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Firenze Business Angels Network, le startup si giocano le chances Breaking news, Economia

Firenze – Promuovere nuove aziende del territorio. Questa è l’idea di Firenze Business Angels Network, l’associazione che ha organizzato il primo incontro dell’anno 2019 ieri sera allo Chalet Fontana. Un incontro che permettere alle startup di presentare i loro progetti ad associati ed ospiti.
Fondata nel 2014, l’associazione BAN Firenze organizza varie attività con focus sul settore ed incontri con le startup su tutto il territorio nazionale. Favorisce così lo sviluppo di iniziative locali mettendo in connessione i progetti nati in Toscana con investitori nazionali. L’obiettivo è quindi quello di investire in aziende innovative per il loro sviluppo ed affiancarle con competenze di varie professionalità gestionali per creare imprese di successo.
Tra le oltre 300 startup esaminate, il team BAN ha selezionato le 60 idee più innovative, di cui ogni due mesi, quattro progetti hanno potuto presentarsi. E la bilancia è promettente. Tra due anni, già 10 progetti hanno avuto successo realizzando i loro progetti.

Ieri sera è stata l’occasione per quattro nuove startup di presentarsi. La prima,  Intuendi. La startup offre una software che aiuta le aziende che producono e vendono prodotti. Infatti, fornisce un’analisi anticipando i cambiamenti e gestendo la crescita per fare evolvere, competere e sfruttare al massimo il potenziale di un’azienda. Il prodotto di Intuendi si distingue da altri proprio per l’analisi del contesto che considera tutti i fattori che determinano la domanda come i social e la meteo, ed anche per le strategie per ottimizzazione la crescita dell’azienda.
Poi, i prodotti di Dynamopet si interessano al benessere degli animali che abbiamo a casa, vale a dire ai cani e gatti. Si tratta di curare tutte le varie patologie degli animali con prodotti naturali, di alta qualità e soprattutto con efficacia. La startup offre ad esempio un prodotto concentrato sulla cura della leishmaniosi, una malattia sostenuta da un parassita e che si manifesta in vari sintomi, uno dei quali la perdita di pelo. Hanno fatto vedere che dopo un anno di trattamento con prodotti di Dynamopet, il pelo di un cane colpito è stato curato.

Anche il seguente prodotto presentato, quello della startup Relief, si integra nel settore medico: permette un ripristino della continenza urinaria mediante sfintere artificiale, e quindi una soluzione efficace a una disfunzione che colpisce circa 350 milioni di persone nel mondo, sia donne che uomini. Lo sfintere artificiale è costiuito da un dispositivo sia inserito all’interno dell’uretra che posizionato all’esterno del canale uretrale ed è controllabile tramite un meccanismo magnetico che permette infine la continenza. Si tratta quindi di una soluzione innovativa caratterizzandosi in particolare per costi minimamente invasivi, per il fatto che può essere impiantato ambulatorialmente con strumenti standard e senza operazione né effetti collaterali e non da ultimo, perché è unisex.

Infine, l’idea della quarta startup, la squadra giovane di Green doc, l’immortalità di una pianta.
Infatti, uno studio presentato da loro ha fatto vedere che il 78% delle persone non sono in grado di curare delle piante. Con un’applicazione e community Green doc vuole quindi aiutare gli appassionati di gardening a risolvere il problema di ogni pianta tramite una sonda che rileva i parametri del terreno per dare informazioni utili alle attività di giardinaggio. L’utente viene poi avvisato di volta in volta, tramite notifica sul cellulare, delle attività da effettuare per curare la pianta.
In seguito alle presentazioni, ha avuto luogo la cena di networking. È l’occasione per tutte le squadre delle startup, gli associati e gli ospiti di mettersi insieme per scambiare idee, dare input e soprattutto per discutere collaborazioni.

Una serata piena di ispirazione ed innovazione che ha fatto vedere che i progetti territoriali del futuro non mancano. In realtà i prossimi aspettano già il loro turno per presentarsi al prossimo incontro di BAN.

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