energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Fiorentina dove vai se l’attacco non ce l’hai? Sport

Il siparietto finale (spietatamente ripreso dalle telecamere di Sky) può essere considerato la vera e propria sintesi di Udinese-Fiorentina. Guidolin ha tentato di avvicinarsi all’arbitro Romeo per protestare per un calcio d’angolo non concesso alla squadra bianconera e Montella (abitualmente un esempio di serenità e tranquillità) non ha potuto fare a meno d’intervenire vivacemente. Questo il senso del suo discorso: “Ma che coraggio hai di prendertela con chi ti ha regalato la vittoria con due gol palesemente irregolari?”. Significativo anche il gesto dell’allenatore della Fiorentina,che ha voltato le spalle a Guidolin e ha alzato la mano destra per mandare a quel paese il tecnico avversario. Che Montella avesse tutte le ragioni di questo mondo lo hanno dimostrato a più riprese tutti i servizi andati in onda sulla partita. I clamorosi errori dell’arbitro Romeo (che per la fortuna del calcio italiano andrà in pensione per limiti d’età a fine campionato) hanno influito in maniera decisiva sul risultato del Friuli. Anche a mente fredda ne va tenuto conto nel giudizio sulla prova della Fiorentina. Ma sempre a mente fredda non si può dimenticare quello che è emerso di negativo sul momento della squadra viola che, dopo la ripresa del campionato per la sosta di Natale e fine anno, presenta in bilancio un evidente deficit,che fa a pugni con quello che era accaduto da agosto a dicembre. In due partite la Fiorentina non ha conquistato un solo punto, ha subìto quattro gol ed è andata a segno soltanto per un’autorete del portiere dell’Udinese. E’ un serio motivo di preoccupazione perché il calendario, come abbiamo fatto notare più volte, riserva ai viola due impegni di straordinaria importanza: i quarti di finale con la Roma in Coppa Italia e il confronto diretto col Napoli in campionato. E’ vero che tutte e due le partite si giocano al Franchi, ma la sconfitta interna col Pescara nel giorno d’Epifania è stata la fine di una lunga imbattibilità casalinga e ha fatto suonare il campanello d’allarme. Nel bilancio deficitario delle ultime gare spicca soprattutto il digiuno delle punte. La squadra di Montella, sia col Pescara,sia a Udine, col suo gioco è riuscita a creare numerose occasioni da gol. E’ mancato ,purtroppo, chi riuscisse a sfruttarle. Montella ha mantenuto come punto (o punta) fisso il solo Jovetic, alternando nell’altro ruolo offensivo Toni, Ljajc, Seferovic. Nessuno è riuscito a convincere nel momento decisivo. Si attendono i gol in particolare da Jovetic (che è il cannoniere della squadra con 8 reti all’attivo) ma l’attaccante montenegrino stenta a decollare dopo la lunga assenza per infortunio. Anche a Udine l’autogol di Brkic è derivato dal colpo di testa di Gonzalo, un difensore, e quasi tutti gli altri pericoli per il portiere bianconero sono arrivati da azioni e da tiri dei centrocampisti (Cuadrado e Aquilani). Jovetic si è visto nell’area piccola soltanto per un tocco al volo finito fuori di poco nel primo tempo. E’ chiaro che la Fiorentina risenta in maniera decisiva di questo delicatissimo momento del suo goleador. Le speranze di passare il turno in Coppa Italia mercoledì sera contro la Roma sono legate tutte (o quasi) al risveglio di Jovetic. Montella, probabilmente, tornerà ad affiancargli Toni, poi è in arrivo Larrondo .Ma basterà? Di Pepito Rossi in campo, nel migliore dei casi, si tornerà soltanto a fine marzo, se tutto andrà bene. E ora sono in molti a rimpiangere il mancato arrivo di Di Natale, il pupillo di Montella .Stranezza del destino: è stato proprio Di Natale a  punire la Fiorentina a Udine, sia pure con la gentile e determinante collaborazione del signor Romeo.
Raffaello Paloscia

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »