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Firenze e Marchionne: le scuse non cancellano le sciocchezze Opinion leader, Società

Contando che in Italia, dati Istat 2011, i comuni sono 8092, non appare poi nel suo insieme tanto piccola. Sempre su Wikipedia, e sempre sotto Firenze, alla voce “economia” si scopre che: “la città è anche sede di attività industriali meccaniche e meccaniche specializzate (come le Officine Galileo o la Nuovo Pignone), di illuminazione architettonica come la Targetti Sankey che è la terza realtà per importanza di questo tipo in Europa, chimiche, cosmesi (Proraso, Neutro Roberts), chimiche-farmaceutiche (la Eli Lilly, che è il centro di biotecnologia più grande d'Italia, e la Menarini per esempio), internet (il Gruppo Dada), di lavorazione del cuoio, dell'abbigliamento (spesso nel comparto dell'alta moda, come la Gucci, Roberto Cavalli, Salvatore Ferragamo, Enrico Coveri), alimentare (come la Mukki o l'Acqua Panna), della fotografia immagini e comunicazione (la Fratelli Alinari la più antica del mondo), orologeria (Officine Panerai), delle porcellane (Richard Ginori), del mobile.

Già questo potrebbe bastare. Andando a prendere le cose che più saltano all’occhio, si scopre che a Firenze hanno sede la terza azienda europea nel campo dell’illuminazione architettonica, due ditte fortemente pubblicizzate in tv a livello nazionale nel campo della cosmesi, il centro di biotecnologia più grande d’Italia, lo studio di fotografia e comunicazione più antico del mondo, senza contare il discorso relativo alla moda e per non parlare delle porcellane: sfido chiunque tra i lettori di questo articolo a dire di non aver mai espletato i propri bisogni in un sanitario firmato Richard Ginori… Non solo. Vogliamo parlare di storia? Vogliamo parlare di arte? Vogliamo parlare di cultura? Vogliamo parlare di cucina? Parliamo di Rinascimento! Parliamo della Galleria degli Uffizi, che sempre secondo la solita tediosa, pedante Wikipedia, è “il museo di arte italiano più visitato… stacca qualcosa come più di un milione e cinquecentomila biglietti all’anno”! Sai quanto fanno sei euro e cinquanta per un milione e mezzo Sergio? Fanno nove milioni settecentocinquantamila euro… Mi dici cosa c’è di povero, in tutto questo?

Ti bastano queste poche righe per capire che se tu avessi usato la bocca per gonfiare una bambola gonfiabile piuttosto che per spandere melma su una città invidiata in tutto il globo terracqueo, ci avresti solo guadagnato? No? Allora passiamo ad altro. Passiamo a quelle persone che dovrebbero comprarti le macchine. Passiamo a Twitter, social network in netta espansione anche qui da noi in Italia. Cosa pensa l’opinione pubblica della tua considerazione su “Firenze piccola e povera città”? Te lo dico, cercando di essere breve, per farlo basta digitare la parola Marchionne, con l’hashtag davanti, #marchionne. Ecco qui, dunque… @Alessiab1979 twitta “Firenze città piccola e povera. Il valore che attribuisce alla cultura, all'arte, alla bellezza si rispecchia in alcune #fiat”. Impossibile darle torto Sergio: la Multipla fa venire voglia di non prendere la patente… @straccameriggi_ twitta “#Marchionne definisce #Firenze città piccola e povera. Pensa, davanti a Ponte Vecchio persino i nazisti abbassarono i cannoni.”. Questo basterebbe per mandarti a casa con la testa nel maglione, ma andiamo avanti… @matteograndi twitta “Ma poi uno che risiede in Svizzera può parlar male di Firenze? Ma il termine di paragone qual è? Sciaffusa? #Marchionne”. Per la cronaca, Sergio, risiedi a Zug, e non a Sciaffusa, errore del buon Matteo Grandi, probabilmente grande tifoso del Chelsea visto che lì vi è nato un ottimo prodotto calcistico italiano da calciatore e allenatore, Roberto Di Matteo.

Datoti atto di questo, a Zug, rispetto a Firenze, cosa c’è da fare? Sì, ok, sane passeggiate in montagna, dell’ottimo odore di sterco, cioccolata di qualità, ma se dopo le otto di sera vuoi fare qualcosa, la cosa migliore è tagliarsi le vene. Ah, nota di colore, secondo il Wall Street Journal del 30 agosto 2011, Zug è un paradiso fiscale nel paradiso fiscale, con un’imposizione più bassa di quella media della Svizzera: l’aliquota massima per i residenti è del 22,9%… Che ne dici Sergio, bastano? No perché si scende anche più sul popolano, se ti aggrada. Si va da @NicolinoBerti che twitta “E adesso da #Marchionne mi aspetto la conquista del mercato labronico al grido di PISA MERDAAA! guidando una Freemont rivestita in cashmere.” a @gia_brunetti24 che twitta “#Marchionne, #Firenze l'e' piccina, ma vista dal piazzale, la pare una bambina vestita a Carnevale. Torino invece fa proprio cacare, sempre.”… E poi c’è la deriva viola, che non può mancare: @GiulioNepi twitta “mandate #roncaglia contro #marchionne…”. Ne ha ben donde, perché Sergio, dinanzi a Facundo, saresti certamente rimasto più zitto. E avresti fatto la cosa migliore. Invece l’hai fatta fuori dal vaso. Un nobile Richard Ginori, per giunta…

Niccolò Bagnoli

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