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Firenze 1940-1944, immagini da un teatro di guerra Cultura

Chiasso di ManettoFirenze – Palazzo Medici Riccardi ospita fino al 6 gennaio 2015 una mostra che ha come protagonista “Firenze in guerra 1940-1944”.
 Estate del 1944. Firenze è teatro di guerra: distrutti i ponti sull’Arno e una vasta area attorno a Ponte Vecchio, la popolazione rinserrata nelle abitazioni, partigiani e soldati alleati combattono per settimane contro le retroguardie dell’esercito tedesco e i franchi tiratori fascisti. Documenti, oggetti, immagini, voci, filmati animano un ampio percorso espositivo che, intrecciando storie individuali e esperienze collettive, attraversa la ricostruzione dei primi anni di guerra quando Firenze era esibita dal fascismo come culla culturale del Nuovo ordine europeo, fino alla città violentemente investita dal conflitto.
Nelle sale di Palazzo Medici-Riccardi si susseguono i tre scenari della Firenze 1940-1944. Fu dapprima la città della guerra (1940-1943): mentre migliaia di cittadini partono per i vari fronti, l’intera popolazione è chiamata a mobilitarsi per sostenere lo sforzo bellico. Gli stessi spazi pubblici si trasformano, in seguito alle misure di protezione antiaerea sui monumenti o alla creazione degli ‘orti di guerra’. Si entra poi nella città dell’occupazione (1943-1944): le forze tedesche e la RSI tentano di attuare uno stretto controllo del territorio, mentre iniziano i bombardamenti e le condizioni di vita della popolazione si fanno sempre più difficili. Solidarietà e resistenza danno vita alla città della Liberazione: Firenze, sede del Comitato Toscano di liberazione nazionale, si distingue per la pluralità e la ricchezza delle reti partigiane e antifasciste, che si oppongono alla violenza degli occupanti e degli uomini della Rsi nei confronti di civili inermi, ebrei, renitenti alla leva.
La mostra realizzata dall’Istituto Storico della Resistenza Toscana è a cura di Valeria Galimi e Francesca Cavarocchi con la supervisione scientifica di Enzo Collotti dell’Università di Firenze. Ingresso libero tutti i giorni tranne il mercoledì dalle 10 alle 18. Al Rondò di Bacco invece un allestimento a cura di Giacomo Pirazzoli e Francesco Collotti lo  slide show con le foto di Nello  Baroni  che fanno da introduzione a un film sonoro di  Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella sull’estate del ’44 a Palazzo Pitti luogo di accoglienza per molti sfollati. Il venerdì dalle 15 alle 17,30 mentre sabato e domenica dalle 11 alle 17,30.   La mostra ha, nella sede di Palazzo Medici Riccardi,  una sua postazione Memory Sharing con un progetto che ha l’obiettivo di raccogliere materiale d’epoca,testimonianze, fotografie, diari privati,  condividerlo  e narrarlo. Una “mostra diffusa”, che prevede anche per le vie della città  la cine-bicicletta che porterà sulle strade e sui muri della città le immagini e le storie che sono passate di lì 70 anni prima, con un film itinerante.
Nella foto il Chiasso di Manetto in Borgo Santi Apostoli nell’agosto del1944, l’area che circonda ponte Vecchio è distrutta dalle mine tedesche
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