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Fiorentina, si ricomincia. Da tre Sport

Firenze – Ricomincio da tre, sembra aver detto ieri Sousa pensando a come disporre il centrocampo. E in effetti quella è stata la novità rilevante rispetto alle altre partite. Una Fiorentina che somigliava molto a quella degli altri anni: corta, equilibrata, con gli spazi coperti meticolosamente, forse anche con troppa diligenza, dato l’avversario, mai sbilanciata, che tornava al suo “naturale” possesso palla, con linearità, senza avventure ma anche senza barocchismi.

La vera novità di quest’anno, se possiamo fare una sintesi dei tanti esperimenti operati da Sousa in questo inizio, è la difesa. Più bassa, più attenta, ora finalmente con tutti i tasselli al posto giusto nel puzzle (alludo soprattutto a Roncaglia a destra); una difesa affidabile e sicura, a partire dal portiere, che non avrà la personalità del leader, ma che non si fa mai trovare impreparato e mostra sempre freddezza e esperienza. Per proseguire poi con un Roncaglia riportato ai bei tempi (grazie, Sousa!); con un Gonzalo che certo quest’anno non sarà il capocannoniere della Viola, ma che non si troverà neanche mai, si spera, a dover agguantare per la maglia a metà campo un avversario lanciato in contropiede a campo aperto; con un Astori puntuale e autoritario che non fa rimpiangere Savic; e con un Alonso strepitoso nelle due fasi, ieri in assoluto il migliore in campo, sempre più sicuro dei suoi mezzi e ora anche bravo nelle conclusioni. E se è vero che una grande squadra si vede dalla difesa…Ottimo anche Badelj a proteggerla. Badelj è un’assoluta sicurezza, giocatore tecnico e forte fisicamente, che sta migliorando anche nel senso della posizione (e qui credo che Sousa, che giocava più o meno come lui, abbia molto da insegnargli) e che ora sa far girare la squadra da vero regista. Si può passar sopra a qualche suo errore di misura, perché in fondo è stato l’unico, ieri, a azzardare un’imbucata e una giocata “estrosa”, se mi si passa l’eufemismo.

E qui forse si concentrano le poche perplessità. Qualcuno infatti avrà lamentato un po’ di noia, a rivedere quel gioco orizzontale fatto di troppi passaggini elementari e con pochi sbocchi offensivi. L’impietoso regista televisivo, alla fine del primo tempo, ha indugiato malignamente sullo sbadiglio di uno spettatore. Personalmente, preferisco annoiarmi a comandare le partite, anche se a ritmi soporiferi, piuttosto che emozionarmi per le occasioni concesse agli avversari. È d’accordo anche il cardiologo. Certo, ci aspettiamo un po’ più di spettacolo, perché i giocatori per lo spettacolo ci sono (ricordiamo i Mati e gli Ilicic non ancora sfruttati a pieno). Ma questo dipende dagli interpreti, non dal copione. E ieri, sinceramente, a parte quel Borja infinito, ancorché poco decisivo in avanti, di qualità sopraffina in campo ce n’era poca, a partire da Vecino, per arrivare a un Kuba ancora indietro nella forma. Ma, ripeto, per lo spettacolo c’è tempo e ci sono in serbo anche i giocatori.

Dunque, bene, o almeno molto meglio che nelle prime uscite. Resta però molto da lavorare sul gioco d’attacco. Questo è il monotono refrain della Fiorentina ogni anno: Rossi non è pronto e chissà se lo sarà mai, Baba ha il senso del gol, ma è immaturo e spesso velleitario, e ora c’è Rebic, che però è l’eterna promessa che stenta a progredire…Meno male che ieri abbiamo visto un super-Kalinic. Non solo per l’assist e per il gol, ma per l’autorevolezza con la quale si è proposto e per i suoi movimenti sempre esatti (cosa che non si può per ora dire di Rebic e Baba). Forse abbiamo trovato il centravanti; e ora dobbiamo trovare anche i gol, sapendo che dal centrocampo ne verranno sempre pochi (imbarazzanti i momenti delle punizioni dal limite, quando tutti i nostri si guardavano in faccia, rassegnati a lasciare l’occasione a un terzino perché nessuno ha il tiro micidiale da fuori…enattandent Verdù!).

Domenica sera ci sarà una verifica importante contro i primi della classe, che la Fiorentina potrà giocare senza ansia e senza niente da perdere, e soprattutto ripartendo da tre. Forza Fiorentina e forza Sousa, su questa strada! Un’ultima considerazione sulla considerazione (scusate il bisticcio) dei media per la Fiorentina. Ieri notte Sky ha parlato di lei alla fine, dopo Roma, Napoli e tant’altre, con un’intervista a Sousa frettolosa e insignificante, come se la Viola fosse squadra da fondo classifica. Meglio i fari spenti, con l’augurio, domenica, di accendere gli abbaglianti.

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