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Firenze Card, oltre 30mila tessere vendute. Una su cinque acquistata via web Cronaca

80 tessere al giorno – Presto forse per dire “tante” o “poche”, in quanto dopo il primo anno non si hanno sufficienti termini di paragone. Ma, come si suol dire, se son rose fioriranno. E allora la Firenze Card, la tessera fortemente voluta dall'amministrazione Renzi che consente di entrare nei principali musei, ville e giardini dell'area fiorentina, fa registrare oltre 30 mila vendite nel suo primo anno di età, con una media di 80 tessere vendute al giorno e più di 200 mila ingressi negli esercizi aderenti.

L'utente tipo è 2.0 – Forse un po' attempato per essere chiaramente definito 2.0, ma fatto sta che l'età media dello user della Firenze Card è di 44 anni e che il luogo prescelto per il suo acquisto è proprio il web. Già perché una tessera su cinque, il 20% circa, è acquistata tramite Internet. In otto occasioni su dieci il pass viene comprato da un paese straniero, specialmente da Francia, Spagna, Gran Bretagna e Germania. Bene, e non poteva essere altrimenti, statunitensi e giapponesi.

Il servizio – Gestito da Linea Comune e promosso da Comune, Ministero per i beni culturali, Direzione regionale dei beni culturali, Soprintendenza per il patrimonio storico e per il Polo museale, Provincia e Camera di commercio di Firenze, il servizio è iniziato il 25 marzo 2011 con l’adesione di 33 musei, poi aumentati a 50, tra cui i più conosciuti tra statali e non, dagli Uffizi all’Accademia, da Palazzo Pitti a Palazzo Vecchio, dal Giardino di Boboli a Palazzo Medici Riccardi. La tessera costa 50 euro, è valida tre giorni (72 ore) dal momento dell'attivazione e consente di entrare – una sola volta – in ogni museo per visitare sia le mostre permanenti che quelle temporanee e altri eventi organizzati all'interno. La Firenze card garantisce anche l'utilizzo illimitato dei mezzi di trasporto pubblico (bus e tram) per 72 ore.

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