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Firenze e Fez, città gemelle: alla ricerca dei valori comuni Cultura, Opinion leader

Firenze  – Forse non molti di voi lo sanno, ma Firenze è ufficialmente gemellata con ben diciotto città straniere, tra le quali Fez, una delle città Imperiali del Marocco.

L’istituto del gemellaggio costituisce una formale attestazione di reciprocità di relazioni privilegiate fra città di diverse nazioni, finalizzato all’intensificazione di rapporti culturali, sociali, politici, economici, con costante riferimento ad una azione comune per la pace, la solidarietà e l’incontro fra i popoli.
Il gemellaggio tra Firenze e Fez risale a più di 50 anni fa e venne siglato esattamente nel 1961 dall’ allora sindaco Giorgio La Pira con queste stesse parole: Le città di Firenze e Fez – città vertici delle due civiltà sorelle cristiana ed islamica – stringono, nel nome di Dio, un patto fraterno e promettono di operare insieme per l’edificazione della pace e del progresso fra tutti i popoli della grande famiglia spirituale di Abramo, e fra tutti i popoli dell’intera famiglia umana delle nazioni”
In questo specifico caso fa particolarmente piacere notare come l’incontro tra popoli vada oltre l’Europa. Diversi si, ma neanche così tanto in fondo. Italia e Marocco sono entrambi paesi mediterranei, bagnati dallo stesso mare, aperti e visitati da gente da ogni dove. Se pensiamo a Firenze non possiamo fare a meno di richiamare la bellezza, l’arte che si impone in ogni strada… si respira cultura.
Fez, dal canto suo, è uno dei luoghi più attraenti di tutto il panorama arabo: è la più antica città imperiale, prestigiosa per i suoi monumenti, le sue moschee e per essere il luogo in cui venne fondata la più antica università del mondo, “al – Qarawiin “. La più antica istituzione educativa esistente, fondata per di più da una donna, Fatima Al Fahriya.
Che dire, saper rispettare e comprendere le diversità è qualcosa che sicuramente arricchisce, ma ancor più bello, probabilmente, è  saper guardare al di là di ciò che ci divide e trovare quel che ci accomuna, ma soprattutto quel che ci unisce.
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