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Fiorentina da tre punti pronta per la Roma Sport

Firenze – Si gira a 30 punti. Nel girone di ritorno, lo scorso campionato, la Fiorentina ne fece 28, e soffrivamo dello stesso problema di quest’anno: giocavamo senza un attaccante che si facesse valere in area di rigore. Il girone d’andata, coi 15 gol di Pepito, finì a 37 punti. Se ci riesce di trovare una soluzione decente prima del ritorno di Rossi, e soprattutto se ritroviamo il vero Rossi per almeno dieci partite, scommetto sul terzo posto. Oggi non è solo il risultato, tra l’altro ottenuto contro un ottimo Chievo, che ci deve consolare. Le migliori notizie arrivano dalla prova di Badelj, ineccepibile fino a quella ammonizione evitabile che lo ha un po’ frenato, ma buona anche nel secondo tempo e nel complesso; e dalle due parate decisive consecutive di Tatarosanu.

Ci presentiamo alla partita di domenica contro la Roma con una squadra in forma, rinfrancata nel morale anche perché finalmente aiutata da un po’ di fortuna (anche se ancora non dagli arbitri, che ci hanno negato un altro rigore papale su Joaquin), con un ottimo centrocampo che per ora riesce a supplire bene all’infortunio di Aquilani, con una buona difesa nonostante l’assenza di Savic (oggi Tomovic è stato uno dei migliori in campo), con Joaquin che continua a essere assist man implacabile, con i centrocampisti (segnatamente Badelj e Mati) che finalmente si sono decisi a cercarsi i varchi per tirare da fuori. Tutto bene! Resta paradossalmente il problema Cuadrado, che non fa più nulla di decisivo, che salta l’uomo dove non c’è bisogno, che non tira mai in porta. E meno male che ha capito di non dover strafare, e si contenta di far girare palla. Ma se c’è qualche errore nel palleggio e nell’appoggio, purtroppo, è suo. E poi, ovviamente, Gomez! Siamo solo contenti che abbia sbagliato così tanto, oggi, che a un certo punto lo avrebbe tolto dal campo anche suo padre. Montella, padre anche troppo comprensivo, a un certo punto lo ha fatto, e Babacar ci ha risolto una partita che sembrava l’ennesima stregata (e regalata).

E allora cosa fare da domenica prossima, contro la Roma? Io comincerei a parlare della partita di Coppa Italia di mercoledì. La prova di Badelj di oggi mi fa dire che mercoledì non sarebbe male riprovare “la Fiorentina europea”. Kurtic e  Badelj a centrocampo, Richards in una difesa a quattro o esterno destro in un centrocampo a cinque. Diamanti, almeno per un tempo, dietro Gomez. E accanto ai due centrocampisti slavi uno tra Mati e Borja, magari facendo loro giocare un tempo per uno. L’Atalanta si può battere anche così, e un’ultima chiamata anche per chi sembra ormai sul mercato o ai margini della rosa è meritata anche per quello che Kurtic e Richards hanno fatto finora in Europa League.

Dirò di più: proverei un 4-2-3-1 che, in casa, Montella aveva nelle corde sin da prima dell’inizio del Campionato. Un gioco europeo, tipo Arsenal, con Richards-Savic-Basanta-Alonso in difesa, Badelj e Kurtic a centrocampo, Cuadrado, Mati e Vargas dietro Gomez dalla trequarti in su. Spazi e velocità, con il gioco che si sviluppa soprattutto sulle fasce. Quello che serve a Gomez per avere più cross e più occasioni. Poi può entrare Diamanti, o, come dicevo, Borja. E può entrare anche Babacar a fare minutaggio (purtroppo non entrerà Ilicic, che io continuerò a rimpiangere). Non credo faccia in tempo a entrare nessun acquisto dell’ultim’ora. Ma io mi auguro che quell’acquisto non venga (a meno che non si ceda Gomez in cambio di un Osvaldo). Raramente ho visto giocatori che cambiano una squadra a gennaio.

 

Foto: www.zimbio.com

L’anno scorso Matri, Anderson e Diakité non ci risolsero alcun problema. Per questo dico che siamo sempre in tempo a ritirare Ilicic dal mercato. Ma Ilicic non lo cede Montella; lo cedono i tifosi viola, che si assumono una grossa responsabilità. Intendiamoci: sette milioni in prospettiva sono buoni, e per quella cifra si può anche dar via. Ma se dovesse rimanere non piangerei. Non vorrei che i rosicatori che finora hanno detto che era meglio Corvino di Pradè, ora che Corvino compra Ilicic, avessero ragione. Attenzione quando si fanno delle stime. Almeno attenti a esser coerenti…

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