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Bomba d’acqua, Firenze con il fiato sospeso Cronaca

Su Firenze si è abbattuto un violento nubifragio che sta causando gravi difficoltà al traffico. Molti sottopassi della città sono allagati e l’acqua arriva a metà degli sportelli delle auto degli impavidi che si avventurano nell’attraversarli. A far stare con il fiato sospeso il capoluogo toscano è, però, soprattutto la situazione del torrente Mugnone. Il corso d’acqua, che attraversa il quartiere di Novoli e sfocia in Arno (qui in una foto scattata dalla passerella del ponte all'Indiano intorno alle 17.30), è infatti a rischio esondazione. A causa della forte criticità in atto, i tecnici della Direzione Difesa del Suolo della Provincia di Firenze hanno dichiarato la fase di piena. In accordo con il Comune di Firenze, la zona che va da piazza Puccini a via Tartini è già stata chiusa al transito, dato che a situazione più grave è localizzata in corrispondenza dei lavori di Rete Ferroviaria Italiana. La Sala di Piena della Provincia di Firenze è già stata attivata per monitorare la situazione complessiva dei corsi d’acqua fiorentini, con particolare attenzione alla situazione del Mugnone. I cittadini che abitano nella zona di piazza Puccini sono stati invitati a salire ai piani alti.  I Vigili del Fuoco sono intervenuti con i mezzi anfibi ed all’altezza dell’intersezione fra il Mugnone ed il Fosso Macinante. In serata il Mugnone è tornato sotto il livello di guardia. Alle ore 18.00 il livello del torrente rilevato dalle strumentazioni era pari a 3 metri, ossia quello di guardia. Il corso d’acqua è poi pian piano disceso ed intorno alle 19.00 il suo livello era sceso a 2,16 metri, ossia sotto il livello di guardia.

Isolata la centrale radio dei taxi. Poco dopo le 15.00 un fulmine si è abbattuto nei pressi della stazione ferroviaria di Rifredi ed ha danneggiato le parabole della centrale radio del 4390, che si trova in via dello Steccuto. Essendosi bruciati alcuni elementi ed anche il sistema di emergenza, le linee telefoniche che gestiscono i taxi fiorentini sono andate in totale black out. Il servizio è stato ripristinato intorno alle 17.30.

A Tavarnuzze esondato un torrente. A Tavarnuzze, nel comune di Impruneta (Firenze), un fosso che scorre lateralmente all’abitato è uscito dagli argini. L’acqua esondata si è riversata negli scantinati, nei negozi ed anche in alcune abitazioni situate ai piani inferiori. La Protezione Civile si è immediatamente attivata per soccorrere la popolazione colpita dall’evento alluvionale, ma disagi si sono verificati a causa del maltempo anche nel tratto autostradale della zona sud di Firenze. A causa delle forti piogge, Autostrade per l’Italia ha optato per la chiusura di una corsia dell’A1 in direzione nord, fra i caselli di Incisa Valdarno ed Impruneta. Questo ha permesso di tenere sotto controllo il traffico nella zona di Firenze, dove sono in atto criticità legate al maltempo, ma ha causato anche la formazione di code, che sono progressivamente aumentate fino a raggiungere un massimo di 7 km. Intorno alle 18.00, però, gli incolonnamenti si sarebbero ridotte a 2 km circa.

Circa venti minuti fa la Protezione Civile ha emsso un comunicato per liberare dal traffico il ponte che da via Baracca immette in piazza Puccini. E' stato limitato l'attraversamento pedonale. La situazione è difficile da gestire in quanto si tratta di un tratto stradale a forte densità di traffico proveniente dalla via Pistoiese e Peretola, soprattutto all'ora della chiusura degli uffici.

Unità di crisi. Il sindaco Matteo Renzi ha convocato a Palazzo Vecchio, per le 21.00 di stasera, l'unità di crisi per la gestione dell'emergenza.

La rete fognaria messa a dura prova dalla pioggia. Il presidente di Publiacqua, l’azienda che gestisce il servizio idrico e la rete fognaria fiorentina, è intervenuto a seguito del nubifragio che ha messo in ginocchio Firenze. «Considerato il numero elevatissimo di caditoie (62.000 a Firenze e 252.000 in totale nei 49 comuni) – ha spiegato Erasmo D’Angelis – facciamo appello anche ai cittadini perché anche la caduta delle foglie come la presenza di oggetti può provocare un tappo in pochi minuti e causare allagamenti. Un piccolo gesto aiuta moltissimo a ridurre i rischi». La rete fognaria fiorentina potrebbe essere messa a dura prova anche nella giornata di domani, mercoledì 28 novembre, quando scatterà l’allerta meteo regionale. Dal primo pomeriggio le squadre di Publiacqua e di alcune ditte esterne sono al lavoro con autobotti per fronteggiare l’emergenza provocata dalla bomba d’acqua che ha letteralmente sommerso Firenze.

 

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