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Firenze-Edimburgo, mezzo secolo d’amore rinnovato per altri 50 anni Cultura

Firenze – Grande (anche nel senso della pregnanza) cerimonia oggi in Palazzo Vecchio, nel Salone dei Duecento, per rinnovare e suggellare un gemellaggio particolarmente caro a Firenze, che ha raggiunto ormai il mezzo secolo: quello con Edimburgo. Alla cerimonia erano presenti il sindaco Dario Nardella e l’omologo scozzese Lord Provost Donald Wilson.

Fu Giorgio La Pira, nel 1964, a perfezionare i rapporti di gemellaggio con la città scozzese, sull’onda di quella forte spinta a unire in forti legami di amicizia le città del mondo di cui era portatore. Nel 1954, la Firenze lapiriana aveva stretto il suo primo gemellaggio col collega di Reims, René Bride. Nel 1964 fiorirono anche i gemellaggi (oltre che con Edimburgo) con Dresda, Fez, Filadelfia e Kyoto.

L’atto di rinnovo del forte legame fra le due città ha visto anche la presenza dell’assessore alle relazioni e cooperazione internazionale Nicoletta Mantovani. Ad assistere anche, tra gli altri, la presidente del consiglio comunale Caterina Biti, rappresentanti dell’Ambasciata Britannica, la direttrice del British Institute of Florence Julia Race, il direttore dell’Opera di Santa Croce Giuseppe De Micheli. E’ stato il sindaco Nardella a ricordare lorigine “lapiriana” del gemellaggio, e sottolineando il rinnovo del “patto” per i prossimi 50 anni, il primo cittadino ha anche ricordato che con la città scozzese “abbiamo avviato numerosi progetti in questi campi”, vale a dire cultura e trazizioni.

Dopo la cerimonia, tipico menù scozzese per primi cittadini e delegazioni, che si sono spostati al ristorante Finisterrae dove lo chef Paul Wedgwood, proprietario di un rinomato ristorante ad Edimburgo e star della tv, ha preparato un pranzo a base di piatti tipici scozzesi insieme allo chef del Finisterrae Maria di Maglie.

Per quanto riguarda il pomeriggio, un appuntamento di alta cultura per ospiti e staff: “Firenze-Edimburgo: like leaves in autumn”, ospitato nella Sala del Memoriale dalla Basilica di Santa Croce. L’iniziativa, che rientra nel programma delle commemorazioni del Centenario della prima guerra mondiale a cura della Presidenza del Consiglio, è già stata effettuata ad Edimburgo e viene riproposta a Firenze in occasione della firma del rinnovo del gemellaggio. In programma la presentazione del nuovo libro su Ungaretti “Leaves in Autumn” (Come d’autunno le foglie) a cura di Carlo Pirozzi e Katherine Lockton Like. Una rassegna di pagine che raccolgono una selezione di poesia che l’autore ha composto in trincea durante la Grande Guerra, con nuove traduzioni in inglese. Le opere sono affiancate da nuove liriche di importanti esponenti dell’arte scozzese, i quali sono stati invitati a rispondere ai versi ungarettiani.

Infine, per la festa di San Giovanni di domani, il Lord Provost Wilson visiterà la mostra di Antony Gormley “Human” al Forte Belvedere. Nel pomeriggio seguirà con il sindaco Nardella la finale del calcio storico (è ospite d’onore e gli sarà donata la rappresentazione di un Palio storico) e in serata assisterà allo spettacolo dei Fochi di San Giovanni.

 

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