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Fiorentina: vittoria e terzo posto nel nome di Babacar Sport

Firenze – Nel segno di Babacar. La Fiorentina centra i primi tre punti in trasferta contro un Carpi agguerrito grazie al secondo gol in campionato del Kouma nello stadio che lo ha visto protagonista due anni fa con la maglia del Modena. Una vittoria importante che porta i viola a quota nove punti al terzo posto solitario in attesa della Lazio che stasera affronterà il Napoli al San Paolo. Eppure la squadra ancora non convince sul piano del gioco e del carattere, perché se in 90 minuti fai un solo tiro in porta e finisci in sofferenza contro un Carpi volenteroso ma apparso davvero poca cosa, allora qualcosa non funziona.

Eppure Sousa aveva deciso di riproporre il 3-5-2 di stampo montelliano permettendo a diversi giocatori di muoversi nella loro posizione naturale, con Rossi seconda punta e Gilberto e Pasqual a proporsi sulle fasce. Unico esperimento Bernardeschi interno di centrocampo insieme a Borja e Suarez. La trama della partita è quella vista nelle ultime uscite: primo tempo chiuso in vantaggio con controllo palla sterile e secondo tempo di sofferenza senza riuscire mai a rendersi pericolosa, rischiando troppo spesso sotto il pressing veemente degli avversari. Troppo bassi in un atteggiamento opposto rispetto a quello che vuole Sousa, ovverò pressing e linea difensiva alta, squadra corta e ripartenze veloci.

E invece la Fiorentina, è apparsa anche oggi compassata e quasi intimorita, con un Mario Suarez in netta difficoltà, ripreso più volte dal tecnico portoghese per la mancanza delle verticalizzazioni a lui tanto care. Male anche Pasqual che dopo l’ingresso tutt’altro che positivo contro il Basilea in coppa è uscito a fine primo tempo dopo aver sofferto per tutti i primi 45 minuti le discese di Letizia, prendendosi anche un’ammonizione.

E Rossi, atteso per dare il cambio di passo alla squadra, è apparso ancora lontanissimo dalla forma partita, in difficoltà nel trovare la posizione da tenere e toccando pochissimi palloni. In tutto questo le note positive sono una difesa che ha retto bene, una gestione del vantaggio più attenta, un Tatarusanu apparso reattivo quando è stato chiamato in causa e un Borja l’unico vero leader della squadra viola, chiaro sull’analisi del match: “Volevamo questa vittoria, abbiamo portato a casa il risultato. Nelle stagioni passate queste gare non riuscivamo a vincerle, oggi ci siamo riusciti e questo è importante”.

Squadra viola quindi in crescita ma ancora in costruzione su cui c’è molto da lavorare. I risultati però danno ragione a Sousa che vede la sua squadra nella parte alta della classifica a 3 punti dall’Inter schiacciasassi e a più cinque dai nemici di sempre della Juventus, vittoriosa a Genoa. Un inizio di campionato che fa felice l’allenatore viola: “Sono molto soddisfatto, è sempre importante vincere e vedere in campo quello per cui lavoriamo. Non abbiamo tanto tempo per far acquisire gli schemi ai ragazzi, giochiamo spesso e ci alleniamo poco. Oggi qualcosa ci è riuscito, ma l’avversario aveva fatto bene nelle ultime due partite ed era in crescita. Questi tre punti mi rendono molto soddisfatto”.

Chiaro anche sulle prestazioni dei singoli, spiegando i richiami a Suarez: “No, non sono arrabbiato con Mario. Mi aspetto di più da tutti, incitavo il giocatore a fare meglio e a portare a casa la vittoria. E’ abituato a giocare in un campionato diverso, ha bisogno di tempo per aggiustare il suo ruolo e quello che ci potrà dare. Babacar? E’ un ragazzo che sta lavorando molto bene ultimamente, sa fare gol e sta cercando di capire ciò che la squadra ha bisogno da lui. Spero che continui così e portarci risultati importanti”.

Crescita quindi di tutta la rosa con i meccanismi difensivi da tenere d’occhio “Per me non è difesa solo la linea difensiva, ma sono i movimenti di tutta la squadra. Tante cose che stiamo cercando di concretizzare si stanno vedendo sul campo e anche oggi non abbiamo preso gol, vuol dire che stiamo migliorando di partita in partita”. Adesso testa al derby dell’Appennino contro il Bologna nel turno infrasettimanale poi big match domenica prossima contro la capolista: “Inter-Fiorentina svolta per entrambe? Credo che la continuità di risultati ci fa prevedere una partita straordinaria. Spero di arrivare a Milano con altri tre punti contro il Bologna e mettere in difficoltà una squadra che ha speso tanto per provare a vincere lo scudetto”.

E uno dei protagonisti parla della sua partita in cui ha salvato almeno due volte il risultato: “Quando giochi fuori casa tutte le partite sono difficili. Non prendere gol è importante per me e per tutta la squadra, speriamo di continuare così in campionato. La parata più bella è stata quella del primo tempo su Borriello, ero posizionato male”.

Anche Bernardeschi è stato senza dubbio una delle note positive di questo inizio di stagione viola: “L’importante è portare a casa i tre punti. Siamo concreti e compatti. È un campo difficile, in tanti faticheranno qui. Il mister mi vuole insegnare più ruoli per farmi giocare di più. Abbiamo fatto nove punti, continuiamo così. La fluidità del gioco arriverà col tempo, gli automatismi si creano piano piano. Non è facile vincere due partite 1-0 e non subire. Sono contento sia dal punto di vista personale che per la squadra. Arriverà anche il momento in cui sarò più vicino all’area di rigore, ma mi piace anche sacrificarmi per la squadra. Obiettivo? Se rimaniamo concreti così ci possiamo togliere alcune soddisfazioni. Rigore pro Carpi? Ero vicinissimo al pallone, non mi sembra. Babacar è un giocatore forte e ce lo sta facendo, sono contento per lui”.

 

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