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Fiorentina “opera d’arte” alla prova della rinascita giallorossa Sport

Firenze – Spareggio ai piani alti. La sfida di domani sera tra Roma e Fiorentina vedrà in campo due delle squadre più in forma del momento darsi battaglia per il terzo posto adesso occupato da entrambe a quota 53 punti. Una partita difficile per la squadra viola, reduce da una settimana intensa con l’eliminazione dall’Europa League e il pareggio interno contro il Napoli dopo una partita dominata.

Davanti la nuova Roma di Spalletti, sei vittorie consecutive e un gioco cresciuto grazie anche alla ritrovata sicurezza dei singoli giocatori e l’arrivo dei nuovi acquisti El Shaarawy e Perotti che hanno dato nuova linfa all’attacco giallorosso. E tra i giocatori ritrovati c’è quel Salah tanto amato l’anno passato a Firenze quanto odiato quest’anno dopo la fuga ritenuta irriconoscente verso la capitale.

Spalletti intanto omaggia la squadra di Sousa definendola un’ opera d’arte, una delle realtà più belle del calcio italiano, tessendo le lodi dell’allenatore portoghese, vero artefice del miracolo viola. Parole di stima vera che Sousa ricambia con un certo entusiasmo: “Spalletti ha migliorato molto questa Roma da quando è arrivato: ha migliorato l’aspetto mentale, fisico e tattico della sua squadra. Ha fatto migliorare il gruppo in fase di possesso grazie ai giocatori di qualità che già aveva a disposizione. La Roma era già forte prima anche in fase di non possesso ed è migliorata tantissimo. Ha lavorato molto sulle convinzioni di una squadra forte, capendo quali sono i momenti del gioco dove può colpire nel corso della partita. Se siamo un’opera d’arte? Sono contento di vedere che anche quelli che non sono tifosi della Fiorentina e non sono vicini a noi, restano colpiti da quello che facciamo: questa per me rappresenta già una vittoria in una città molto intelligente e bella artisticamente”.

Sulla partita Sousa ha le idee chiare sul modo in cui dovrà essere affrontata:” Serviranno testa e cuore. Contro il Napoli il troppo cuore ci ha portato a perdere nel secondo tempo il controllo del gioco per la troppa voglia di arrivare al risultato finale. Troppo cuore non può essere superiore alla parte razionale, che è la componente che ti permette di vincere le partite. Ogni avversario comporta specificità di gioco. Quello che a me interessa è l’intensità mentale che è quella che ci permette di prendere le corrette letture di gioco e le decisioni durante la partita. La componente mentale è quella che cerco di recuperare prima, ma anche fisicamente i ragazzi stanno recuperando bene. Domani sarà una partita diversa rispetto a quella contro il Napoli. Cercheremo di far giocare i giocatori più freschi in assoluto perché l’approccio della partita sia sempre aggressivo e per vincere la partita”.

Che la partita sia importantissima non ci sono dubbi, ma Sousa scarica la pressione sugli avversari:”La Roma rischia di più domani perché nelle prime sei squadre siamo noi gli “intrusi”: hanno loro il dovere di salire più in alto. Noi da inizio stagione lottiamo per un’opportunità, che nella vita non capitano sempre con facilità. Noi stiamo lottando con tutto quello che abbiamo per coglierla. In più i nostri allenamenti sono stati volti solo al recupero mentale e fisico, solo oggi abbiamo iniziato a studiare l’avversario. La Roma parte avvantaggiata per la preparazione della partita, non sul piano della stanchezza: arriveremo a Roma con le energie giuste per giocarci la partita”.

Energie che sembrano essere calate un po’ in Bernardeschi, apparso stanco e meno brillante contro Tottenham e Napoli: “Anche gli avversari ti condizionano il momento di forma: Federico ha avuto qualche contusione articolare che non gli ha permesso di essere brillante. Lui ha cercato di dare sempre tutto, contro il Napoli la sua esclusione è stata dovuta ad una scelta tattica. Domani in campo possono esserci sia lui che Mati. L’importante è restare aderenti ai nostri principi di gioco. Vogliamo dominare la partita sia in fase di possesso che di non possesso”.

Chi non ci sarà è Zarate squalificato per tre giornate per il quale la Fiorentina aveva presentato ricorso, respinto ieri. Una decisione apparsa assurda, visto il gesto “non violento” e la storia che ha visto quasi sempre ridurre le giornate di squalifica in casi simili a questo. Ieri sera per giunta in Inter-Juventus, Perisic si è reso protagonista di un gesto praticamente uguale a quello di Zarate contro il Napoli venendo solo ammonito. Sousa cerca di lasciar perdere ma si fa ben intendere:” Ho già espresso il mio punto di vista, le immagini sono molto chiare e non ho bisogno di esprimere ancora la mia opinione. La società ha già fatto capire come la pensa: il fatto di ieri ha dato ancora più chiarezza a questa vicenda”.

Zarate o non Zarate la viola vuole il colpaccio. E la prestazione con il Napoli fa ben pserare tutto l’ambiente.

 

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