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Firenze: Dopo i fuochi problemi anche per il calcio storico Cronaca

E se lo “sfacelo” che sta vivendo Firenze e i fiorentini in queste ultime ore sulla festa del Santo Patrono, fossero le avvisaglie della fine del mondo annunciata dai Maya? Battute a parte, dobbiamo però registrare che la prossima festa del Santo Patrono, San Giovanni Battista, domenica 24 giugno, passerà sicuramente alla storia per essere la festa più traballante del Terzo Millennio. Non solo dobbiamo registrare che al momento in cui scriviamo non c’è certezza su l’inizio dei fochi, lo spettacolo pirotecnico offerto e organizzato tutti gli anni non dal Comune – come uno si aspetterebbe, e come credono, erroneamente, la maggior parte dei fiorentini – bensì dalla Società San Giovanni Battista, nata 216 anni fa proprio per organizzare le feste del Santo Patrono, ma anche la partita finale del Calcio Storico Fiorentino, in  programma  sempre domenica 24 giugno, alle ore 17, tra Bianchi di Santo Spirito e Azzurri di Santa Croce, ha dei problemi, in quanto potrebbe saltare.

La decisione è al vaglio in queste ore da parte di un Colore, pesantemente sanzionato dai provvedimenti della Commissione Disciplinare. Se ciò accadesse l’altro Colore potrebbe vincere a tavolino la partita, e quindi il Torneo 2012, ma rimarrebbe una vittoria dal sapore amaro, e una sconfitta per la città e per il lavoro svolto in questi mesi dal Presidente del Calcio Storico, il consigliere comunale Michele Pierguidi, che tanto ha lavorato per il rilancio della manifestazione.

Non vogliamo entrare nel merito dei provvedimenti, pesanti, sia per quei giocatori espulsi domenica scorsa durante la partita, in quanto non potrebbero più giocare, perché, con il nuovo regolamento, si tratterebbe di un espulsione a vita, sia anche per il Colore, che perde uomini sicuramente di “punta”, ma è un sacrificio che bisogna fare se si vuole far ripartire definitivamente la manifestazione.

Le espulsioni sono tutte legate a comportamenti ritenuti scorretti durante la partita.

Tutti e quattro i colori ne erano a conoscenza, e quindi non ci sono scusanti per nessuno.

Ognuno, scendendo in campo lo scorso fine settimana, ha fatto le sue scelte, giuste o sbagliate che siano, queste ne sono le conseguenze scaturite. Se si ama Fiorenza bisogna accettarle.

Punto e basta.

Venendo ai fuochi, o meglio ai fochi di San Giovanni, come Stamp Toscana ha annunciato in esclusiva in tarda mattina di oggi, nelle prime ore del pomeriggio è arrivata sulla scrivania del Sindaco Matteo Renzi, in Palazzo Vecchio, la lettera ufficiale della Società San Giovanni Battista, nella quale il presidente, Avvocato Franco Puccioni, ribadisce al primo cittadino il totale disappunto nei confronti di una decisione che Renzi doveva quanto meno cercare di condividere e non di imporre, come fanno invece i dittatori. 

L’Avvocato fa notare a Renzi l’inutilità dello spostamento dell’orario, dalle 22, alle 23, giacché i tifosi non farebbero in tempo a raggiungere i lungarni, e che con lo slittamento dell’orario, si verificherebbe un vuoto di circa 2 ore e mezzo fra l’affluenza degli invitati e l’inizio dello spettacolo.

Un vuoto, tra l’altro “aggravato” dallo spostamento-decisione, anche qui unilaterale del Sindaco, di tenere la cerimonia del Fiorino d’oro – premiati quest’anno sono il Maestro Franco Zeffirelli, Mauro Barsi, Ivano Bertini, Simonetta Brandolini d’Adda, Bona Frescobaldi –  non sui lungarni, in attesa dei fochi, ma alla mattina, in Palazzo Vecchio .

Inoltre, sempre per Puccioni, mancano i tempi tecnici per provvedere allo spostamento della chiusura dello spazio aereo già programmato per le 21 del giorno 24 giugno, nonché allo “spostamento dei numerosi adempimenti tecnico-amministrativi già messi in atto”.

“La partita – sottolinea il Presidente – con la squadra inglese inizia alle ore 20,45 e termina alle ore 22,35 nel caso di risultato vittorioso di una delle due squadre, in caso contrario la partita può proseguire in teoria fino alle ore 23 circa, se non oltre. Con queste previsioni già l’orario d’inizio delle 23 appare non congruo perché la partita potrebbe non essere ancora terminata. Inoltre fra la fine presunta della partita e l’inizio dello spettacolo manca il tempo per il pubblico di affluire sui Lungarni, dati anche gli ingorghi di traffico che si determinano sui viali in tale occasione”.

Come ha sottolineato Stamp Toscana nel precedente articolo sulla questione, in quanto c’è il rischio di paralizzare per molto tempo il traffico cittadino.

Inoltre “non essendo disponibile il Corpo musicale che solitamente negli anni scorsi intratteneva gli invitati durante l’ora di attesa – evidenzia il Presidente – indisponibilità conseguente al fatto che nell’ora di attesa avrebbe dovuto aver luogo la predetta Cerimonia del Fiorino d’Oro, uguale disagio dovrebbero sopportare quei cittadini che sono soliti attendere l’inizio dello spettacolo affluendo fin dalle prime ore della sera sul Lungarno della Zecca dove consumano anche la cena al sacco”.

Da qui l’affondo: “Non si vede la ragione per la quale debbano essere spostati i Fochi, spettacolo estremamente caro ai fiorentini, quando non è stato spostato lo spettacolo di Bruce Springs nonostante la concomitanza di un’altra partita della Nazionale Azzurra”.

Ma la Società mette anche in risalto un fatto ancora più grave, al di là dello spostamento: “ci sia consentito esprimere il nostro rincrescimento di non essere stati previamente consultati in modo da evitare l’assunzione di decisioni unilaterali che non hanno tenuto conto non solo dei rilievi sopra elencati ma anche del fatto che la committente dello Spettacolo è la Società di San Giovanni che ne ha da sempre sostenuto il costo così come per la durata di un’ora circa di spettacolo, oltre agli accessori, continua a sostenere”.

Infatti il Comune di Firenze, per i fuochi, messi in scena dalla ditta Mazzone di Orbetello, che da decenni cura i fochi di San Giovanni, prima il padre e poi, alla morte di questo, per espresso suo desiderio, dal figlio, non caccia fuori un euro.

I fiorentini per questo debbono ringraziare l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che compre tutti gli anni la cifra, che è molto, ma molto “consistevole”.

Il Sindaco, come solito, va avanti per la sua strada, puntando i piedi, e, nel tardo pomeriggio, ha fatto rispondere alla lettera della San Giovanni con una nota ufficiale a firma del suo Capo di Gabinetto, Luca Lotti, diffusa dall’ufficio stampa di Palazzo Vecchio.

Nemmeno il coraggio di difendere le sue decisioni in prima persona.

“La decisione del posticipo dei ‘Fochi’ di San Giovanni dopo la fine della partita dell’Italia agli Europei, domenica prossima, – si legge nella nota ufficiale del Comune – è stata presa nell’interesse dei cittadini, senza alcun intento polemico ma per favorire la possibilità che tutti possano vedere entrambi gli eventi”.

“Il Comune – continua Lotti – ha tra l’altro inteso interpretare il sentimento della Società di San Giovanni che, nel 2000, prese una decisione analoga in occasione della partita degli Europei Italia-Romania”.

“In città – ricorda – sono stati istallati maxischermi privati in luoghi di aggregazione e proprio per venire ulteriormente incontro alle esigenze dei cittadini che non vogliono perdersi lo spettacolo dei Fochi ma neanche la partita di calcio un maxischermo sarà posizionato dall’amministrazione a San Niccolò”.

“Inoltre – aggiunge Lotti – dai primi contatti con Enac Firenze non ci risultano problemi per lo spostamento della chiusura dello spazio aereo”.

“Il giorno di San Giovanni – conclude il Capo di Gabinetto di Renzi – deve essere un giorno di festa per tutta la città e siamo certi che anche la Società di San Giovanni sia di questo avviso”.

Una festa, che comunque vada, almeno quest’anno, il Sindaco ha davvero guastato alla grande,  conquistando un primato ad oggi mai conquistato da nessun Sindaco prima di lui.

Singolare che il Presidente del Calcio, Michele Pierguidi, sulla sua pagina Facebook alle ore 20,50 di oggi abbia scritto: “per me i Fochi non si spostano, casomai che spostino la partita dell'Italia… Firenze è la mia patria!!”

In conclusione, al momento, salvo ordinanza del Sindaco, che a questo punto perderebbe davvero la faccia definitivamente, i fochi di San Giovanni avranno inizio regolarmente alle ore 22 di domenica 24 giugno.

Perché “San Giovanni non vole inganni”…

Chi vuol vedere la partita resti a casa, davanti alla televisione, e faccia “fioretto”, per la Nazionale di Prandelli affinché porti a casa la vittoria, perdendosi i fochi….

I Fiorentini veri, invece, quelli attaccati alle tradizioni popolari della città, saranno a far festa, come tutti gli anni, sui lungarni, ad ammirare i fochi di San Giovanni.

Secondo voi dove sarà il Sindaco a quell’ora?

Quest’anno il Sindaco per farsi assolvere dal Santo Protettore non gli basterà la solita offerta di cera che depone nelle mani del Cardinale Arcivescovo di Firenze, Giuseppe Betori, anche se quest’anno saranno quattro particolari ceri, lavorati a mano, come sculture, e alimentati ad olio, realizzati dal giovane artista fiorentino Giuseppe Rosini, noto per le sue creazioni traslucide luminose.

I quattro ceriscultura che saranno offerti sono caratterizzati da intagli e dorature con foglia d’oro zecchino ispirati alle tarsie marmoree del Battistero e verranno posti sulla mensa dell’altare su candelieri in argento, entrando così a far parte stabilmente, da qui la novità, dei preziosi arredi utilizzati esclusivamente per le celebrazioni in onore di San Giovanni patrono di Firenze e omaggiare la nomina a Cardinale, dell’Arcivescovo Giuseppe Betori.

Foto:www.toscanaetirreno.com

20 Giugno Firenze: lotta tra Renzi e la San Giovanni per l’inizio dei fuochi del 24

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