulibaly, gli Hamsik e i Lopez se li tengono, se li coccolano e li applaudono anche quando non sono palesemente all’altezza (e anche sapendo che non lo saranno mai). Lì davvero il pubblico è il tredicesimo giocatore in campo. Noi, invece, non è un caso che sbagliamo solo le partite in casa. Il pubblico non aiuta, i giocatori “sentono” la responsabilità e il peso del giudizio. Lo si vede da quanto pensano prima di tirare in porta. Manca spontaneità e tranquillità, soprattutto in zona gol. Certo, ora in zona gol mancano anche i giocatori (ci voleva pure l’infortunio di Babacar!). Ma vale la pena tornare sul mercato? Vale la pena “bruciare” Ilicic? E per prendere chi? La Yun? Vucinic? Facciamo un esame di coscienza e siamo realisti: la squadra, con il suo capocannoniere a 4 reti, sta facendo anche troppo. Gli ultimi punti li abbiamo fatti con gol di Savic, Gonzalo, Vargas e Borja Valero. Domenica, dopo un primo tempo dominato, abbiamo segnato su assist di Savic (sic!) a Vargas! Ma ce ne rendiamo conto di quanto sta lavorando Montella per supplire alle carenze della squadra? E senza compromettere gli equilibri. E allora continuiamo a aspettare Gomez, o puntiamo su Baba senza indugi e remore, se Montella giudica Mario irrecuperabile. E proviamo anche Marin (che del resto ha segnato 2 reti in 4 mezze presenze) e Ilicic come seconde punte. Senza autolesionismi e senza quella cinica rassegnazione che ci fa essere troppo toscani, quando dovremmo avere un po’ più di cuore napoletano. Forse è quello il verso “scambio” che dovremmo realizzare sul mercato di gennaio, per arrivare al posto del Napoli!

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