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Fiorentina-Napoli, i partenopei calano il poker Breaking news, Sport

Firenze – Netta sconfitta della Fiorentina al San Paolo alla fine di una partita divertente, intensa, corretta e ricca di spunti tattici. Il Napoli conferma di essere una delle squadre più forti d’Europa per il suo gioco d’attacco veloce, tecnico, spettacolare e soprattutto spietato nelle conclusioni a rete (quello del Napoli è il miglior attacco del campionato). La Viola ha confermato le pecche di sempre. Difesa debole e poco protetta, centrocampo scollato e leggero, deprivato di Borja per la squalifìca e di Bernardeschi per l’ennesima cervellotica scelta di Sousa che lo ha piazzato terzino (nel primo tempo) e ala destra (nel secondo). I primi 25′ sono tutti del Napoli, con la Fiorentina che non riesce a varcare la metà campo. All’8′ il gol di Koulibaly: corner dalla sinistra, colpo di testa di Hamsik troppo solo a centro area, parata goffa di Tatarosanu e facile ribattuta dello stopper del Napoli. Al 10′, altra grande azione dei partenopei in contropiede con Insigne rimediata in corner. Ancora Insigne al 16′ è pericolosissimo con un cross in area.

Passano appena due minuti e Mertens, su un pallone recuperato nella metà campo viola, si invola verso l’area, salta Tatarosanu ma si allarga troppo e tira sull’esterno della rete. Comunque, applausi per le emozioni e per l’intensità di gioco. La Fiorentina finora non pervenuta, fino al 24′, quando Bernardeschi mette in area un cross di destro (che non ti aspetti), ma Kalinic è in ritardo. Al 26′, Mertens colpisce il palo esterno tirando prontamente sull’ennesima palla recuperata nella trequarti. Alla mezzora, finalmente, Ilicic, il più combattivo dei viola, impegna Reina in angolo; e sull’angolo, Cristoforo calcia da fuori senza fortuna. Passa un minuto e c’è un tiro di Hamsik centrale sulla ripartenza del Napoli, e subito dopo un bellissimo tiro a giro di Insigne fuori.

Al 36′ la splendida azione del secondo gol del Napoli che vede i tre dell’attacco protagonisti: di prima, palla velocemente da Callejon a Mertens che imbuca per Insigne. Il suo rasoterra angolatissimo lascia immobile Tatarosanu. Pochi sussulti da lì alla fine. Un tiro deviato di Cristoforo e il giallo (ingenuo) ad Albiol che regge per la maglia Olivera lontano dall’area.

L’inizio del secondo tempo è della Fiorentina. Il Napoli sembra tirare il fiato e pagare il ritmo dei primi quarantacinque minuti. Buono lo scatto e tiro di Bernardeschi al 2′, e eloquente l’ammonizione a Koulibaly in affanno. Poi una buona combinazione tra Ilicic e Bernardeschi vanificata in corner. Al 6′, su errore di Hamsik, tiro da fuori di kalinic a scavalcare il portiere. Velleitario. Riparte il Napoli al 9′ con una splendida discesa di Insigne con tiro a fil di palo. Sousa tenta il tutto per tutto, il solito “all in” dei secondi tempi: Babacar per Olivera e Tello per un impalpabile Cristoforo. Naturalmente Berna resta a fare l’ala-terzino a destra, sottratto alla zona del campo dove avrebbe potuto incidere con le sue accelerazioni. I cambi non cambiano niente. All’11’ è Hamsik a sfiorare il gol con tiro deviato in corner, ma il corner è fatale: buca clamorosa di Tatarosanu che si fa scavalcare dal rimbalzo del pallone dopo spizzata di testa di Hamsik, e inutile dire chi è il più veloce ad anticipare il simulacro di difesa schierato da Sousa: Mertens! Al 13′ c’è il giallo anche per un Vecino, stanco e spaesato, che ferma fallosamente l’ennesima ripartenza di Mertens, e al 15′, dopo una punizione a giro di Goulham a fil di palo, c’è il gol di Ilicic che accende un lume di speranza per la Viola. Bello scatto di Tello sulla sinistra che scavalca due uomini, cross preciso e piatto al volo di Ilicic che prende in controtempo Reina. Il Napoli non ci sta e replica con due bellissime azioni non finalizzate per poco. Anche la Viola è viva, e un minuto dopo si rende pericolosa con Ilicic che imbecca Berna: gran sinistro fuori di poco. È solo un lampo, perché il Napoli riprende ad attaccare. C’è una grande azione sulla sinistra finalizzata da Callejon il cui tiro è ribattuto. Al 19′ il gol: Mertens imbecca Hamsik che tira quasi a colpo sicuro, ribatte Tata e Mertens è ancora il più veloce per il tap-in. Al 21′ Rog sostituisce Hamsik e due minuti dopo Diawara prende il posto di Jorginho. Non sono provvedimenti punitivi e piovono applausi per tutti. Approfitta del momento la Fiorentina per crearsi tre occasioni in azioni concitate: Tello, Berna e Kalinic si rendono pericolosi con la difesa del Napoli un po’ sorpresa. Anche al 27′ una leggerezza di Rog lancia Babacar, che però spara alto. Non c’e’ respiro: al 28′ grande azione di Callejon fermato davanti a Tata. Al 32′, recupero eccezionale di Badelj su Rog che tirava a colpo sicuro dopo un’altra travolgente azione di Callejon. Al 33′ standing ovation per Mertens che lascia (malvolentieri) il posto a Pavoletti. Ma siamo ai titoli di coda. Resta da veder un’azione accademica di Berna che cerca con un pallonetto Kalinic che non c’è; un’altra azione di Berna che crossa di destro ancora a cercare un Kalinic in ritardo e poi la grande occasione di Babacar che parte sul filo del fuorigioco su lancio di Saponara (entrato per Kalinic) ma tira su Reina in uscita. L’apoteosi al 43′ per un’altra superba azione di Callejon rifinita da un cross di Goulham che trova tre compagni soli in area, ma la palla sfila di un niente.

Nel dopopartita si sprecano i complimenti e le “commemorazioni” delle gran belle partite che giocano Napoli e Fiorentina da due anni quando si incontrano.

Ma non inganni il possesso palla quasi eguale tra le due: la partita è stata gradevole, giocata con grande ritmo e senza ostruzionismi, al punto che Rizzoli (alla sua ultima) non ha neanche concesso il recupero nonostante le sei sostituzioni; ma l’ha dominata il Napoli, e nella Fiorentina nessuno, forse tranne Ilicic e il malcapitato (a destra) Berna, ha meritato la sufficienza. Ha detto la sua anche Corvino a commento: la Fiorentina è ancora a un punto dall’Europa. Mentre Sousa, alla domanda dove sarà l’anno prossimo, ha risposto elusivamente “ancora nel calcio!”. In alternativa, c’è sempre l’ippica.

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