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Fiorentina di carattere: gioco, vittoria e secondo posto Sport

Firenze – Missione compiuta.  Vittoria, record di punti nelle prime cinque giornate dell’era Della Valle e secondo posto solitario a tre punti dall’Inter, prossima avversaria dei viola nel posticipo di domenica sera a San Siro. E quella che arriverà a Milano sarà una Fiorentina in netta crescita di gioco e di carattere che centra la quarta vittoria su cinque gare non subendo gol . E questa volta al contrario della trasferta col Carpi, la squadra di Sousa ha mostrato un gioco offensivo più propositivo e un pressing organizzato, anche stavolta con 11 interpreti mai provati insieme, tra cui Rebic all’esordio dal primo minuto.

Segno che il gruppo funziona, dando risposte positive ad ogni partita al tecnico portoghese, convinto che le vittorie passino in primis dalla gestione del gruppo “in cui tutti sono utili allo stesso livello”. E oggi le risposte sono arrivate da Kuba, al primo gol stagionale, che ha sbloccato la partita al 71° su cross di Rebic e Kalinic, subentrato a Babacar nel secondo tempo e abile a concludere in rete un assist di un ottimo Alonso all’82°, chiudendo definitivamente la partita.

Ma è stata tutta la squadra ad aver dato l’impressione di un cambio di marcia rispetto alle prime uscite stagionali, imponendo finalmente il proprio gioco fatto di verticalizzazioni veloci e intensità di gioco, mettendo il Bologna (apparso davvero poca cosa) alle strette e costringendolo a difendere vicino alla propria area di rigore. Sugli scudi il solito Borja Valero, uomo a tutto campo, abile a legare la fase difensiva di recupero palla a quella offensiva, smistando palla e giocando anche sull’ultimo passaggio.

E Vecino, di ritorno da un piccolo infortunio, ha dato le giuste risposte a mister Sousa che potrà contare su un giocatore di gamba e con tiro da fuori, tatticamente istruito l’anno passato da Sarri all’Empoli. Ed è un Sousa entusiasta quello che si presenta in sala stampa:  “Il 2° posto? Io ci credo sempre, sono per una persona realista: ho sempre detto che possiamo competere contro tutti e vogliamo competere. Partire senza fiducia è molto più faticoso. Siamo in un processo di crescita, dobbiamo confrontarci con avversari differenti che ci creano difficoltà: le partite non sono mai tutte uguali. Abbiamo fatto partite importanti in questa prima parte di stagione e anche oggi nel corso della gara siamo molto cresciuti”.

Idee chiare e ambiziose, carattere un po’ mancato negli ultimi anni a Firenze: “Gli obiettivi? Ci sono squadre che hanno investito tanto per vincere lo scudetto ma non ho mai detto di volermi arrendere a qualche cosa. I tifosi sono importantissimi per noi per competere con gli altri. Il 1° posto? Dobbiamo ancora migliorare per consolidare certi principi e per trovare maggiori equilibri: non vogliamo comunque porci limiti”. Idea che sembra essere sempre più condivisa dal gruppo, in crescita anche nei singoli: “Rebic? E’ un ragazzo che avrà le sue possibilità come gli altri, per me la competitività inizia all’interno dello spogliatoio: anche nelle altre partite era stato molto vicino a giocare, sta lavorando molto bene e sono contento per lui perché ha fatto una buona partita. Può comunque sempre fare di più”. E sui continui cambiamenti di formazione Sousa spiega la sua filosofia: “I ragazzi lo sanno prima di venire qui al campo. Non cambio mai radicalmente modulo, io voglio aiutare i giocatori ad essere più ricchi tatticamente”.

Adesso testa all’Inter in uno scontro al vertice inatteso ad inizio anno ma che i viola si sono meritati di giocare. Per continuare a sognare

Foto: www.fiorentina.it

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