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Fiorentina -Roma, voglia di riscatto viola per sognare in grande Sport

Firenze – Dopo le due sconfitte consecutive contro Napoli e Lech Poznan, la Fiorentina vuole tornare alla vittoria contro una delle pretendenti al titolo, la Roma dell’odiato ex Salah. Sfida di alta classifica, prima contro seconda, il miglior attacco della serie A (quello giallorosso) contro la miglior difesa, Kalinic contro Dzeko, Pjanic contro Borja Valero. Entrambe le squadre hanno deluso in settimana in europa con la Roma che si è fatta rimontare 2 gol negli ultimi minuti nel rocambolesco pareggio per 4-4 contro il Bayer Leverkusen. E sarà proprio l’aspetto difensivo, vero punto debole della squadra di Garcia, sul quale dovranno puntare Gonzalo e compagni per cercare di ottenere i tre punti. Perchè se dal punto di vista dell’organico i giallorossi sono nettamente superiori con titolari e riserve da scudetto, la Fiorentina ha dimostrato un equilibrio tra i reparti migliore e un gioco più continuo dominando spesso le partite per tutti i 90 minuti. Il gioco della Roma è stato per adesso affidato molto alle folate dei suoi velocissimi esterni, sopratutto Salah e il ritrovato Gervinho, dato per partente in estate e rivelatosi invece pedina fondamentale in questo inizio di campionato.

Intanto Sousa dovrebbe recuperare Alonso, giocatore cresciuto esponenzialmente rispetto agli anni scorsi sopratutto in fase difensiva, rimasto acciaccato nella trasferta partenopea: “Crediamo fino in fondo nel suo recupero – ha detto Sousa in sala stampa – non ha avuto una grossa lesione per cui non ha perso la sua condizione fisica. Dall’inizio di quest’anno ha capito la dinamica della squadra. Se lui si sentirà in grado ci sarà, ma non si è allenato con noi”.

Per il resto sarà rivoluzione rispetto alla gara di Coppa col ritorno di tutti i titolari dal primo minuto per vincere una gara che potrebbe dire chi è davvero la Fiorentina: “Io voglio che sia una partita come tutte le altre. Deve entrare nella normalità. Una vittoria varrebbe doppio perché siamo davanti alla Roma e tre punti varrebbero davvero molto. Ho sempre voluto essere chiaro coi tifosi: siamo consapevoli che possiamo avere delle nostre difficoltà ma anche che possiamo competere per vincere tutte le partite. Speriamo che stavolta siano sufficienti i nostri mezzi per vincere “. Occhio quindi a non fare gli stessi errori delle ultime due uscite in poco meno di 4 giorni: “Napoli e Lech sono state due partite diverse: in Coppa ci è mancata una migliore capacità sulla transizione difensiva e questo ha permesso al nostro avversario di andare in gol anche sugli sviluppi di palla inattiva. Dovremmo stare più attenti se vogliamo portare a casa bottino pieno”.

Un cambio di marcia è necessario, anche perchè la Roma è a livello del Napoli, se non superiore: “La Roma da anni ha organici di altissimo livello, che puntano sempre allo scudetto: la loro fase offensiva è più forte di quella difensiva ecco perché vogliamo essere protagonisti e vogliamo fargi male col pallone”. E per l’ex col dente avvelenato Salah il Franchi sta preparando un trattamento speciale di fischi per tutta la partita, per questo forse Garcia potrebbe decidere di tenerlo in panchina.

Ma Sousa la vede diversamente dai tifosi viola: “Io non ho mai avuto problemi quando ho giocato contro le mie ex squadre. Spero che le energie dei nostri tifosi siano direzionate verso noi stessi e non verso l’avversario: io sono orgoglioso di essere allenatore di questa squadra e di questa società, soprattutto dopo quello che ho letto perché so che i tifosi sono stati in grande difficoltà ma ci hanno ugualmente sostenuto. Questo ci fa avere una differenza sugli altri tifosi notevole. I tifosi domani possono scegliere ma spero che le loro energie siano indirizzate su di noi. Spesso l’indifferenza è l’arma più forte che si può avere”.

Un’ultima battuta è su Babacar, usato ad intermittenza e in evidente difficoltà psicologica nella partita col Poznan: “Baba è migliorato ma ancora deve migliorare tantissimo: lui ha bisogno di spazi per giocare bene, per la sua potenza attacca bene la profondità e quando gliela togli lui ha bisogno di altre cose. Noi stiamo lavorando su di lui perché abbia migliore intesa con gli altri giocatori e con gli altri reparti. La sua concentrazione? Altri acquisiscono questa dote prima di altri. Ha tanto ancora da crescere”.

Intanto stasera la Fiorentina si affiderà al suo fenomeno Kalinic. Per sognare in grande. 

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