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Fiorentina: radiografia di una partita sbagliata Sport

Firenze – Io ho visto un’altra partita da quella che ci racconta Montella, e l’ho vista drammaticamente desolante. Capisco che lui non possa dire diversamente, che debba difendere i giocatori che ha scelto, che debba difendere anche le sue scelte (ieri francamente discutibili). Ma non si può dire che la Fiorentina ha giocato una delle migliori partite dell’anno, né si può ancora chiamare in causa la sfortuna per quello che la squadra dilapida. Ho detto “drammaticamente” desolante, perché forse ieri si è consumato il dramma di un’ultima speranza persa di giocarsi l’Europa.

Avevo pronosticato una facile rincorsa al terzo posto in questo finale di girone tutto in discesa; e invece siamo qui a piangere i cinque punti persi in due partite che ci farebbero stare al terzo posto. Ma non sono i punti persi che bruciano di più. Brucia la constatazione che Gomez ora non è un giocatore di calcio; che Cuadrado sta buttando via l’anno che doveva essere della sua consacrazione; che Tata ha preso un gol (che Neto non avrebbe preso) da corner, restando fermo sulla linea di porta; che la squadra è chiaramente nervosa e in confusione anche perché avverte la fatica di Sisifo che profonde inutilmente giocando senza riuscire a finalizzare.

Diciamolo onestamente: ieri abbiamo affrontato l’avversario più inconsistente e rinunciatario dell’anno, lo abbiamo tenuto nella propria area anche quando siamo stati in inferiorità numerica e non abbiamo trovato mai lo spunto per concludere e per finalizzare il gioco. Quando quello spunto lo abbiamo trovato, ci ha pensato Gomez a completare l’esercizio autolesionistico. E con lui Cuadrado, sempre fuori misura, sempre indeciso sul da fare, sempre in cerca di una posizione chissà dove, e alla fine risoluto soltanto a cercare la giocata impossibile (ma dov’era Montella quando ha preteso di battere anche una punizione da trenta metri, finita ovviamente in tribuna; lui che non ha mai segnato su punizione in vita sua?). Vorrei ma non posso! Questo è il motto della Fiorentina di quest’anno. E ora Montella è chiamato a dare delle risposte sul campo, dopo averci spiegato cose che continuiamo a non capire.

È vero che abbiamo un intero attacco in infermieria, ma perché insistere proprio a mercato aperto su El Hamdaoui che sappiamo non sarà mai più un giocatore della Fiorentina? Perché non dare una chance a Marin, che in fondo due reti in quattro spezzoni di partita in Europa le ha segnate? Perché mettere in campo Kurtic, giocatore di potenza e di corsa, a giocare la solita partita in orizzontale e negli spazi brevi, dove i suoi piedi si trovano inevitabilmente a mal partito? Perché non dare una possibilità a Ilicic, fuori casa, l’unico che ha tiro da fuori, che parla lo stesso linguaggio tecnico dei Pizarro e dei Mati, e che può inventare qualcosa anche da solo? Non sono considerazioni col senno di poi. Si facevano anche durante la partita, perché quando abbiamo subito il gol, c’era più di un’ora da giocare, e a quel punto tutti ci aspettavamo dei cambiamenti; anche di modulo, magari lasciando dietro due difensori soltanto (non se ne poteva accorgere prima, per esempio, che al posto di Alonso ci stava benissimo anche Cuadrado, per quella che era la pericolosità dell’avversario?), o dando una responsabilità a Ilicic o a Marin, che se fallivano allora sì che avrebbero meritato il biasimo e anche la cessione! A questo punto non saprei proprio cosa fare, anche in sede di mercato. Si compra Diamanti per metterlo al posto, presumibilmente, di Joaquin? Si pensa che cambi davvero qualcosa?

E quando a marzo rientra Rossi, che ne facciamo? Un Vucinic può anche essere riciclato centravanti, ma Diamanti no. A quel punto dovremo scegliere se lasciar fuori Rossi o Cuadrado! E poi, che fare di tutti quei giocatori che neanche in emergenza Montella decide di provare? Richards, Badelj, Marin, gli stessi Ilicic e Kurtic: tutti giocatori che erano stati scelti per un altro gioco e che ora sono nel box insieme a Lazzari e Yakovenko (e da domani a El Hamdaoui)? Domenica ci aspetta un Palermo che segna a raffica e che ora è davanti a noi in classifica. Ce la giocheremo senza Savic, come sempre il migliore in assoluto dei nostri insieme a Mati, e Gonzalo. Forse Montella ricorrerà alla difesa a quattro: terzini Richards e Alonso (visto che Pasqual sarà forse già ceduto), in mezzo Tomovic e Basanta.

Prevedo che proporrà il centrocampo dai piedi buoni, con Mati, Pizarro e Borja Valero, e in avanti tre punte: Joaquin, Cuadrado con Gomez centrale. Ma la squadra sarà scoraggiata, resa insicura dalle polemiche e dalle critiche, con giocatori in bilico e poco motivati, col pubblico più propenso a fischiare che a plaudire . Qui si vedrà se Montella si merita la grande stima che tutti gli abbiamo accordato. Dovrà innanzitutto ricostruire psicologicamente la squadra. E se poi servisse Babacar per ridare fiducia…Forse si potrebbe anche pensare di far cambiare aria a Gomez cedendolo in prestito, come ha fatto il Milan con Torres. Un qualunque centravanti che stia in piedi da prendere in cambio, anche Seferovic, ora a Firenze varrebbe più di lui. Pensiamoci! Perché i veri grandi problemi della Fiorentina ora sono Gomez e Cuadrado (oltre a Neto). Dobbiamo prendere in seria considerazione, per il bene della squadra, di disfarsene da subito.

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