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Fiorentina, il nuovo stadio sempre più vicino a Campi Bisenzio Breaking news, Sport

Firenze – “Voglio uno stadio nuovo nel giro di quattro anni”. Lo disse Rocco Commisso dopo i primi giorni da proprietario della Fiorentina.

Un passaggio obbligato per poter dare valore alla società e di conseguenza, nel rispetto delle regole del fair play finanziario imposto dall’UEFA, avere più soldi da spendere in sede di campagna acquisti.

Ma il magnate americano alla guida del club viola, con grande amarezza in uno di suoi ultimi interventi, ha dovuto ammettere che sul fronte stadio “Non solo non ha fatto un passo avanti, forse  ne ha fatti qualcuno indietro”.

E’ complicato raccontare cosa sia successo in questi ultimi dodici mesi. Di sicuro mentre da una parte la Fiorentina presentava in pompa magna il progetto di quello che fra un anno e mezzo sarà il Centro Sportivo più grande e probabilmente il più bello d’Italia (a Bagno a Ripoli), dall’altra sullo stadio si è andati avanti con tutta una serie di problemi e bocciature.

La prima idea del Sindaco di Firenze Nardella è stata quella di riproporre quella che era stata presentata alla famiglia Della Valle. E cioè lo stadio alla Mercafir. Su questo fronte l’aspetto positivo è l’urbanizzazione già prevista ed approvata dal Comune.

“La Mercafir è l’opzione migliore e l’unica” disse nel periodo invernale Nardella aprendo anche un bando pubblico per l’assegnazione dell’area di Novoli.

Commisso ed il suo braccio destro Joe Barone dopo pochi mesi hanno avuto gli stessi segnali che avevano ricevuto a suo tempo Diego ed Andrea Della Valle.

 Troppi problemi alla Mercafir. Dallo spostamento del mercato ortofrutticolo (chi pagherebbe?) ed una serie di rischi legati agli scavi in quell’area (potrebbero esserci anche  dei residui bellici), oltre ad un costo fissato nella base d’asta. Il triplo rispetto a quello che il presidente della Fiorentina aveva previsto. Morale?

 La Mercafir è sparita dal radar di Commisso e, anche se a malincuore, dalle proposte del sindaco Nardella. L’attenzione quindi si è spostata sul “Franchi” e sul suo possibile   restyling. Un’altra montagna da scalare.

 La proposta di Rocco è stata netta e senza margini di trattativa: lui vuole tenere in piedi solo la Torre di Maratona ed abbattere tutto il resto. Progetto irrealizzabile con le attuali leggi. Lo stadio Franchi infatti è un monumento storico quindi protetto dalle Belli Arti.

 Non a caso il dottor Pessina, sovrintendente alle opere d’arte di Firenze, si è messo subito di traverso dicendo che il Franchi poteva essere leggermente ristrutturato al limite poteva anche essere coperto ma mai abbatterlo o rivisto oltre il 30%. Intorno a questo tema si è aperto un vivace dibattito che ha portato anche alla creazione di un Movimento trasversale che ha coinvolto giornalisti, manager, ex viola e tanta gente comune.

Di fatto, al momento, il Franchi non interessa Commisso. A meno che nel prossimo decreto post covid 19 non sia cambiata la legge per quanto concerne gli stadi storici. Con la possibilità di operare restyling profondi. Rocco aspetta la decisione del Governo senza troppo ottimismo. L’idea del nuovo stadio è stata abbinata ad altre aree di Firenze. Dalla caserma Perotti, alle Cascine, dalla possibili ristrutturazione dello stadio di atletica, ad una zona in Via Pistoiese. Opzioni valutate e subito bocciate. Per mille motivi.

Ci sono aree che sono legate al rischio inondazioni, altre protette dai Beni Culturali, altre ancora incapaci di garantire oltre allo stadio una ricca area commerciale. E così la Fiorentina è arrivata a Campi Bisenzio dove ha trovato porte aperte e un’area perfetta oltre sessanta ettari (vicino a Villa Montalvo).

Quello che serve per realizzare stadio e tutto il resto che lo accompagna per garantire soldi alla Fiorentina. Rocco e Barone hanno già stipulato un preliminare d’acquisto con i proprietari del terreno ed insieme al Sindaco di Campi Bisenzio si sono messi al lavoro.

 Gli ostacoli da superare? Ce ne sono in abbondanza. Intanto il malessere del sindaco Nardella di vedere il nuovo stadio fuori dai confini di Firenze.

Dopo il Centro Sportivo a Bagno a Ripoli, sarebbe un’altra dura mazzata per il primo cittadino di Firenze. Poi, la difficoltà di far coesistere il nuovo aeroporto con le nuove rotte con un stadio ed una grande zona commerciale.

Infine le logiche difficoltà nel realizzare una giusta viabilità. Servirebbe, ad esempio, un nuovo casello autostradale. Insomma il nuovo stadio non c’è. E non esiste neppure un progetto serio. Rocco ha scoperto quanto sia complicata la burocrazia italiana. Ma i tifosi viola, sia quelli delle curve che quelli del Centro Coordinamento, si sono schierati al suo fianco. Commisso ha un mondo pronto a combattere insieme a lui. E questo è un segnale che la politica ha recepito con comprensibile fastidio. 

Dopo il preliminare d’acquisto del terreno, questo pomeriggio martedì il dirigente viola Joe Barone si è incontrato con il sindaco di Campi Bisenzio Emiliano Fossi. E’ stato presentato un progetto stadio sul terreno campigiano. Forse, finalmente, un passo avanti per realizzare l’opera?

Foto: Luca Grillandini:  Rocco Commisso fra i tifosi

 

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