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Fiorentina in silenzio va a un complicato derby dell’Appennino Sport

Firenze – Paulo Sousa nella giornata odierna non terrà la solita conferenza stampa pre partita, ufficialmente per evitare ripercussioni sul ricorso che la società viola farà per la squalifica del tecnico. L’idea è che l’allenatore viola sia ben felice di staccare un attimo da tutte le polemiche che si sono susseguite in questi giorni sul fallimento della campagna acquisti, che ha portato giocatori non richiesti e poco conosciuti. Una conferenza stampa che sicuramente avrebbe incentrato l’attenzione sulle parole rilasciate da Rogg ieri pomeriggio che ha difeso l’operato di tutta la dirigenza mascherando i nuovi acquisti come “concordati con il nostro allenatore”. Peccato che quest’ultimo abbia detto chiaro e tondo che dovrà visionarne dei video per capire le loro caratteristiche. Solita capacità comunicativa della Fiorentina che ogni poco incappa in brutte figure per parole dette e poi ritrattate o lasciate correre senza attenzione, vedi le ultime parole famose di Cognigni ad inizio gennaio “faremo investimenti importanti per mantere la squadra al top”. Ai posteri l’ardua sentenza, che tanto ardua non è vista l’aria pesante che si respira nell’ambiente viola, con una tifoseria ferita e tecnico e squadra che fanno quadrato con essa lasciando fuori la società. E già iniziano a circolare le prime voci su un un rapporto oramai definitivamente rovinato tra Sousa e i Della Valle, e di un futuro del tecnico lontano da Firenze. E sarebbe l’ennesima beffa per una città che si è innamorata del tecnico come fece con Prandelli e Montella, fuggiti per le medesime problematiche organizzative e comunicative con l’azienda (come viene chiamata dai Della Valle).

“Que serà serà” come diceva la canzone, adesso l’unico che deve parlare è il campo e la partita di domani contro il Bologna rappresenta un ostacolo complicatissimo nella corsa viola al terzo posto. Perchè i cugini dell’appennino attraversano un ottimo periodo di forma grazie a Donadoni che da quando è arrivato ha portato i rossoblu al quarto posto virtuale con risultati importanti, sopratutto contro le grandi (vittoria a San Siro col Milan e in casa col Napoli, pareggio con la Roma al Dall’Ara). La Fiorentina arriva dalla emozionante vittoria all’ultimo respiro col Carpi, dove ha però dimostrato i limiti del momento: lentezza del giro palla, poca incisività in attacco e i soliti errori dietro, con Tomovic e Roncaglia continuamente in affanno. Le buone notizie arrivano dai nuovi, Zarate in primis con il gol capolavoro che ha dato i tre punti e Tello che ha dimostrato di sapere fare quello per cui è stato preso: puntare l’uomo e saltarlo favorendo la superiorità numerica. I due potrebbero partire titolari, vista l’assenza probabile di Alonso a sinistra e la mancanza di fantasia in avanti, causa di una scarsa forma degli attaccanti ma sopratutto dell’arretramento necessario di Borja sulla linea di centrocampo. Probabile un turno di riposo per Vecino, in evidente debito d’ossigeno, che potrebbe lasciare il posto a Tino Costa, in ripresa dopo gli infortuni patiti a Genova.

Sarà quindi un derby dell’Appennino agguerrito come è giusto sia un derby, con Sousa che guarderà i suoi dalla tribuna, magari in mezzo ai tifosi come ha fatto negli ultimi minuti della partita casalinga col Carpi. Mercoledì portò fortuna, chissà se anche stavolta la dea bendata aiuterà i viola.

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