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Fiorentina momento no, solo pareggio col Verona Sport

Firenze – La Fiorentina incappa in un pareggio in casa contro l’ultima in classifica Verona vedendo così allontanarsi il terzo posto, con la Roma vittoriosa a Udine che scappa via a 5 punti. Una gara brutta da parte dei viola, giocata a ritmi bassi e con continui errori anche su appoggi facili a sottolineare una condizione fisica precaria e stanchezza mentale. Perché se giocano sempre i soliti alla fine le batterie finiscono. E’ il caso di Borja Valero, stakanovista anche oggi in campo dopo il piccolo infortunio di Roma e apparso in netto debito di ossigeno con continui errori di disattenzione e palle perse in zone pericolose del campo. D’altro canto, la rosa è quella che è: Tino Costa continua ad evidenziare limiti fisici enormi, giocando sempre facile senza mai rischiare il lancio e sbagliando anche il compitino. Lento, troppo lento per giocare a questi livelli contro un Verona aggressivo e ben organizzato. Babacar, preferito a Kalinic per dare freschezza al reparto avanzato è stato avulso dal gioco per tutti i 75 minuti in cui è rimasto in campo, quasi svogliato, mai pericoloso ma soprattutto senza mai riuscire a prendere un fallo per far salire la squadra o tenere un pallone sporco andando troppo morbido su tutti i palloni. E mentre la Roma continua a godere degli acquisti di gennaio, la Fiorentina si deve accontentare di uno Zarate, autore del gol, che dà si brio alla fase offensiva ma che spesso si impappina in dribbling solisti frenando la manovra e Tello, autore dell’assist, che come contro il Napoli gioca un buon primo tempo ma che svanisce nella ripresa sbagliando palloni facili e incaponendosi nell’uno contro uno che non sempre gli riesce. Certo anche la fortuna non aiuta i viola che perdono Tomovic dopo 2 minuti, togliendo un cambio da subito, subiscono il gol quasi allo scadere e vedono il miracolo di Gollini su Kalinic al 94esimo. Ma c’è poco da recriminare in una partita che ha visto il Verona mettere in difficoltà Borja e compagni per tutto il secondo tempo spezzando il giro palla e ripartendo con un Rebic in formissima. Sousa aveva annusato le difficoltà dei suoi, rimproverando per tutta la gara i suoi per l’atteggiamento troppo remissivo. A fine gara l’allenatore lusitano fa quadrato intorno ai suoi e continua a puntare al terzo posto, ammettendo un momento no: ”Ci siamo sentiti sempre degli intrusi nelle zone alte della classifica. Sapevamo che questo era un momento delicato, soprattutto a causa della sconfitta della Roma che ha disatteso le aspettative. Oggi volevamo giocare un calcio di qualità, ma non ci siamo riusciti e abbiamo perso punti. Ci è mancata anche un po’ di fortuna in occasione del tiro finale di Kalinic. Abbiamo sprecato un risultato favorevole. Non pensavo che, nonostante le assenze, potevamo essere così lontani dai nostri standard abituali. Per conquistare qualcosa devi creare la cultura della vittoria, sopratutto nei momenti di difficoltà. Gonzalo ha avuto un acciacco al polpaccio in settimana e abbiamo preferito non rischiarlo. Il mio problema è sempre quello di garantire equilibrio alla squadra e valutare in base a quanto vedo in settimana.

Ora dobbiamo lavorare duro per tornare noi stessi. Babacar non ha fatto la sua miglior partita, io devo cercare di far integrare nel nostro gioco tutti i miei giocatori. Questo periodo negativo dipende da un insieme di cose. Contro l’Hellas non è stata una bella partita, ma dobbiamo continuare a crederci. La cultura della vittoria passa anche dai momenti bui”.

Anche il ds Pradè ha analizzato la gara: “Oggi non è stata una buona gara ma nell’arco di una stagione ci può stare: adesso dobbiamo recuperare energie mentali, siamo fiduciosi. Andiamo avanti e rimettiamoci sotto col lavoro. Sulle scelte del mister non ho nulla da dire, ci possono essere giocatori affaticati, ci sta che Gonzalo vada in panchina. Continuiamo a pensare alla Champions, non abbandoniamo nulla, ci sono ancora 27 punti a disposizione. Baba deve migliorare, è giovane e si impegna sempre: i ragazzi devono essere sostenuti. Abbiamo i nostro tifosi che ci sostengono sempre, se sono delusi ne hanno tutte le ragioni ma sanno benissimo che reagiremo”.

Adesso testa al Frosinone, partita difficilissima vista la lotta salvezza in cui sono immischiati i laziali, reduci dalla sconfitta contro i diretti avversari del Carpi. Una settimana di tempo per lavorare e recuperare gli acciaccati, confidando nel ritorno degli acciaccati.

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