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Fiorentina: Montella è ormai al capolinea Opinion leader, Sport

Firenze – Così non può certo andare, e il destino di Montella sembra segnato. Questa volta il tecnico ha grosse responsabilità, come le ha avute a mio parere soltanto nella partita contro il Genoa. Aveva di fronte un Torino in crisi (e, si sa, la crisi davanti al proprio pubblico si accusa), senza gioco, o almeno con quel gioco risaputo e sparagnino che presto costerà la panchina a Mazzarri (sono pronto a scommettere!); e lo ha affrontato con tre punte rinunciando alla difesa a tre. E poi che punte! Un Chiesa confuso e convalescente (che però stranamente è guarito negli ultimi cinque minuti di partita), un Ghezzal che non sembra all’altezza neanche del fratello che era riserva nel Lecce, e il solito volenteroso Vlahovic che ormai ci ha abituati: o segna doppiette o non vede la porta. E dietro … Ceccherini accanto a Milenkovic a reggere la difesa!

In genere detesto fare il tecnico postumo, ma quando ieri mattina ho letto la formazione data dalla Gazzetta, con la consueta difesa a tre, Chiesa laterale di destra (sarebbe l’ora), il solito centrocampo con Pulgar-Badelj-Castrovilli, e Benassi a rinforzarlo con licenza di incursore, e con Vlahovic guastatore in attacco, mi sono detto che andavamo a Torino a non far veder palla agli avversari! E invece Montella ha voluto “premiare” il buon Benassi di Coppa Italia, ma sacrificando Badelj e schierando le tre punte. Non volevo neanche guardarla la partita! Eppure, in un inizio giocato modestissimamente da tutt’e due le squadre, quella più balbettante e timorosa sembrava proprio la torinese. Salvo poi, alla prima occasione, misurare le sicurezze… di Ceccherini su Zaza!

Montella ha, giustamente, fatto osservare che al Torino se manca Belotti c’è Zaza. Come dire che la rosa della Viola è quella che è. Ma il tecnico cosa ci sta a fare? Chi gliel’ha detto di sostituire Ribery con Ghezzal? Quando mancano i giocatori si cambia anche qualcosa nell’assetto, come del resto Montella ha saputo fare finora. Quando ha capito di non avere un centravanti da proporre subito titolare, prima ha messo Boateng finto nueve e in seguito ha provato Chiesa a tutto attacco. Le prove per Vlahovic sono state graduali e anche premiate via via dalle sue prestazioni. Ma bisogna anche saper valutare contro chi e con quali compagni di linea. Quella di ieri, proprio come quella di Genova, era la partita giusta da giocare con un centrocampo che teneva palla e consentiva inserimenti a sorpresa dei centrocampisti; con Chiesa che si sarebbe limitato a tenere la fascia (protetto dal terzo difensore e magari da Benassi) e si sarebbe risparmiato inutili corse e rincorse a tutto campo. Io e la Gazzetta l’avremmo giocata così!

Detto questo, bisogna però considerare anche la prova negativa di quasi tutti i giocatori, e questa volta non per i meriti e la superiorità degli avversari. Pulgar per la seconda volta ha dimostrato di non poter fare il regista centrale. Non protegge la difesa e imposta con lentezza e banalmente. Lo stesso Castrovilli, come sempre di una spanna al di sopra degli altri, si andava a infilare in gineprai impossibili, perché non aveva compagni che si proponevano ma anche perché, come Chiesa, ora vuol fare il salvavita. Ma perché non far girare palla come sempre? Perché non difendersi nella metà campo avversaria comandando i tempi del gioco? Era chiaro, sin da subito, che se i viola perdevano palla non l’avrebbero più presa. E l’azione del primo gol, con Ghezzal che si è gentilmente spostato per far andare Ansaldi a crossare dal fondo, è la prova provata di quello che non doveva succedere: lasciare spazi e iniziativa ad avversari molto più veloci e fisici dei nostri. Alla forza e alla velocità finora si era risposto con la tecnica. Perché non ieri?

Dunque Montella è al capolinea. Gli faranno giocare e perdere la partita casalinga contro l’Inter e forse anche quella contro la Roma e poi gli diranno di accomodarsi. Ma continuo a pensare che la “colpa” di quello che stiamo vedendo non sia di Montella. Dobbiamo rassegnarci che, al momento, abbiamo soltanto Chiesa, Ribery, Pezzella, Milenkovic e Caceres che potrebbero essere (o essere stati) titolari di una squadra di alta classifica. Quei cinque ora sono quasi tutti fuori o sono dentro forzatamente e in cattiva forma o, in qualche caso, non si comportano da “campioni” (vedi Ribery e Chiesa).

Il resto è un pianto greco, a partire da Boateng per arrivare a Ghezzal, Pedro, Lirola e Dalbert (e da ieri forse anche a Dragowski!), per parlare soltanto di quelli che in partenza dovevano essere titolari. Auguriamoci che il prossimo allenatore li sappia far giocare a calcio. Soltanto in quel caso questa sperimentazione “in natura” mi convincerebbe che avremmo cambiato in meglio. Quello che mi preoccupa di più e che vedo, soprattutto dopo ieri, un vincolo forte al gioco della Fiorentina è la qualità degli uomini di centrocampo. Pulgar, Badelj e Castrovilli hanno dimostrato di poter essere un buon centrocampo “di regia”. Ma dietro hanno assolutamente bisogno di una difesa a tre, e ai lati di esterni che sappiano attaccare, ma anche fare diagonali in recupero. Perché non “incontrano” e non recuperano le palle perse in uscita. Di loro bisogna dire che sembrano adatti soltanto al gioco che, fino alla “distrazione” di ieri, ha fatto giocare Montella: un gioco ragionato, a ritmi lenti, poco fisico, con geometrie e improvvise accelerazioni che vanno a memoria. Attenzione a non mettere questo centrocampo in mano ad un tecnico che interpreta l’intensità come velocità e aggressività.

Nel calcio, come in fisica, non si dà causalità lineare, ma solo sistemica. Bisogna stare attenti a semplificare. Certo, se si vuole cambiare uno stato, bisogna pur intervenire da qualche parte. A furor di popolo si cambierà l’allenatore. Azzardo a suggerire di non farlo radicalmente, e di dare la squadra a Bigica, che può salvare la parte più importante del “progetto” viola di quest’anno che è quella di valorizzare i giovani. O a Zeman…Ma allora i tifosi si dovrebbero armare di ancor più pazienza e di non gridare allo scandalo se la squadra ogni tanto prende cinque reti!

Foro: Federico Chiesa

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