energee3
logo stamptoscana
badzar
energee3
badzar

Firenze capitale del dialogo interreligioso Cultura, Società

Firenze – L’idea è quella di un percorso in cui Firenze rappresenti il “porto” d’arrivo per l’eccellenza della ricerca storica e culturale sui temi religiosi. Con un’ambizione in più: che materiale e studiosi si aprano al confronto con la città. Dunque, Firenze capitale internazionale del dialogo interreligioso grazie alla presenza di ricercatori da tutto il mondo: la  ‘staffetta della ricerca’ inizia ufficialmente oggi, con la presentazione in Palazzo Vecchio dei nomi dei ricercatori che hanno partecipato al bando dell’Istituto Sangalli relativo alle ‘Florence Short Term Fellowships in Storia e Studi religiosi’, e proseguirà fino all’estate del 2017.

Il ‘Florence Short Term Fellowships Program’, che vuole richiamare dall’estero a Firenze studiosi affermati per un soggiorno di ricerca e studio, è una iniziativa in collaborazione con il Comune, il Robert F. Kennedy Center for Justice and Human Rights Florence e con il sostegno dell’Ente Cassa di risparmio di Firenze.

L’iniziativa è stata presentata oggi in Palazzo Vecchio, con la partecipazione della vicesindaca Cristina Giachi, Maurizio Sangalli, presidente dell’Istituto Sangalli, Massimo Carlo Giannini, direttore scientifico del progetto, Pier Luigi Rossi Ferrini, vicepresidente dell’Ente Cassa di risparmio di Firenze e Danila Paladino, rappresentante del R.F. Kennedy Center for Human Rights.

«L’occasione – ha spiegato la vicesindaca Giachi – è nata sia dalla presenza dell’Istituto Sangalli che dal progetto perseguito dal sindaco Nardella e dalla giunta di riavviare il dialogo con i Paesi mediterranei e, soprattutto, mettere al centro il dialogo interreligioso quale mattone sul quale costruire le paci future nei contesti geopolitici al momento più difficili e delicati».
«A questo grande progetto – ha aggiunto – si sono allineate altri importanti iniziative sostenute dell’Istituto Sangalli e dall’Ente Cassa. Al centro l’idea di realizzare a Firenze un centro di costruzione del pensiero sul dialogo interreligioso. La sinergia è stata piena e il risultato bello e concreto».

Grande successo ha riscosso il bando promosso dall’Istituto Sangalli: sono arrivate ben 69 domande da 4 continenti e 29 paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Colombia e Argentina; Libano, Israele, Qatar, India e Bangladesh; Sudafrica e Zimbabwe, oltre a praticamente tutti i paesi europei. Le fellowship offrono per il 2016-17 cinque soggiorni residenziali a studiosi di ogni nazionalità e di comprovata esperienza operanti all’estero su tematiche storico-religiose, in prospettiva interdisciplinare, interreligiosa e multi-culturale, con un emolumento per il mese di ospitalità a Firenze di duemila euro.

I ricercatori selezionati sono: Roberto Di Stefano da Buenos Aires, Argentina; Abdullah Ibrahim da Doha, Qatar; James W. Nelson Novoa da Ottawa, Canada; Jonas Otterbeck da Lund, Svezia, e Tabona Shoko da Harare, Zimbabwe. I temi delle ricerche sono i più vari, dal ‘centralismo’ islamico, ossia la visione della cosiddetta ‘Casa dell’Islam’ maturata nel corso dei secoli, alla questione dell’identità religiosa dei portoghesi di origine ebraica a Pisa a fine Cinquecento; dal mondo religioso cristiano argentino-fiorentino di Domenico Migliorucci nell’Ottocento, alla nuova scena musicale islamica pop, fino all’analisi del ruolo della Chiesa cristiana, delle tradizioni religiose locali e dei diritti umani nel processo di riconciliazione nazionale dello Zimbabwe.

L’occasione per mettere faccia a faccia la città di Firenze con gli studiosi, sarà l’appuntamento di venerdì 21 ottobre al RFK International House of Human Rights, Sala delle Colonne Ottagonali, via Ghibellina 12/a Firenze, alle 17.30. Il dibattito “Sguardi sull’Islam” vedrà rivestire il ruolo di protagonisti a due  dei cinque ricercatori: Abdullah Ibrahim, esperto culturale, Diwan del Qatar e Jonas Otterbeck, docente di studi islamici, Lund University, Svezia. Temi dell’incontro “Tra Dār-al-Islām e Mondo islamico: uno sguardo storico-critico” e “Islam e pop music: un dibattito aperto”.

Cinque ricercatori per cinque argomenti, che, nel campo della storia e delle culture religiose, favoriranno progresso culturale e dialogo. Due di loro sono già a Firenze e stanno portando avanti il loro soggiorno di studio. L’idea è quella di un percorso, che non intende esaurirsi ma punta a portare a Firenze anche in futuro l’eccellenza della ricerca storica e culturale sui temi religiosi, contando sul rifinanziamento del progetto, visto il suo grande successo. In questa ottica, i ricercatori saranno parte attiva della vita della città, a cui offriranno alcuni interventi nell’ambito di iniziative pubbliche sui temi da loro approfonditi. Scopo del progetto: permettere ad affermati studiosi internazionali di portare avanti i loro studi in un ambiente ricco e stimolante come quello accademico e intellettuale fiorentino, metterli in relazione con i borsisti dell’Istituto Sangalli e stabilire un ponte con la città, portando a tutti i fiorentini elementi utili di dialogo e di confronto. Tutti i temi verranno attualizzati nell’ottica di offrire un concreto contributo scientifico allo studio delle modalità che permettano una maggiore coesistenza fra le religioni, come è sempre stato nello spirito dell’Istituto Sangalli di Firenze sin dalla sua fondazione nell’aprile di due anni fa.

Print Friendly, PDF & Email
Condividi
Translate »