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Fiorentina, niente big per la difesa. Sousa: così non siamo competitivi Sport

Firenze – “La società giudichi sé stessa”. Parole pesanti quelle usate da mister Sousa in sala stampa alla vigilia della partita con il Genoa a Marassi. Parole dette con la solita pacatezza dall’allenatore viola ma che celano una forte delusione per l’operato della società sul mercato dopo il fallimento della trattativa per Mammana seguita a quella per Lisandro Lopez.

Così il tanto atteso difensore che manca, a detta della stessa società, fin da questa estate arriverà solo nelle ultime ore di mercato e probabilmente non sarà una prima scelta, dopo che si era atteso un giocatore che potesse far fare il salto di qualità alla retroguardia gigliata. Quello che, come già successo, fa innervosire allenatore e tifosi viola è l’atteggiamento della dirigenza, pronta a parlare di tesoretto di 12 milioni a novembre, del sicuro arrivo di un difensore di qualità e di un centrocampista per rimpiazzare Mario Suarez, sbandierando trattative praticamente concluse (Lisandro e Grassi) e ritrovandosi a 72 ore dalla fine del mercato con niente in mano.

E una pioggia di critiche cade sulla testa del dt Angeloni, volato in Argentina con il compito di portare con se il 19enne Mammana, promessa del calcio mondiale e tornato con le pive nel sacco e il presidente del River Plate scandalizzato dalla gestione della trattativa, incrinando così i rapporti con una delle fucine di talenti più importanti al mondo. Storie di mercato in cui i viola hanno più volte dimostrato (sopratutto dopo la partenza di Macià) di avere grosse difficoltà di gestione e programmazione. Proprio quella programmazione di cui parlava Sousa, già scocciato, a fine dicembre, sottolineando l’importanza per società di media grandezza come la Fiorentina di organizzare la strategia di mercato per poter competere con i club più facoltosi. Un campanello d’allarme che ha suonato a vuoto, visti i risultati deludenti che hanno lasciato Sousa lavorare anche tutto gennaio con una squadra incompleta e una difesa che senza Gonzalo (si è visto a Milano) non è da Champions League.

Sousa trattiene con difficoltà la propria amarezza: “Che ci serva un difensore lo sappiamo da Agosto, non ho bisogno ancora una volta di questo altrimenti faccio la figura di quello che piange. Il mio lavoro è far capire a chi di diritto come credo che possiamo competere a certi determinati livelli. Io sono più preoccupato per la gara di domani, io devo lavorare mentre la società deve fare il suo compito. Io ho già i miei pensieri. Se non arriverà nessuno dovrò trovare delle alternative che mi consentano di dare equilibrio ma anche di trovare opportunità”.

Poi sposta l’attenzione sulla difficile trasferta col Genoa: “La partita di domani richiede un’intensità mentale e fisica importante, perché il Genoa ci starà addosso per tutta la partita. Durante la settimana ho visto i miei giocatori avere molta intensità. Sarà una partita molto difficile anche per l’ambiente circostante. Vogliamo portare a casa i tre punti. In allenamento ho chieso maggiore intensità sulle decisioni da prendere sul campo per far sì che tutti i giocatori siano in tensione, anche quelli che sono più lontani dalla manovra del gioco”.

Il mercato, almeno qualche giocatore, lo ha portato e Sousa sembra apprezzare i  nuovi innesti: “Penso già a loro per domani, si sono allenati molto bene con una buona intensità. Voglio avere una squadra competitiva per superare le complessità e far competere in modo agonistico il gruppo. Tino Costa per oltre un mese non ha toccato il pallone ed adesso sta smaltendo i suoi problemi. Vogliamo pian piano aumentare i suoi minuti in campo. Domani sarà una gara importante sul piano condizionale”.

E su Tello il raffronto con Bernardeschi viene naturale: “E’ un profilo di grande importanza: è un giocatore di fascia molto veloce, salta molto bene l’uomo. Sia in profondità che con la palla al piede creerà problemi agli avversari e creerà spazi ai compagni. Bernardeschi ha lavorato tanto facendo l’esterno e può ancora migliorare, Tello è un esterno puro che può giocare su entrambe le fasce più lineare. Berna sa accentrarsi, Tello anche al Porto ha fatto la fase difensiva ed anche qui lo farà”. E già con questi nuovi innesti Sousa potrà avere qualche soluzione tattica in più a disposizione: “Potrà cambiare qualcosa nelle linee di centrocampo se schiero una squadra con due punte. Nei nostri principi di gioco noi cerchiamo sempre qualche variante per fare un cambio di modulo”.

Testa al Genoa con uno sguardo al mercato, sperando in qualche colpo last minute che possa far tornare il sorriso sul volto dell’allenatore viola convinto di poter fare ancora grandi cose “Dobbiamo continuare a sognare, io spingerò sempre al massimo tutto per poter arrivere alle stelle”. E se la società avesse la stessa ambizione del suo allenatore, i viola potrebbero davvero sognare in grande.

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