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Firenze: 5mila persone in centro per il Corpus Domini Cronaca

Quasi 5 mila persone questa sera, attorno alle 22,15 a Firenze, hanno partecipato, per le strade del centro storico, dalla Cattedrale alla Basilica di Santa Maria del Fiore, alla solenne processione eucaristica presieduta dal Cardinale Arcivescovo di Firenze Giuseppe Betori, conclusasi attorno alle 23,10. “Uscendo da questa chiesa, al termine di questa celebrazione – ha detto il Porporato nell'omelia – e portando nelle strade della nostra città Gesù eucaristico, vogliamo testimoniare a tutti che nell’amore di Dio per l’umanità, che il Vangelo svela e che l’Eucaristia mostra, sta la radice buona di una umanità riconciliata con se stessa, perché riconciliata con Dio e quindi capace di edificarsi nella fraternità. Di questi legami di solidarietà e fraternità abbiamo bisogno e vogliamo questa sera invocarli dal Signore per Firenze e per tutta la nostra Arcidiocesi”.  Un omelia, quella di Betori, tutta incentrata sulla Parola: “la liturgia della parola di questa solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo colloca il mistero eucaristico nell’ottica dell’alleanza, come espressione compiuta del legame con cui Dio si vincola all’umanità e chiede a ciascuno di noi di legarsi a lui. Su ogni altare si ripete il dono di Dio, che vuole legarsi alla vita di ciascuno di noi e nell’alleanza con lui comunicarci la sua stessa vita. L’alleanza in Cristo, che l’eucaristia significa e realizza, sta a dirci che Dio non vuole lasciarci nella nostra solitudine e impotenza, ma, liberandoci dalla nostra chiusura egoistica, vuole aprirci orizzonti grandi quanto il suo cuore. Questo orizzonte d’amore che scaturisce dall’alleanza eucaristica è un potente messaggio di speranza e d’incoraggiamento all’umanità odierna, in un momento in cui i tanti problemi umani e sociali che ci assillano rischiano di frantumare ancor più i fragili rapporti comunitari e indirizzarci verso le oscurità della disperazione”.

La solenne processione eucaristica è uscita dalla Cattedrale poco dopo le 22,20 e in poco più di mezz’ora, tra canti, litanie e letture delle Sacre Scritture, snodandosi per piazza san Giovanni, via Roma, via Tosinghi, via del Campidoglio, via dei Vecchietti, Piazza S. Maria Maggiore, via de' Cerretani, via dei Banchi, è arrivata alla Basilica di Santa Maria Novella.

Tante persone nel corteo, ma anche lungo tutto il percorso, quest’anno sottolineato dalle artistiche composizioni floreali allestite dai fiorai della Cna e inserite lungo tutto il percorso dalle ore 18, amorevolmente vigilate da personale dell’Opera di Santa Maria del Fiore fino alle 23, ovvero a dopo il passaggio della processione.

A differenza degli anni scorsi, quasi assenti i Vigili Urbani, soprattutto per il controllo degli incroci pericolosi. Questo ha permesso, poco prima di giungere in Piazza Santa Maria Novella ad un motociclista di inveire contro il Cardinale Betori e la processione, e ad un automobilista di “investire” con il proprio clacson il passaggio del Cardinale.

Una processione che non è mai stata trascurata dai fiorentini, nemmeno per motivi serissimi, come intemperie, guerre od assedi ed anche dalle autorità: presenti i Gonfaloni di Regione, Comune, Provincia rappresentati rispettivamente dai consiglieri Paolo Bambagioni, Marco Carraresi, Assessore Stefano Giorgetti, Assessore Stefania Saccardi.

Una processione che per l’Arcivescovo Betori è anche una preghiera per la città di Firenze e per l’Arcidiocesi, mentre, portando il Santissimo tra le strade del centro, scruta palazzi ed edifici di una Firenze che piano piano sta spopolandosi.

Foto: Franco Mariani
 

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