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Fiorentina show al Franchi per l’allenamento a porte aperte. Aspettando una Roma da paura Sport

Firenze – Non è stato il bagno di folla auspicato ed organizzato dal club anche per riprendersi dalle sberle di Crotone e per dare un po’ di gioia a tanti tifosi viola ma comunque l’allenamento odierno a porte aperte nel settore Maratona del Franchi è stato un utile e sincero abbraccio di tanti supporter e appassionati, tranquillamente allo stadio con le famiglie.

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Un abbraccio per una salutare scorta di fiducia e autostima in vista della partita al Franchi, domenica, contro la Roma. Una Roma che contro il Chelsea ha fatto faville, una Roma che avrà al seguito più di duemila supporter, una Roma che fa paura.

E allora tanti applausi quando Pioli è entrato in campo con il suo staff a sistemare paletti e casacche e palloni, applausi scroscianti e qualche “Diamoci da fare” quando i giocatori sono sfilati davanti alla Maratona ricambiando i saluti inviati dagli spalti, ma silenzio assoluto quando sul terreno di gioco, stazionando dalle parti della panchina, è arrivato Pantaleo Corvino poi affiancato da Antognoni con Gino Salica molto più defilato.

In una bella giornata di sole i giocatori della Fiorentina si sono così allenatati a pochi metri da quasi 500 persone, acclamati da tantissimi bambini intenti a fare la spola con il sottotribuna, dove era stato allestito un tendone con tanto materiale da gioco viola, o dove venivano improvvisate partite a porticine.

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La maggior parte degli spettatori però è rimasta sugli spalti per un tifo caldo, ma non caldissimo, andato poi in temperatura dopo il riscaldamento, passaggi, torello, partitella contando il maggior numero di passaggi consecutivi. A parte, per una preparazione personalizzata faticava Badelj. Applausi e incitamenti più calorosi quando sono andate in scena prove di schemi offensivi con tifo vero per le conclusioni o le parate migliori.

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Clima vero da stadio per la partitella dove Pioli ha provato Hugo accanto a Pezzella, dove un volitivo Saponara si è dato molto da fare. Dove Sanchez ha riscosso applausi a più riprese e Gil Dias ha preso una bella botta da un compagno mandato più volte a quel paese. Dove si faceva male sul serio il giovane Hristov che per un problema muscolare alla coscia destra abbandonava il campo. Anticipato da Benassi che si era allontanato a passo incerto mentre a parte aveva lavorato, di buona lena, Thereau – sempre meno convalescente. Invece Laurini non era in campo a causa del l’infortunio muscolare accusato a Crotone.

Al termine del match tutti i viola a salutare gli spettatori, a lanciare palloni sugli spalti e poi a firmare autografi.

Tanto entusiasmo non ha distratto la società dall’evento luttuoso che ha colpito un suo ex giocatore: presidente, dirigenti e tutta la Fiorentina si sono stretti con affetto alla famiglia Salvatori per la prematura scomparsa di Stefano, ex calciatore viola.

(foto di Maurizio fanciullacci)

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