energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Firenze, bilancio in crisi? I dipendenti: “Preoccupati e messi alla berlina” Cronaca

Firenze – I dipendenti del comune di Firenze sono perplessi e preoccupati. Certo, preoccupati per l’annuncio schok del  sindaco Dario Nardella, vale a dire che se non interviene il governo, fra tre mesi il comune potrebbe essere in default. Che, tout court, vorrebbe dire circa 4mila lavoratori senza più stipendio. E per molti più cittadini la sospensione di servizi fondamentali. Ma le perplessità riguardano anche una cifra: quei 25 milioni di euro al mese spesi per gli stipendi dei dipendenti, come ha ricordato il sindaco nel corso della puntata di Omnibus, su La7, il 2 aprile scorso.  La notizia, e quel numero, magari comprensivo anche di altro, hanno dato la stura, soprattutto su Facebook, ai “leoni da tastiera”, con insulti pesanti a figure indispensabili per conferire servizi fondamentali.  Così, qualcuno si è tolta la curiosità ed è andato a riguardarsi i numeri del bilancio 2019 on line, nel sito del Comune, dove qualsiasi cittadino può controllare i “conti”. Si tratta di dati ufficiali che emergono da una semplice ricerca.

Il bilancio del 2019 dunque, sembra dare dati diversi rispetto a quanto espresso dal primo cittadino a La7. Sui 685 milioni 604 mila 766 euro che configurano le spese correnti, i redditi da lavoro dipendente sono 165 milioni 204 mila 782 ,33 euro. I redditi da lavoro dipendente, come si legge nel bilancio, comprendono le spese per le retribuzioni e i contributi per il personale dipendente. Rispetto al 2018, l’incremento è dell’1,76%, per effetto sia degli aumenti contrattuali sia a seguito della sottoscriione del nuovo contratto, che delle assunzioni previste nel piano occupazionale. Le altre voci, come si può vedere dal bilancio pubblicato on line, riguardano 10 milioni 396 mila 845 e spiccioli per imposte e tasse a carico dell’ente, 376 milioni 625mila e 208,85 euro per acquisto di beni e servizi, 48 milioni 304mila 088,13 per trasferimenti correnti, 14 milioni 405mila 675,82 per interessi passivi, 3 milioni 063mila 319,04 per rimborsi e poste correttive delle entrate, 67 milioni 604mila 846,90 per altre spese correnti. Facendo i conti, sulle spese correnti (685 milioni 604 mila 766 euro), i redditi da lavoro dipendente pesano per circa il 25%; esattamente, come riporta il documento, il 24,10%.

Nel bilancio di previsione del 2020, le variazioni previste per le spese correnti ci sono, ma riguardano gli interventi per il diritto alla casa (3 mln, +26%), Statistica e sistemi informativi (8 mln euro, +8%), viabilità e infrastrutture stradali (39 mln, +3%), Tpl (65 mln, +10%), rifiuti e decoro urbano (95 mln, +4%). Per il resto, si legge nella slide di presentazione, tutto rimane in linea con il 2019. Tutto, o meglio “tutti i servizi”. Per quanto riguarda i redditi da lavoro dipendente, è noto il vasto piano di assunzioni che ha messo in moto il Comune: il 2019, dopo anni di difficoltà causate dai tagli e dai blocchi al turn over, ha visto 419 nuovi assunti a tempo indeterminato a fronte di 201 pensionamenti.

“Se si divide la cifra riportata per le 13 mensilità che spettano ai dipendenti – dicono dai Cobas comunali che hanno scaricato i dati – si giunge a circa 14 milioni al mese, che, diviso per i 4mila dipendenti del Comune (forse qualcuno di più) arriva a configurare una media di spesa, per ciascun dipendente, di circa 3mila e spiccioli”.

Tirando le fila, 14 milioni o 25, il problema non cambia e l’allarme lanciato dal sindaco rimane preoccupante, forte e importante per tutta la città. Tuttavia, “Attendendo notizie più precise e accurate dall’assessore al bilancio Federico Gianassi – dicono dai Cobas – è importante che i numeri in mano ai cittadini, dipendenti e non, siano chiari. E soprattutto precisi”.

Print Friendly, PDF & Email

Translate »