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Firenze capitale anche dell’arte del gelato Turismo

Amato da grandi e piccini, al punto che sembra sia consumato dall’87% della popolazione italiana, il gelato ha una storia ed origini complesse e un po’ misteriose.
Di sicuro sappiamo che fin dall’antichità i cibi venivano refrigerati, anche a scopo di conservazione, ma è con gli Arabi, che occuparono la Sicilia alla fine del IX secolo, che grazie alla canna da zucchero nacquero le prime granite.
Quanto alla ricetta base del gelato, due sono le regioni italiane che se ne contendono la paternità: Sicilia e Toscana. La prima con Francesco Procoprio dei Coltelli che utilizzando un'invenzione del nonno, un pescatore che si era dedicato all'invenzione di una macchina per la produzione di gelato, decise di perfezionarla e sperimentarla e, in cerca di avventura, la portò fino a Parigi. Scoprendo l'uso dello zucchero al posto del miele, usato fino ad allora, e del sale mischiato con il ghiaccio per farlo durare più a lungo, ebbe grande successo e venne accolto dai parigini come geniale inventore.
La Toscana, invece, ne rivendica la primogenitura con Ruggeri, pollivendolo e cuoco che partecipò ad una gara indetta alla corte dei Medici sul tema Il piatto più singolare che si fosse mai visto. Ruggeri, fino ad allora snobbato dai cuochi ufficiali, con un sorbetto conquistò giudici e fama, al punto che Caterina de’ Medici, in procinto di partire per la Francia per sposarsi con Enrico d’Orléans, lo volle al suo seguito.
Sempre a Firenze, Bernardo Buontalenti, che oltre ad essere un famoso architetto, pittore e scultore, era anche un ottimo cuoco, lanciò il gelato come moda allorché fu incaricato dalla corte di organizzare grandi feste. Nacque così il famoso gelato che porta il suo nome, detto anche “crema fiorentina” la cui ricetta è ancor oggi oggetto di discussione.
Per il popolo dei veri appassionati, in grado di valutarne con competenza le caratteristiche, ma anche per tutti i golosi, il festival offre un percorso emozionale nel mondo del gelato, per conoscerne le origini e il futuro. Sarà possibile assistere a preparazioni in diretta ed assaggiare le creazioni più innovative di maestri gelatieri, giovani emergenti e aziende provenienti da tutta Italia e dall'estero. Un’occasione unica per veder "cucinare il gelato" e conoscerne la storia e le tecniche di produzione, ma anche per prendere parte a lezioni di gelateria artigianale che la Carpigiani Gelato University organizzerà per tutti i possessori della Gelato Card. I gelato show-cooking in programma ogni pomeriggio vedranno alternarsi i grandi nomi della cucina nazionale alle prese con ricette inedite a base di gelato, mentre alcune sessioni saranno dedicate alla preparazione dell'IceBau per gli amici a quattro zampe.

Questo e molto altro nelle piazze di Firenze dal 23 al 27 maggio, con un palinsesto ricco di attività per grandi e piccoli. I maestri gelatieri saranno presenti in piazza Santa Maria Novella, dove il pubblico potrà anche cimentarsi nel fare il gelato, in piazza Strozzi con il Fior Fiore Coop Village e in piazza della Repubblica con Sammontana.
Ma il festival sarà anche cultura. Sammontana presenterà il restauro illuminotecnico artistico della Grotta Grande di Buontalenti a Boboli. Mentre Guido Martinetti, fondatore di Grom, presenterà il suo libro appena uscito. Al genio di Bernardo Buontalenti sarà inoltre dedicato il volume Bernardo Buontalenti e la Grotta Grande di Boboli, appena pubblicato da Maschietto Editore. La giornalista e scrittrice Luciana Polliotti presenterà il volume dal titolo 100 anni di gelato artigianale. Alinari 24ORE e Museo Alinari collaboreranno al Festival con una mostra fotografica, in cui, con immagini evocative, si testimonierà il piacere intramontabile del gelato. Fabbri porterà a Firenze la mostra Un secolo e 7, composta dalle trenta creazioni di pittura, scultura e fotografia che hanno partecipato alla quarta edizione del Premio Fabbri per l'Arte. La Fondazione Bruto e Poerio Carpigiani aprirà con una speciale preview del suo Gelato Museum, dedicata a "La storia del Gelato a Firenze". Infine sarà possibile partecipare al contest "Designing Gelato Cone Evolution", che mira a sviluppare un nuovo contenitore per il gelato e mette in palio golose borse di studio.  
Ma il gelato costituisce anche un’opportunità di lavoro, e così uno spazio particolare sarà dedicato a chi ha da poco deciso di intraprendere la carriera di gelatiere e ai giovani diplomati presso le scuole di formazione di gelateria artigianale. I gelatieri emergenti avranno spazi per esibire le proprie competenze ed idee con il duplice obiettivo di assicurarsi un avvenire di successo, ma anche di garantire che la tradizione del gelato italiano continui a fare scuola nel mondo.
Giovanna Focardi Nicita

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