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Firenze, attimi di terrore alle poste di via Canova Cronaca

Marco Ventrella, 40 anni, disoccupato, è l’artefice dell’odierna rapina a mano armata, con una magnum 44,  all’ufficio postale di via Canova, nel popoloso quartiere dell’Isolotto. Ventrella, introdottosi all’interno dell’ufficio, si è avvicinato al bancone e, mostrata la pistola, si è fatto consegnare il denaro in cassa, rivolgendo poi la sua attenzione alla cassaforte, chiusa. Quando gli è stato risposto che non era possibile aprirla perché gli impiegati non hanno le chiavi, che sono solo in possesso del direttore, assente in quel momento, ha sparato tre colpi di pistola, ferendo, entrambi al braccio, due uomini, di 30 e 32 anni, impiegati postali. Quindi si è dato alla fuga. Un poliziotto, in forza alla polizia stradale, libero da servizio per malattia, richiamato dai precedenti colpi sparati all’interno, si è messo ad inseguirlo. Lo ha seguito, nonostante attualmente per camminare si serva di una stampella, comunicando alla centrale i movimenti del rapinatore. Ventrella accortosi di essere tenuto d'occhio ha estratto la pistola e, guardando l'agente, ha sparato in aria allontanandosi velocemente, venendo successivamente bloccato dai Carabinieri. Quando è stato fermato aveva con sé una borsa con oltre 2.500 euro. I due impiegati feriti sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale Cto di Careggi, dove sono stati ricoverati per alcune ore, venendo dimessi dopo le ore 12.  E’ rimasta ferita anche una terza persona,  una donna di 50 anni, caduta a terra, riportando una contusione, perché colta da un leggero malore alla vista dell’uomo armato, che è stata trasportata al più vicino ospedale di Torregalli. Originario di Roma, Ventrella vive a Londra e, secondo quanto emerso, sarebbe arrivato proprio dalla capitale inglese per mettere a segno il criminale colpo. Ai Carabinieri avrebbe spiegato di averlo ideato perché aveva difficoltà economiche. Addosso gli sarebbe stato trovata anche un'agendina con segnati cinque punti: “andare a Firenze, fare una rapina in ufficio postale, fare altre rapine, tornare a Roma, prendere aereo per New York”. Sempre secondo quanto emerso l'uomo aveva anche dei biglietti ferroviari per recarsi a Bologna e a Ravenna. Inoltre pare che avrebbe fatto sopralluoghi in altri uffici postali in Italia l'estate scorsa. Secondo le indagini Ventrella avrebbe rubato la magnum 44, assieme a 10 proiettili, lo scorso 10 gennaio al poligono di tiro “Umberto Primo” a Tor di Quinto, a Roma, del quale l'uomo è socio, e per questo era stato denunciato dai responsabili del poligono. Una signora, testimone oculare della rapina, cosi ha raccontato la sua disavventura: “'Ho avuto paura, tremo ancora. Ero allo sportello con mio padre per aiutarlo a fare un'operazione sul suo libretto. Mi è arrivato accanto un uomo alto, distinto, col cappello. Ha messo sul banco un borsone Nike nero e ha tirato fuori la pistola, era lunghissima. Ha urlato all'impiegato: 'Dammi i soldi'. Ha chiesto a un altro dipendente le chiavi del bancomat, poi gli ha sparato a una spalla e lui è caduto a terra”. Attualmente l’uomo è sotto stretto interrogatorio dei Carabinieri.

 

 

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