energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Fiorentina: una vittoria con il Chievo in attesa di nuovi rinforzi Sport

Firenze – Un ultimo sforzo. La Fiorentina si appresta a chiudere il 2015 in casa contro il Chievo Verona in una sfida fondamentale per definire gli obiettivi dell’anno nuovo. Il secondo posto è meritato e figlio di un grande lavoro da parte di Sousa che ha saputo imporre la propria idea tattica fin da subito dando una identità precisa e dimostrando che la sua creatura, a detta di tutti, è la squadra che gioca meglio del campionato insieme al Napoli.

Ma quel gioco innovativo, definito “europeo” dagli addetti ai lavori che ha proiettato i viola in maniera sorprendente tra le pretendenti al titolo, nell’ultimo mese sembra aver trovato delle difficoltà che sembravano impensabili portando i viola a vincere solo 2 gare (contro Udinese e Belenenses) su 7, figuraccia col Carpi compresa e che Sousa non ha ancora digerito “C’è stata una voglia di vincere più individuale e non collettiva. Come vi ho detto sempre però può succedere. Io voglio mettere sempre l’unità davanti a tutto. Ci dà una forza tremenda e ci permette di sopperire anche alle mancanze che abbiamo rispetto alle altre squadra  “.

Per questo una vittoria domani  pomeriggio sarebbe fondamentale per riprendere la corsa e trascorrere le vacanze tranquilli: “E’ una partita molto delicata. Il Chievo gioca benissimo, è una squadra che sta bene dal punto di vista fisico e ha un modulo che conosce a memoria. I risultati degli ultimi giorni non sono positivi ed è ovvio che sia una partita diversa perché eravavamo abituati ad arrivare alle partite in condizioni diverse. So però, e me lo hanno già dimostrato diverse volte, che i ragazzi hanno la forza per rispondere al momento non positivo e sono sicuro che domani andremo in campo con il pensiero della vittoria”.

E mantenere il secondo posto potrebbe significare anche convincere i Della Valle ad investire in maniera sostanziosa a gennaio per completare una rosa in evidente difficoltà nei suoi ricambi: “Il mio primo regalo è vincere domani, perché dall’inizio abbiamo sempre detto che la mentalità vincente è importante. Però sappiamo anche le nostre debolezze e i nostri limiti. Non siamo come quelle squadra che hanno investito tanto. Allo stesso tempo siamo riusciti fino ad oggi a vincere molto di più di quanto ci si aspettasse e si sono alzate le esigenze di tutti. Sappiamo che per consolidare queste aspettative abbiamo bisogno di qualcosa in più di tutti. Da noi, da voi giornalisti, dalla società, dai tifosi, da tutti insomma. Se arriva qualcosa extra ci fa piacere”.

Un occhio a chi può arrivare ma anche e sopratutto a chi potrebbe uscire, magari per un rinnovo non ancora arrivato: “In generale sono tantissimi i fattori che condizionano le performance. Voi siete un veiocolo talmente importante per arrivare alle persone che quelli che hanno una base forte di equilibrio riescono a combattere altri no. Io vi ho sempre detto che sono molto più preoccupato delle uscite che delle entrate”.

E un altra questione spinosa è quella relativa a Pepito Rossi che ha lasciato trapelare tramite il suo agente qualche mugugno sul suo scarso utilizzo paventando la possibilità di un trasferimento in prestito a gennaio per poter giocare di più e guadagnarsi la chiamata di Conte agli Europei. Su questo Sousa è chiarissimo e non lascia spazio a interpretazioni: “Il mio primo pensiero è al giocatore, per questo vi ho detto che cerco di capire al massimo il singolo. Vogliamo sempre rendere felice il giocatore. Se Giuseppe vuole quello, noi ci parleremo e cercheremo di capire insieme”.

Problematiche che verranno risolte durante la sosta, nella quale il mercato farà da padrone. Due, tre forse quattro colpi, uno per reparto, per dare un segnale chiaro alle grandi: la Fiorentina c’è.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »