energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Fiorentina – Chievo (0-0): vince la noia e il futuro incerto Sport

Firenze – Vince la noia. A Verona la Fiorentina pareggia 0-0 contro il Chievo in una partita soporifera, giocata a ritmi bassissimi, non riuscendo a dare una risposta convincente ai tifosi che a fine gara hanno criticato i giocatori per lo scarso impegno. Ed obiettivamente i ragazzi di Sousa non hanno messo in campo la grinta sperata, producendo il solito giro palla sterile senza riuscire mai ad impensierire Bizzarri, chiamato in causa seriamente solo su una conclusione di Kalinic.

Un palo per parte, una parata goffa di Tatarusanu e nient’altro per una partita che sapeva molto di allenamento di fine stagione in cui nessuno vuol farsi male. Bene per il Chievo, che mette un altro mattoncino di una stagione di altissimo livello, male i viola che dovevano dare una risposta convinta dopo la sconfitta contro la Juventus per sostenere un Sousa la cui panchina sembra traballare.

Troppo poco l’impegno dei giocatori ma quello che preoccupa è la mancanza  di gioco e di soluzioni offensive, troppo spesso affidate allo spunto dei singoli più che ad una manovra ragionata e filtrante. I risultati parlano chiaro, con un girone di ritorno al ritmo di lotta per la salvezza e una stagione che alla fine risulta al limite del fallimentare contando l’esclusione dalla coppa Italia contro il Carpi al Franchi e l’uscita dalla Uefa. E il confronto con la stagione passata di Montella è impietoso, vista le semifinali di Uefa e Coppa Italia, un quarto posto conquistato meritatamente oltre ad un gioco sempre convincente.

Adesso il momento si fa delicato, sopratutto per la società che dovrà decidere cosa fare con il suo allenatore, chiaro ieri in conferenza stampa chiedendo il salto di qualità per il prossimo anno. Le voci di un suo cambio girano, con in pole Mazzarri, lo stesso Maran e Stellone che piace molto a Pradè. Ma anche il ds viola potrebbe rientrare nella rivoluzione societaria che i Della Valle sembrano volere.

Astori analizza il match: “ In questa partita un po’ di determinazione e cattiveria negli ultimi metri. Siamo calati di intensità nel finale, ma dobbiamo ripartire dalle cose positive. Mancano due partite e dobbiamo finire al meglio. Dobbiamo pensare solo a stare davanti al Milan, poi per la Coppa Italia tiferemo solo per questa volta Juve. C’è da dire anche che a inizio campionato qualche episodio ci dava sempre ragione, abbiamo spesso sbloccato la gara nei primi minuti e poi siamo stati bravi a gestire. Nell’ultimo periodo sta succedendo meno, ma dobbiamo ripartire dalle occasioni create oggi e pensare alla prossima gara contro il Palermo. Concediamo qualche contropiede in più rispetto alle prime gare, il gioco che facciamo a volte ti premia e a volte ti fa faticare di più”.

Sousa parla della partita, ammettendo le difficoltà in zona gol:”Credo che c’è mancata concretezza e aggressività. Abbiamo giocato contro una squadra fisica, controllavamo le transizioni offensive nel primo tempo. Appena abbiamo rischiato qualcosa ci siamo allungati, loro con fisicità ci hanno attaccato e hanno creato difficoltà. Credo che abbiamo controllato quasi tutta la partita, ma nell’ultimo terzo di gara bisogna essere più aggressivi. Ilicic? Non c’è stato nulla, ma con più aggressività poteva chiudere la partita. Ad ogni modo sta facendo una stagione ottima. Ogni giocatore ha le sue caratteristiche. Zarate? La squadra lo sta capendo e gestisce le sue caratteristiche. Tello potrebbe fare ancora di più con la sua velocità. Il suo marcatore era ammonito, doveva metterlo in difficoltà di più. Tello l’anno scorso era discontinuo, il suo gioco ha bisogno di prendere regolarità, cambi di ritmo e assist per i compagni. Bisogna aiutarlo perché ci faccia vincere partite”.

E sulla difficoltà di prendere i tre punti in questa seconda parte di stagione l’allenatore viola non fa giri di parole:”Ci sono diversi fattori che condizionano i risultati, il gioco però c’è ancora, siamo consapevoli delle nostre capacità. Abbiamo perso convinzione, determinazione e fiducia, cose che avevamo a inizio stagione. Non siamo riusciti a essere concreti come all’inizio, se andiamo ad analizzare le partite sono state comunque pochissime quelle in cui siamo andati in difficoltà sul piano del gioco. Riusciamo spesso a creare più degli altri, ma dobbiamo migliorare e cercare la vittoria. Il mio futuro? Ho già parlato troppe volte, non aggiungo altro. L’incontro con Della Valle? Mario (Cognigni n.d.r.) mi ha detto che era impegnato, a fine della settimana prossima ci vedremo. Quando loro ci sono abbiamo sempre occasioni per parlare”.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »